Marocco: cosa vedere a Meknès e Volubilis

Meknès, Marocco Meknès | Luisa Puccini

Meknès è una delle città principali del Marocco e uno dei centri economici e sociali più importanti del Paese. Circondata da un territorio verdeggiante e ricco da un punto di vista storico-culturale, è più piccola e meno famosa di Fes e Marrakech, ma ha il vantaggio di non essere affollata dal flusso di turisti che ha ormai invaso le altre città imperiali marocchine. Meknès, il cui nome deriva da una tribù berbera, i Miknasa, fu capitale sotto l’imperatore Mpulay Ismail ibn Sharif tra i secoli XVII e XVIII.

Subito fuori dalle mura della Medina, tra questa e il Palazzo Reale, si trova una piazza che ricorda molto la Jaama el Fna di Marrakech. Giochi, spettacoli e attrazioni per bambini si svolgono a partire dalle ore del tramonto: potrete assistere al via vai della gente comodamente seduti a uno dei ristoranti e bar che si affacciano sulla piazza e dopo mangiato potrete cimentarvi nel tiro a segno o in un gioco particolare che consiste nel pescare bottiglie di bibite con una canna da pesca alla cui estremità, al posto dell’amo, è fissato un anello. Come nella piazza di Marrakech, anche qui non mancano i cantastorie con la gente ammassata intorno per ascoltare.

COSA VEDERE A MEKNES

Iniziate la visita della città di Mèknes dal suo punto focale, la Place el-Hedim, piazza centrale della città su cui si affaccia anche il Mausoleo di Moulay Ismail. Caratterizzato dal color ocra, è un edificio imponente, visibile purtroppo solo dall’esterno per i non musulmani. Vicino alla piazza, troverete una magnifica porta d’accesso alla città, Bab el-Mansour, edificata nel secolo XVII. È decorata con iscrizioni e colonne di marmo provenienti dalla vicina Volubilis.

Mèknes

Mèknes | Luisa Puccini

Entrate quindi nella Medina, patrimonio dell’UNESCO, risalente al secolo XI e parte più antica della città. Sorse come cittadella fortificata e assunse l’aspetto attuale solo nel tempo, dopo essere stata circondata da mura, costruite con diversi stili, caratteristici dell’architettura islamica del Maghreb e del sud della Spagna.

La Medina è resa vivace dal continuo andirivieni di gente indaffarata e dai colori della città, dai profumi, dai suoni. Interessante è il numero elevato di fontane e i loro colori. Le fontane indicano i punti focali della Medina, dove la gente si raduna e dove si svolgevano le principali attività. All’interno delle mura della cittadella, merita una visita la Medersa Bou Inania, la scuola coranica della città consacrata nel 1350 da Abu Inan Faris. Bellissimi sono i soffitti in legno, le pareti decorate a mosaico e le porte istoriate.

Il Palazzo Reale, che ha conferito a Mèknes il nome di Versailles marocchina, è tuttora in uso e quindi solo alcune parti sono aperte al pubblico. Nonostante questo, attraverso i cancelli potrete cogliere qualche scorcio dei bellissimi mosaici che decorano le sue pareti.

Place el-Hedim, Meknes

Place el-Hedim, Mekness | Luisa Puccini

DOVE MANGIARE. All’interno della Medina ci sono ristoranti e botteghe dove potrete trovare facilmente qualcosa da mangiare. In alternativa, sulla piazza principale, troverete numerosi ristoranti.

VOLUBILIS

Facilmente raggiungibile da Meknes è Volubilis, l’avanposto più a sud dell’Africa romana. La località era abitata già nel Neolitico e venne romanizzata solo in seguito all’influenza cartaginese sulla zona e al regno di un impero berbero indipendente. A Volubilis governarono due grandi personaggi: Giuba II, erede dei sovrani di Numibia, e la moglie Cleopatra Selenius, figlia di Marco Antonio e Cleopatra VII. La città vide momenti di luce e di tenebra: nel 168, anno a cui risalgono le mura, era sotto attacco da parte dei Mauri, nel 284-285 fu abbandonata e successivamente il sultano Idris I vi stabilì la capitale del suo regno. Iniziò poi il suo periodo di declino finché nel 1755 fu rasa al suolo da un terremoto.

Volubilis

Volubilis | Luisa Puccini

Punti di interesse sono la basilica con le sue esedre contrapposte, i capitoli dei Severi all’interno del Foro risalente al I sec., l’acquedotto e le terme. A ovest dell’ingresso si trova un arco di trionfo eretto in onore di Caracalla. Degni di menzione sono anche i bagni pubblici e le numerose case, il frantoio e le vasche dove veniva prodotto l’olio. Alcune delle case più importanti, situate sul decumano, sono quelle decorate da mosaici policromi di Orfeo e del Corteo di Venere, ma sono da menzionare anche la Casa dell’acrobata, dell’Efebo, del Cavaliere, delle Fatiche di Ercole e delle Ninfe al bagno.

Il sito è completamente esposto al sole senza possibilità di acquistare acqua o di ripararsi, perciò scegliete ore poco calde e andate provvisti d’acqua. Calcolate alcune ore per visitarla bene e munitevi di bottiglie d’acqua perché il in certe giornate il caldo può essere torrido.

Volubilis | Luisa Puccini

MOULAY IDRIS

Vicino a Volubilis e a Meknes è anche Moulay Idris, la città santa. Caratteristico della città è il mercato, ricco di colori e profumi, in cui gli agricoltori espongono i prodotti della terra e alcuni banchetti origliano carne senza sosta. In cima ad una salita troverete la piazza principale, piazza Moulay Idris I, su cui si affaccia il mausoleo Moulay Idris. Per i non musulmani, è accessibile solo il cortile, ma interessante è il minareto, l’unico rotondo in tutto il Marocco. In tutta la piazza ci sono moltissimi posticini dove vengono preparati degli spiedini di carne e un buon tè alla menta.

Vista la vicinanza con Meknes, la visita di Volubilis e a Moulay Idris è fattibile in giornata o lungo la strada per andare verso Fes. Se avete noleggiato un’auto, non avrete problemi ad arrivare al sito, se invece non avete una macchina l’opzione migliore è un taxi. La distanza da Meknes è di circa quaranta minuti di taxi e solo a quattro chilometri da Moulay Idris per un costo complessivo di circa 250 dhs. Il tassista vi aspetterà durante le visite.

DOVE DORMIRE A MEKNES: l’elegante Riad Bahiaè gestito benissimo da una simpatica coppia che parla anche in italiano.

COME ARRIVARE. Meknes si trova tra Rabat e Fes ed è quindi facilmente raggiungibile da entrambe le città. Se avete noleggiato una macchina, il viaggio da Rabat vi occuperà tutta la giornata, ma la strada vi offrirà panorami bellissimi. Un’altra soluzione comoda è il treno, per un costo di 20dhs (circa 2€) da Fes e di 70dhs da Rabat.