Vacanze di Natale in Andalusia, tra tradizione e divertimento

vacanze di natale in andalusia CC Steve Slater

Tappe dell’itinerario: Almerìa e Cabo de GataGranadaSierra NevadaSiviglia

Cosa c’è di meglio per conoscere da vicino la “Vera Spagna” di un viaggio in Andalusia? Decisamente nulla. Molti turisti preferiscono cimentarsi in un tour andaluso nei periodi più caldi, attratti dalla bellezza delle spiagge andaluse e dal mare cristallino. Non tutti sanno, però, che questa zona offre tantissimo ai turisti durante l’intero arco dell’anno, periodo natalizio compreso. Anzi, un viaggio invernale è una scelta saggia sotto parecchi punti di vista, soprattutto per chi d’estate ha l’abitudine di fuggire dalle città in cerca di un po’ di refrigerio.

Perché scegliere l’Andalusia a Natale

Tra giugno e agosto l’Andalusia raggiunge temperature superiori ai 40 gradi, che risultano ancora più alte nell’entroterra, in particolar modo a Siviglia, la città più torrida della Penisola Iberica. Per chi non sopporta il caldo, l’inverno è il momento ideale per visitare i monumenti, i musei e i numerosi squarci di natura incontaminata che questa terra regala ai suoi ospiti. Nei mesi più freddi, tra l’altro, in Andalusia si è immuni dal turismo di massa e dalle code interminabili a cui bisogna spesso sottoporsi per ammirare opere d’arte e gallerie. Ma i punti a favore di un tour invernale non finiscono qui.

Tra dicembre e i primi di gennaio, chi è legato alle atmosfere natalizie resterà conquistato dai mercatini tipici o dalle tradizioni locali, come la pittoresca Cabalcata de Reyes Magos, sfilata di carri allegorici che si tiene il 5 gennaio. Anche chi ama i paesaggi innevati non resterà deluso. Gli basterà raggiungere i picchi della Sierra Nevada per ammirare la sua splendida natura e, magari, approfittarne per sciare un po’.

Un viaggio natalizio in Andalusia, insomma, è un’esperienza da provare. Parola di chi l’ha vissuta e che ora vi propone un tour di otto giorni. Un viaggio, che partendo dalla bella Almería, toccherà Granada, la Sierra Nevada e le sue nevi, per concludersi nell’imperdibile Siviglia.

Andalusia: costi e organizzazione

 

Mezzi di trasporto. Una volta atterrati ad Almería – e in generale in qualsiasi città andalusa – l’opzione migliore per muoversi in totale tranquillità è affittare un’auto, direttamente in aeroporto o in una delle succursali di autonoleggio disseminate per la città.  Le proposte vanno dalle compagnie internazionali – come la Hertz o la Europcar – a quelle spagnole come la Solmar o la Pepecar. I prezzi sono di solito buoni,  ma per risparmiare e per non perdere tempo prezioso è consigliabile prenotare con qualche giorno di anticipo via web. Chi preferisce può anche scegliere i pacchetti “Volo+Auto” proposti da diverse compagnie aeree.
Raggiungere le varie tappe del tour in auto non risulta assolutamente pesante. Strade e superstrade sono in ottimo stato, hanno un’eccellente viabilità e sono da preferire persino alle autostrade, perché prive di ingorghi e – dettaglio non trascurabile – gratuite. Chi non vuole cimentarsi nella guida può comunque muoversi in treno. I centri principali sono collegati dalla rete Renfe, che offre un servizio funzionale e con rarissimi ritardi.

Dormire in Andalusia. Se non siete particolarmente esigenti, riuscirete a cavarvela con prezzi ragionevoli. Dormire in un Bed & Breakfast o in uno Hostal costa in media dai 25 ai 30 Euro per notte, cifre che valgono anche per le strutture ubicate nel cuore delle città, in posizioni comodissime e facilmente raggiungibili. Parecchi di questi alloggi sono inseriti in contesti caratteristici. Il caso più tipico è quello degli hostales sivigliani, che sono spesso ubicati in palazzi secolari con cortili adornati da piante e ceramiche dipinte a mano. Per trascorrere un soggiorno indimenticabile, potete invece dormire in uno dei Paradores de Turismo, alloggi realizzati all’interno di edifici storici o di castelli principeschi. Il prezzo è ovviamente più alto, ma mai eccessivo.

Mangiare in Andalusia. La varietà gastronomica è ampia e per tutte le tasche. Chi non ha molto appetito può accontentarsi di un bocadillo e una caña (panino e birra piccola) al prezzo di 2-3 Euro o può puntare sulle classiche tapas. Decisamente economici e sostanziosi sono, invece, i platos combinandos, pietanze uniche (con carne, pesce, patate, verdure e uova) servite in quasi tutti i ristoranti e bar. Il prezzo varia dai 6 ai 12 Euro e include di solito bevanda, caffè, postre (dolce) o frutta. Anche per i pasti completi il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Il consiglio è comunque di scegliere menu spagnoli, evitando i “falsi” ristoranti italiani. La pizza o le lasagne in Spagna non sono un granché, mentre i piatti locali sono squisiti.

Si parte: destinazione Almería

Il viaggio di andata di questo tour andaluso inizia con un volo easyJet. Italia e Almería, però, sono naturalmente collegate anche da altre compagnie. Vale la pena monitorare l’Iberia che fa di sovente offerte interessanti per biglietti di andata e ritorno. Dopo un paio di ore di volo, l’aereo atterra ad Almería. Inizia il nostro viaggio di Natale in Andalusia.

Il viaggio continua… Leggi la prima tappa alla scoperta di Almerìa