Granada, perla moresca ai piedi della Sierra Nevada

Granada CC Ronny Siegel
Questo articolo è una tappa del viaggio di Evelyn in Andalusia. Leggi l’itinerario completo qui »

Pittoresca. Ecco il primo aggettivo che viene in mente pensando a Granada. Situata in una posizione privilegiata di fronte alle cime innevate della Sierra Nevada, questa città andalusa è una delle più suggestive di tutta la Spagna. Per scoprirla partiamo da uno tra i monumenti cittadini ed europei più ricchi di fascino e storia: la Alhambra.

In visita a La Alhambra…

La Alhambra è una meta imperdibile per chi si reca in viaggio a Granada, in particolar modo per i turisti che amano calarsi negli incanti tipici della cultura moresca. La maestosa cittadella, dichiarata Patrimonio dell’Umanità, è costituita da quattro aree: la Fortezza dell’Alcazaba, che rappresenta la zona più antica, il Palazzo Nazrid, il Palazzo del Generalife e il Palazzo di Carlo V. Oltre al valore artistico degli edifici, contribuiscono a rendere incantevole La Alhambra gli immensi giardini, da cui si gode di meravigliose viste su Granada e i suoi bianchi quartieri. Visitando la cittadella si ha la sensazione di viaggiare indietro nel tempo, trovandosi catapultati in un passato carico di intramontabili atmosfere. Le stesse che, con ogni probabilità, nel corso dei secoli hanno affascinato numerosi scrittori. Sono molti, infatti, gli autori che, nelle loro narrazioni hanno immortalato questo angolo di paradiso andaluso, a cominciare da Washington Irving nei Racconti dell’Alhambra, libro reperibile pressoché ovunque a Granada.

Come raggiungere La Alhambra. Per accedere alla cittadella vi sono diverse possibilità. La via più comune è lungo la Cuesta de Gomérez, una stretta strada semipedonale che da Plaza Nueva sale verso la collina. La passeggiata dura una trentina di minuti ed è l’ideale per ammirare i tesori artistici disseminati nel percorso, come le Torres Bermejas, risalenti all’VIII secolo. Chi non ha voglia di camminare, può raggiungere l’Alhambra in auto, imboccando la Ronda Sur (direzione Sierra Nevada), o con gli autobus 30 e 32 in partenza da Plaza Nueva.

Orari e giorni di apertura. Dal 15 ottobre al 14 Marzo: sono previste visite diurne, dal lunedì alla domenica (8.30-18.00) e notturne il venerdì e il sabato (20.00-21.30). Dal 15 Marzo al 14 ottobre: sono programmate visite diurne, dal lunedì alla domenica (8.30-20.00), e notturne dal martedì al sabato (21.30-22.30). Il 25 dicembre e il Primo gennaio la cittadella è chiusa. Nei periodi di alta stagione, è consigliabile presentarsi in biglietteria di prima mattina per evitare i lunghi tempi di attesa.

Per le vie di Granada

La Alhambra non è l’unico gioiello della bella Granada. Perdersi tra le vie della città, andare alla scoperta dei suoi angoli caratteristici, è un’esperienza che lascia una miriade di ricordi indimenticabili. Ciò vale ancor di più nel nostro caso, perché abbiamo la fortuna di visitare Granada in uno dei momenti più magici dell’anno: il Natale. Il nostro secondo giorno in città (il primo lo abbiamo completamente dedicato alla scoperta de La Alhambra) inizia, così, tra le bancarelle del mercatino natalizio allestito nella Plaza de Bib-Rambla. Muovendoci tra i piccoli stand possiamo acquistare qualche souvenir, scegliendo tra prodotti tipici e oggettistica artigianale, tra cui bellissime statuine del presepe.

Considerata l’immediata vicinanza, proseguiamo il tragitto dirigendoci alla Cattedrale (Gran Vía de Colón 5), imponente Chiesa rinascimentale fatta edificare da Carlo V. Al suo interno si erge la Cappella Reale, grandioso monumento in stile gotico, costruito nel 1506 per custodire le tombe di Isabella di Castiglia e Ferdinando di Aragona, storicamente noti come i Re Cattolici. Proseguiamo il tour di Granada in una delle zone emblema della città, il Barrío del Albaicín, che si estende di fronte a La Alhambra. Chi, come noi, ama i dettagli caratteristici rimarrà incantato da questo quartiere, interamente formato da casette bianche allineate lungo vicoli stretti, in cui sono ancora evidenti le tracce moresche. In questa area è ubicata la Chiesa di San Nicolás, dalla cui terrazza si può ammirare una vista panoramica della Sierra Nevada.

Bagni arabi

CC SuperCar-RoadTrip.fr

Ci rechiamo successivamente ai Bagni Arabi. Questo edificio, risalente all’XI secolo, è spesso dimenticato dai turisti più distratti ma, a nostro avviso, merita davvero una visita. Al suo interno spiccano le colonne con capitelli romanici e visigoti, che realizzano una serie di splendidi archi.

Per concludere la giornata in maniera “folcloristica” raggiungiamo il quartiere di Sacromonte, abitato da una fitta popolazione di gitani. Accomodandoci in un locale, assistiamo a uno spettacolo di zambra, ballo flamenco tipico di Granada, che molti reputano un’evoluzione di precedenti danze moresche. La performance è resa ancor più piacevole dalla degustazione di prelibate tapas, accompagnate da ottima sangría. Per una sera ci sentiamo anche noi andalusi “puro sangue”. Con un pieno di energia, raggiungiamo l’hotel che ci ospita (il Monjas del Carmen, Plaza de Cuchilleros, 13) per trascorrere la notte, in trepidante attesa della prossima tappa del nostro viaggio in Andalusia: la Sierra Nevada.

Il viaggio continua… Sui monti della Sierra Nevada