Popayan, la città bianca e creativa della Colombia

Popayan, Colombia Popayan | Nadalu30

Al termine di un viaggio in Ecuador di sei mesi, Chiara ha passato la frontiera e proseguito nel sud della Colombia con tre tappe di avvicinamento a Bogotà. Dopo Ipiales, in quest’articolo ci racconta della vivace città coloniale di Popayan, tra i principali centri culturali e gastronomici del paese.

In Colombia il mezzo di trasporto più usato è l’autobus. Le strade nel sud del paese sono molto suggestive ma di lenta percorrenza. Per alcuni tratti sono davvero strette e devono ritagliarsi lo spazio tra canyon e cascate, vegetazione fitta, prati e boschi. Inoltre, in linea con le nuove politiche di sicurezza, capitano soste impreviste e inaspettate per il controllo dei documenti dei passeggeri, portateveli quindi sempre con voi, a portata di mano. Mediamente si percorrono 40 chilometri all’ora. Se prevedete lunghi spostamenti quindi armatevi di pazienza o, rinunciando al paesaggio, viaggiate di notte.

Dal confine con l’Ecuador, risalendo le Ande colombiane in direzione di Bogotá la prima città medio-grande che si incontra è Popayan (250 mila abitanti) che, pur essendo meno conosciuta di Cali (solo un centinaio di chilometri più a nord), merita assolutamente una visita.

Chiamata anche ciudad blanca, Popayan è una delle città coloniali meglio conservate e con un centro storico tra i più estesi di tutto il Sud America. Gli edifici sono bassi e dipinti di calce bianca, proprio nel rispetto del linguaggio architettonico colonico. Come da tradizione le vie del centro sono disposte a scacchiera, in un reticolo quasi perfetto, di blocchi quadrati composti da case con patii interni freschi e riservati, silenziosi e suggestivi. Orientarsi è facile, basta contare il numero di isolati. Può aiutare ricordare che la calle è la strada che va da est ad ovest, mentre la carrera è quella con direzione nord-sud.

Il punto di riferimento del centro storico è Parque Caldas, su cui si affacciano gli edifici del potere religioso ed economico della città. Nelle cuadras (isolati) circostanti (calles 3, 4, 5, 6 e carreras 5, 6, 7, 8, 9) vi sono numerosi luoghi di interesse, chiese, case museo, musei, accademie e teatri. Popayan è una città votata alla cultura e all’istruzione, è sede di numerose università e ospita quotidianamente eventi e manifestazioni. Tra le sue vie si respira questa intensità culturale, basta gironzolare e lasciarsi guidare dall’istinto e vi potete ritrovare davanti a un quadro, o nel patio del conservatorio attratti dal suono di una tromba, o semplicemente a godere della riservatezza di un patio ombreggiato.

Sempre in centro non mancano ostelli e locali graziosi. Hanno tutti un’aria fresca e giovanile, il minimalismo degli esterni bianchi e semplici contrasta spesso con gli interni colorati, vivaci e arredati con cura. Il profumo del caffè fa da sottofondo a tutto questo, ovunque potrete trovarne infatti una tazza, rigorosamente de saco, fatto cioè semplicemente per percolazione di acqua calda. È un caffè forte, nero, molto intenso e in parecchi posti, come gli stessi ostelli, è sempre pronto ed è gratuito, come se fosse acqua.



Oltre all’architettura e all’arte, un grande contributo di Popayan alla ricchezza culturale della Colombia è dato dalla sua tradizione gastronomica che negli ultimi anni si è evoluta in un mix originale, risultato dell’intreccio di varie culture, soprattutto quella spagnola e indigena. La cultura gastronomica di Popayan è così lodevole da essere stata inclusa nel 2005 nella lista UNESCO delle città creative per la gastronomia (anche Parma fa parte del gruppo). Non mancano infatti locali e ristoranti interessanti, dall’aspetto europeo, curati nei dettagli e con personalità marcate. Fatevi guidare dall’istinto, comunque vada non resterete delusi.

Non dimenticate però di provare le humitas, deliziose polpette di mais tritato, formaggio e zucchero di canna, avvolte nelle foglie della pannocchia e cotte al vapore. La versione carnivora, farcita con carne di pollo o di gallina, si chiama carantanta. Sono fantastiche accompagnate con il caffè, in qualsiasi momento della giornata. Assaggiate anche l’aplanchado (dolce di pastella) e bevete la aloja, un’ottima bibita a base di mais cotto, miele, cannella e zenzero, servito sia caldo che freddo.

Per gli appassionati di cucina, a settembre la città propone il Congresso Nazionale Gastronomico, dove poter gustare interessanti esperimenti culinari. Anche la Semana Santa è un evento da non perdere, così unica ed eccezionale per il suo valore religioso e spirituale, da essere stata inclusa dall’UNESCO tra i patrimoni immateriali dell’umanità.

Il bianco, i profumi, la cultura fanno di questa città un vero gioiello ma la vera anima è data dai suoi abitanti, vitali, accoglienti e sorridenti. Se avete bisogno di fare il pieno di buona energia, Popayan è dunque la meta perfetta.

Popayan, Colombia

Jonathan Hood

Dove dormire. Per il soggiorno consiglio il Park Life Hostel. Ha belle stanze a prezzi vantaggiosi, nonostante la sua posizione centralissima (si affaccia infatti proprio su Parque Caldas). Lo staff è davvero gentile e disponibile. Prima ancora che abbiate confermato la stanza, vi ritroverete con una tazza di caffè in mano e con il tavolo pieno di proposte su attività, eventi, escursioni da fare nei dintorni (ci sono località termali, mercati di prodotti artigianali, parchi e luoghi di culto).

Come arrivare. Per visitare il sud della Colombia si può volare sulla capitale Bogotà, su Cali oppure su Quito in Ecuador. Per trovare le tariffe più economiche disponibili per il Sud America prova il motore di ricerca di Skyscanner.