Almería, tra atmosfere andaluse e paesaggi Western

Almeria cosa vedere CC Steve Slater
Questo articolo è una tappa del viaggio di Evelyn in Andalusia. Leggi l’itinerario completo qui »

La città di Almería e i suoi dintorni vantano un record particolare. Questa provincia è, infatti, la più secca d’Europa con una temperatura media annuale di circa 19 gradi. Molte aree della zona sono desertiche e ricordano le ambientazioni tipiche del Far West. Un paesaggio che le ha rese set ideale per famosi film del genere Spaghetti Western, tra cui alcuni capolavori di Sergio Leone. Gli appassionati di cinema troveranno perciò pane per i loro denti in questa affascinante area dell’Andalusia. Ma i motivi per visitare la regione di Almería sono numerosi e in grado di interessare qualsiasi tipo di turista: dagli appassionati di arte a chi ama perdersi in paesaggi incontaminati, fino ai nottambuli alla ricerca del divertimento allo stato puro. Scopriamo insieme cosa visitare e come divertirsi ad Almería e nelle sue immediate vicinanze.

Cosa vedere ad Almería

Almería è una città di origini arabe che porta ancora i segni di un ricco passato storico. Il nostro tour inizia dall’Alcazaba (Calle Almanzor s/n), antica fortezza costruita nel 955 per volontà del califfo di Cordoba Abd ar-Rahaman II. La roccaforte si erge su una posizione dominante ed è suddivisa in tre aree distinte. Nell’antichità il primo settore costituiva una zona urbanizzata anche se attualmente è occupata da diversi giardini. Nel secondo spazio, un tempo destinato alle stanze del palazzo, si può ammirare uno spettacolare esempio di eremo mudéjar, particolare stile artistico cristiano che incorpora elementi di ispirazione araba. La terza area ospita invece i resti di un castello fatto edificare dai Re Cattolici nel 1489, a seguito della reconquista di Almería. Visitando l’Alcazaba non si può fare a meno di rimanere colpiti dal quartiere bianco che si estende al di sotto di esso, ulteriore traccia della significativa impronta araba nel passato cittadino.

Altra tappa imperdibile per gli appassionati d’arte è la Cattedrale (Plaza de la Catedral s/n). Questa Chiesa in stile prevalentemente gotico fu concepita come tempio-fortezza con lo scopo di difendere il centro della città dagli attacchi dei Pirati nordafricani. Al suo interno ha sede il Museo Diocesano che custodisce opere di esponenti di spicco della pittura spagnola, come Bartolomé Esteban Murillo e José de Ribera. Disseminate per le strade del centro, si possono inoltre ammirare le più importnti Chiese di Almería, come la Iglesia de Santiago el Viejo e quella di San Juan, costruita sui resti di una Moschea.

Divertirsi ad Almería

Oltre ai tesori artistici che ci permette di contemplare, Almería sa stupirci anche sul fronte dei divertimenti. La movida cittadina si sviluppa soprattutto nella zona nota come Las Cuatro Calles, in pieno centro. In questa area si condensano la maggior parte dei bar de copas, ristoranti e club, in cui i giovani hanno l’abitudine di ritrovarsi per iniziare la serata. Tra i tanti locali, per dare il via alla nostra noche andalusa, scegliamo La Gloria (C/ Granada, 125) dove gustiamo dell’ottima sangria accompagnata da tapas. Per la cena ci spostiamo alla Casa Sevilla (Rueda López, s/n), caratteristica taverna specializzata in cucina locale. Da veri amanti della cultura spagnola concludiamo la serata a ritmo di flamenco, godendoci uno spettacolo a El Flamenquito (C/Conde Ofalia 10).

Nei dintorni di Almería: Cabo de Gata-Nijar

Andalusia, Cabo de Gata

CC castanias

Pienamente soddisfatti della nostra nottata, la mattina successiva ci svegliamo di buon’ora per raggiungere la seconda tappa del nostro viaggio in Andalusia, il Parco Naturale di Cabo de Gata, piccolo angolo di Paradiso spagnolo. Al nostro arrivo, restiamo affascinati dal paesaggio che contraddistingue la zona. Siamo di fronte a un parco di origine vulcanica, lambito da un mare cristallino degno di paragone con le migliori isole del Mediterraneo. Quest’area non è ancora interessata dal turismo di massa, dettaglio che le ha permesso di restare pressoché incontaminata. Non è particolarmente frequentata nemmeno nel periodo estivo, perciò è il luogo ideale per chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del relax e del contatto con la natura. Oltre che per le splendide spiagge, come la Playa de los Genoveses e la Playa de Monsul, la zona di Cabo de Gata resta ben impressa nei ricordi di chi la visita per le tipiche case bianche e per la gentilezza degli abitanti, sempre pronti a offrire un sorriso e nel migliore dei casi (il nostro!) un chupito o un mojito gratis.

Malgrado la stagione – il nostro è un tour invernale – possiamo goderci una bella passeggiata in riva al mare, seguita da uno spettacolare tramonto in uno dei luoghi più suggestivi del Parco, il Faro de Cabo de Gata, da cui ammiriamo El arrecife de las Sirenas, caratteristiche rocce che spuntano dal mare, resti di un antico camino vulcanico.

Concludiamo la giornata nel paesino di pescatori di Isleta del Moro, dallo storico passato di pirati alla ricerca di tesori. L’ottima paella che gustiamo in un ristorante nei pressi del porto è la degna conclusione di una gita indimenticabile, in attesa della prossima tappa del nostro viaggio in Adalusia.

Dove dormire ad Almería. In posizione centrale consigliamo un due stelle dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, il Torreluz Centro; a chi può spendere di più consigliamo il Plaza Vieja Hotel & Lounge affacciato sulla Fortezza dell’Alcazaba.

Il viaggio continua… Nella perla moresca dell’Andalusia, Granada