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Mare in Sicilia: le spiagge vicino a Messina

La costa intorno a Messina si divide tra Tirreno e Ionio, con spiagge molto varie. Sabbiose e ampie quelle tirreniche, con facile accesso alle isole Eolie. Più piccole e riparate quelle ioniche, con perle famose nel mondo come la città di Taormina.

La provincia di Messina si estende su due mari, il Tirreno a ovest dello stretto e lo Jonio a sud del capoluogo. Se la costa tirrenica offre alcune spiagge di sabbia tra le più belle della Sicilia, con vista sull’arcipelago delle Eolie, la riviera ionica ospita Taormina, una delle località italiana più amate e conosciute nel mondo, tappa imperdibile del Grand Tour fin dal 18° secolo, meta eletta di viaggiatori illustri come Goethe e Maupassant.

Capo d’Orlando

Capo d’Orlando deve il suo nome all’epoca della dominazione normanna e al più celebre dei paladini di Re Carlo Magno, che secondo la leggenda avrebbe sostato in questi luoghi sulla via verso la terra santa. In antichità un florido villaggio di pescatori sulle sponde nord orientali di Sicilia, oggi è un borgo soprattutto turistico che attrae molti visitatori nei mesi estivi per il suo bel mare, i suoi paesaggi collinari e la natura rigogliosa, la vicinanza delle isole Eolie, ben visibili dal promontorio, poco a nord-est di questa cuspide montuosa che si protende verso il Mar Tirreno.

Luogo di grande vitalità anche artistica, Capo d’Orlando è legata soprattutto alla sua splendida Villa Piccolo, villa museo aperta al pubblico con il suo ampio e curatissimo parco. Capo d’Orlando sorge sulle alture settentrionali dei Monti Nebrodi, e davvero sembra un paese incerto fra mare e montagna, con il verdissimo Parco dei Nebrodi alle spalle e l’azzurro intenso delle onde di fronte.

 

 
 
 
 
 
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Le spiagge di Capo d’Orlando sono sabbiose, incorniciate dal verde dei suoi colli e piuttosto tranquille. Bello il tratto litoraneo di San Gregorio, una spiaggia di parecchi chilometri segnata da continui anfratti e insenature. Molto bella anche quella in località Testa di Monaco, di sabbia dorata e dai fondali molto profondi, che danno al mare un colore blu intenso. Moltissimi i sentieri e i panorami mozzafiato sulle Eolie che si possono incontrare sulle alture nel vicino entroterra, per gli amanti del trekking e della bicicletta.

Gioiosa Marea e Capo Calavà

Adagiata lungo la Costa Saracena, si trova la località di Gioiosa Marea. La popolazione di 7 mila abitanti cresce in modo esponenziale nei mesi estivi, quando il piccolo centro si riempie di visitatori attratti dal bel litorale e dalle aspre bellezze paesaggistiche dei dintorni. Industria nautica e commercio, oltre al turismo, sono le principali attività locali di questo comune prossimo alle Eolie (dista 50 chilometri da Milazzo), che fanno capolino all’orizzonte con la sagoma di Vulcano.

La cittadina prende nome da Gioiosa Guardia, sul Monte Meliuso, antico insediamento nell’entroterra messinese abbandonato in seguito al terremoto del 1783 e oggi tra le rare città fantasma dell’isola. Gioiosa Marea nasce quindi dalla volontà di riscatto degli abitanti del vecchio borgo che qui ritrovarono nuova linfa costruendo un grazioso centro che assunse piena forma nel XX secolo.

Capo Calavà | Giuseppe Murabito

Gioiosa è soprannominata la “perla del Tirreno” per via delle sue ampie e sabbiose spiagge e delle scenografiche scogliere. Per gli amanti delle ampie spiagge di sabbia, spostandosi verso ovest, tra Gioiosa Marea e Capo d’Orlando c’è la spiaggia di Brolo.

Il punto più scenografico della costa di Gioiosa è il promontorio di Capo Calavà, all’estremo est di Gioiosa, con sentieri panoramici e la spiaggia di ghiaia fine e fondale profondo. La Rocca di Calavà è la propaggine siciliana più vicina all’arcipelago eoliano. Si tratta di uno sperone granitico che si tuffa per 140 metri nel mare, rappresentando un vero richiamo per la tutta la Sicilia e un eccezionale punto panoramico.

Altra particolarità di Gioiosa Marea è la Grotta del Tono nei pressi della stazione ferroviaria, formata da rocce calcare e vari cunicoli, alcuni ciechi e altri percorribili, in cui ammirare stalattiti e stalagmiti. Le sue origini incerte aumentano il fascino attrattivo della grotta al cui interno sono stati ritrovati, negli anni, vari reperti preistorici.

Patti

Affacciata sul Mar Tirreno, in posizione centrale rispetto all’omonimo golfo, la città di Patti dista 50 minuti di auto da Messina e 15 minuti da Tindari. Ricca di testimonianze storiche e artistiche, deve ai monumenti cittadini e al suo splendido mare la fama di rinomata località turistica. A pochi passi da riserve naturali e aree archeologiche, annovera, tra i punti di forza, anche le belle ceramiche e la buona tavola, come le leggendarie granite siciliane con brioche.

Il centro storico di Patti, delimitato dalle originarie mura medievale, si mostra arroccato al di sopra di una collina tra strette viuzze ed edifici storici. Tra questi spiccano due costruzioni: la prima è la Cattedrale di San Bartolomeo (1094), riconoscibile per la facciata settecentesca in marmo policromo e custode delle reliquie di Santa Febronia, originaria di Patti, e del sarcofago rinascimentale della regina Adelasia, madre del primo re di Sicilia, Ruggero II; la seconda è il seminario vescovile, imponente struttura rosa pastello che ricorda al visitatore che Patti è sede di una delle diocesi più antiche dell’isola (risale all’anno 1000). Con lo sviluppo edilizio le case hanno a poco a poco raggiunto la costa fondendosi con la località di Marina di Patti, sbocco della città sul mare.

Il litorale di Patti, interamente balneabile, misura dodici chilometri e si presenta come un susseguirsi ininterrotto di spiagge dorate, grotte e scogliere. Il tratto di costa più suggestivo è probabilmente quello al confine con Tindari, a est. E’ qui che si trovano i Laghetti di Marinello, piccoli specchi d’acqua che affiorano con l’alta marea da dorate lingue di sabbia che si fondono con il mare (l’area è riserva naturale protetta). Anche il lungomare di Marina di Patti, lungo due chilometri, offre belle spiagge, libere e attrezzate e ombreggiate da pini e palme.

L’area archeologica di Tindari

Città greco-romana, Tindari, frazione di Patti, è uno dei più importanti siti archeologici della Sicilia. Qui, nel corso degli anni sono venuti alla luce tesori sepolti, mosaici, sculture, ceramiche e aree dal passato illustre, come un teatro con vista mozzafiato. Tindari è anche meta di pellegrinaggio per il culto della Madonna nera, statua in legno di cedro di probabile derivazione orientale, conservata in un suggestivo Santuario a picco sul mare, vicino all’antica acropoli.

Milazzo

Milazzo è la porta delle isole Eolie. Città di storia antica e dalla fortissima identità, è uno dei centri portuali più importanti dell’intera Sicilia, grazie alla posizione favorevole per raggiungere via mare gli attracchi di Lipari, Stromboli, Vulcano e le altre isole del noto arcipelago. Ma Milazzo è ben più che un luogo di passaggio. Innanzitutto la sua posizione particolarissima, lo rende un centro turistico di tutto rispetto. Il promontorio di Capo Milazzo su cui sorge la cittadina è infatti una strettissima e verdissima striscia di terra, che si incunea verso nord nel blu intenso del mar Tirreno, una sorta di istmo tra i due golfi di Patti e di Milazzo.

Baia del Tono | Effems

Panorami stupendi su entrambi i versanti del Promontorio di Capo Milazzo, che ospita anche una bella spiaggia. Un ampio tratto di costa, una spiaggia libera circondata dalle ripide falesie argillose del promontorio e incorniciata dalla fitta macchia mediterranea. Consigliatissima, poco fuori dalla città di Milazzo, anche la spiaggia di ghiaia tra i paesini di Tono e Santa Marina, con una splendida vista delle Eolie e il meraviglioso gioco di colori del blu intenso del Tirreno con il rosso dei piccoli ciottoli.

Roccalumera e Savoca

Lungo la costa ionica del messinese, a metà strada tra Taormina e Messina, la cittadina di Roccalumera prende nome da Roccae Alumeriae (Rocca dell’Allume): “Rocca” dalla famiglia proprietaria terriera nel XVII secolo e “Allume” per le miniere che si trovavano nei dintorni. Tranquilla località balneare, è meta di molti turisti attratti ogni anno dal mare, dalle bellezze architettoniche e dalla storia legata al suo più celebre cittadino: Salvatore Quasimodo. La famiglia del poeta premio Nobel era infatti originaria di Roccalumera e le testimonianze in proposito non mancano.

La Torre Ficara (XII secolo) è l’attrazione architettonica di Roccalumera per eccellenza, e fu così cara a Quasimodo da ispirargli i versi di “Vicino a una torre saracena, per il fratello morto”. Al poeta è dedicato il Parco letterario locale, nei pressi dell’antica stazione ferroviaria, ideato dal figlio stesso, Alessandro, e fucina di attività culturali che ruotano intorno alla figura del padre. In via Umberto I, sorgeva infine la casa di famiglia di Quasimodo, edificata da nonno Vincenzo.

La spiaggia di Roccalumera, libera e attrezzata, è in lieve pendenza, ampia e ciottolosa, si trova proprio lungo il litorale cittadino. Per trovarsi immersi nel mare limpido, basta attraversare la strada poco trafficata. La spiaggia di Roccalumera non è infatti presa d’assalto da molti turisti (i giovani preferiscono le spiagge di Taormina o di Giardini Naxos), e questo le conferisce una pace raramente riscontrabile lungo la costa messinese.

Il verdello è una varietà di limone tipica della zona ionica e soprattutto di Roccalumera. Si distingue per la forma allungata e la scorza di colore verde, da cui il nome. Dopo una lunga fioritura, viene colto per essere consumato fresco, candito o come base per liquori. Presente sulle tavole dei roccalumeresi da maggio a ottobre, ad agosto è protagonista di una sagra molto partecipata che raccoglie estimatori o semplici curiosi da tutta l’isola e oltre.

Savoca | Miguel Virkkunen Carvalho

Savoca, tra i borghi più belli d’Italia, si trova arroccata su uno sperone roccioso a dieci chilometri da Roccalumera. Del grande fascino di questo paese dagli scorci medievali, rinascimentali e barocchi, si accorse anche Francis Ford Coppola che qui ambientò molte scene del Padrino (1972). Il bar del paese, Bar Vitelli, è tappezzato di foto e cimeli in proposito, e la statua all’ingresso di Savoca, ritrae il regista alla macchina da presa, annunciando il rapporto tra il piccolo borgo siciliano e Hollywood.

Taormina

A sud dello stretto e a circa metà strada tra Messina e Catania, Taormina è a detta di molti, fra cui lo scrittore francese Guy de Maupassant, la più bella città della Sicilia e senza dubbio una delle più località più conosciute e visitate dell’isola. Un incontro unico di culture e di epoche architettoniche, che risolve in un’unica città Magna Grecia, Roma, Bisanzio e il Rinascimento. La città è una vera e propria messe di edifici d’arte e di testimonianze storiche, che sorge su una piccola altura in posizione dominante sullo Ionio, con l’imponente figura dell’Etna alle spalle, ad esaltarne la bellezza.

Simbolo di Taormina è senza dubbio il suo teatro greco-romano. Costruito tre secoli prima di Cristo, riedificato in epoca romana, ancora oggi utilizzato per una serie di spettacoli. Un capolavoro di acustica naturale, proprio a ridosso del mare. La piazza principale, dedicata a Vittorio Emanuele, con il suo Palazzo Corvaja, splendido esempio di tardo gotico quattrocentesco, affiancato dai resti dell’antico foro romano. Piazza del Duomo è un altro esempio del miracolo di storia che si rincorre per le vie di Taormina: dominata dalla splendida fontana del Seicento, in stile barocco come il vicino Municipio, ospita il duomo, di nascita medievale.

La storia antica e moderna si respira forte nell’aria di Taormina, anche grazie alla splendida cornice naturale in cui si trova questa magnifica città, sorta sopra una scogliera bianca e accompagnata dal verde dei suoi agrumeti, dal profumo dei limoni, dai profili di una costa meravigliosa e varia, ondulata di anse e piccole baie. Taormina è meta di un turismo tradizionalmente colto, luogo di vitalità culturale invidiabile, cullato da un mare terso e limpido.

Isola Bella | Jesús Cabrera

Emblema della bellezza naturalistica della città è senza dubbio Isola Bella. In realtà una penisola, data l’esigua distanza dalla spiaggia cittadina. Oggi riserva naturale dell’Università di Catania, ospita una villa un tempo residenza privata.

Le spiagge di Taormina e dintorni sono di sabbia finissima. La più grande è quella dei Giardini Naxos, che si divide in zone libere, le più ampie del circondario, e attrezzate.

Bellissima e giustamente famosa la spiaggia di fronte all’Isola Bella, che permette di godere del panorama più suggestivo sul mare cristallino di Taormina. Anche molto affollata, quindi raggiungetela al mattino non troppo inoltrato. Un lido bellissimo, a ridosso della scogliera, è quello di Spisone.

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