Una settimana a New York: organizzare il viaggio

New York Rick Harris

Viaggio a New York: documenti

Per un viaggio a New York i documenti essenziali sono due: passaporto in corso di validità ed ESTA, per chi non sia in possesso di visto.

L’Electronic System for Travel Authorization (ESTA) è un modulo online che sostituisce dal 2009 la compilazione del vecchio modulo cartaceo distribuito a bordo dell’aereo, per consentire alle autorità statunitensi di fare accertamenti sulle persone prima dell’imbarco su nave o aereo. È necessario dunque farlo al massimo entro tre giorni prima della partenza, ma il consiglio è quello di farlo molto prima, perché non è detto che fili tutto liscio al primo colpo. Il costo è di $14, pagabile tramite carta di credito, anche prepagata. Avere l’autorizzazione ESTA non implica automaticamente l’entrata negli Stati Uniti, che è sempre a discrezione delle autorità doganali. La validità è di due anni, o alla scadenza del passaporto se precedente.

Viaggio a New York: il volo

Per quanto riguarda il volo per New York, noi abbiamo volato con Emirates, trovandoci benissimo e spendendo $500 a/r con una prenotazione di un mese prima. Come spesso accade, prima prenotate più possibilità di risparmiare avete. Usate un sito di comparazione delle tariffe come Skyscanner per trovare il migliore volo per New York a partire da 282€ A/R ed effettuate la prenotazione sul sito della compagnia aerea.

Viaggio a New York: l’hotel

Stesso discorso per l’hotel: in tre a Manhattan, nella Midtown proprio a due passi dall’Empire State Building, abbiamo speso $550 a testa per 8 giorni. 4 stelle, bagno vero, posizione ottima, personale disponibile e accogliente: abbiamo scelto il Dylan Hotel (52 East 41st Street) che ha un’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Dylan Hotel, New York

La valigia: aiuto, che stagione è?

Noi cercavamo il foliage autunnale a New York, con un piumino 100 gr appallottolato nella tracolla per ogni evenienza. Abbiamo trovato l’estate, ma grazie ad un controllo meteo a ridosso della partenza, i capi leggeri sono scivolati in valigia. New York è ballerina in quanto a clima ed è bene avere varie opzioni. La tecnica a strati è sempre vincente e un paio di shorts può rivelarsi parecchio tattico. Indispensabili due paia di scarpe comode e una più elegante per l’aperitivo sul rooftop.

Come spostarsi: a piedi e in taxi

La metropolitana di New York è capillare e certamente da provare: con 26 linee e oltre 460 stazioni un giretto ci scappa. Eppure non è stato il mezzo eletto per questo primo viaggio: abbiamo macinato ogni giorno almeno una quindicina di chilometri a piedi e poi ci siamo levate per un po’ lo sfizio del taxi.

A piedi perché è il modo migliore per scoprire la città; in taxi, soprattutto di notte, perché c’è un gusto incredibile nel prendere i taxi al volo a New York, provare per credere. Anche dall’aeroporto JFK per la città e viceversa abbiamo preso l’auto gialla più famosa al mondo: sono $60 a tratta ben spesi. Sull’espansività dei taxisti di New York ci sarebbero pagine da scrivere: potrebbero non rivolgervi mai la parola, neppure se interpellati, o raccontarvi la loro vita e volerne sapere a pacchi della vostra. Est modus in rebus non esiste. Qui a New York meno che mai.

Taxi a New York

Se proprio volete spostarvi sottoterra, fate una bella Metrocard e occhio alle linee che nel weekend non vanno, ma soprattutto occhio alla direzione: downtown e uptown non sono scritti per puntiglio.

Costi e suggerimenti salva portafogli

New York costa. Quindi un paio di suggerimenti per salvare parzialmente il portafogli possono aiutare.

L’acqua: una bottiglietta al bar, pub o delicatessen da 50 cl può costare fino a $5, e non meno di $4. Quindi, a meno che non vogliate procurarvi un’iperglicemia pazzesca scolandovi le bibite più fantasiose del pianeta, andate in uno store (tipo CVS/pharmacy) e comprate taniche d’acqua da tenere in stanza per rimboccare ogni giorno le vostre borracce.

Il cibo: potete spendere per un hamburger $5,95 come $40,00: lì sta a voi. Dipende quanto vi volete bene, quanto vi interessa il cibo, quanto potete spendere. Tenetevi magari qualche soldo in più per il brunch domenicale e qualche cena particolare. Se la colazione la fate ogni giorno in un posto diverso (la colazione in hotel parte dai $12 a testa), potrete assaggiare molte più cose tipicamente americane e fare una personale classifica dei breakfast franchising: scoprirete che Starbucks (con più presenze rispetto a MacDonald’s a New York) è il più conosciuto ma non necessariamente il migliore.

New York, Empire State Building

In ultimo, da tatuarsi a livello sinaptico, la questione mancia: tip o gratuity che sia, può essere ostica per qualcuno. La mancia è obbligatoria nei ristoranti, dal 15% al 20% sul conto totale, e se utilizzate la carta di credito dovete scriverne l’importo a penna sulla ricevuta pre-autorizzata del conto. I newyorkesi sono simpatici e a alla mano, tranne i camerieri insoddisfatti delle mancia.

Oltre che al cibo, i costi maggiori saranno legati ai siti di interesse da visitare o a esperienze per voi imperdibili (dallo spettacolo a Broadway alla partita dei Knicks). Ricordate di controllate il giorno e la fascia oraria in cui l’ingresso al museo di vostro interesse è gratuito (anche i più prestigiosi danno questa opportunità) e se siete persone che amano avere un programma ben definito e rispettarlo – e vi interessano specifici punti di interesse – valutate le varie offerte dei pass: il più conosciuto è il Sightseeing Pass, ma un’occhiata vale la pena darla anche al New York Explorer Pass. Dunque fate bene i vostri conti e aggiungete qualcosina in più per imprevisti e regali.

Mappe, guide e libri su New York

Oltre a dare un’occhiata a una guida di viaggio, più rispettiva mappa per avere una vaga idea del territorio da esplorare, consigliamo ai più curiosi New York. Ritratto di una città di Mario Maffi: una guida dove la città viene mostrata nelle sue diverse sfaccettature da chi ci ha vissuto e le ha dedicato un ritratto appassionato.

Tornando sulla questione mappa, tenetela sempre in tasca o a portata sullo smartphone. Nella Grande Mela ci si orienta bene, visto il reticolato di avenues e streets, ma ne avrete comunque bisogno. La copertura wifi gratuita a New York per noi si è rivelata più che sufficiente: oltre a parchi, esercizi e stazioni della metro, fanno sentire sempre più la loro presenza le NY Links. Oltre alla connessione wifi sono dotate di porte USB per la ricarica della batteria telefonica e di uno schermo touch per la ricerca di indicazioni sulla città.

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Una settimana a New York: l’itinerario

1. Primo giorno a New York tra Manhattan e Brooklyn
2. High Line, Chelsea Market, MoMA, Rooftop bar
3. South Brooklyn, SoHo e Nolita
4. Tribeca, Ground Zero e i parchi cittadini
5. Columbus Day e Metropolitan Museum
6. Empire State Building e Broadway
7. Di corsa a Central Park