Terme Trentino, una guida essenziale [parte 2]

Terme Trentino - guida

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Seconda parte della nostra guida essenziale alle terme del Trentino, acque ricche di proprietà benefiche donate dai meandri delle meravigliose montagne su cui ci si sbizzarisce tra sport più o meno estremi, estivi e invernali. Dopo una rassegna delle tre località termali di Comano, Dolomia e Levico, passiamo alle restanti quattro: Pejo, Rabbi, Roncegno e Val Rendena.

Terme di Pejo

CaratteristicheAperturaDove dormireCome arrivare

Terme di Pejo: caratteristiche

Chi non ha mai visto una bottiglia d’acqua Pejo? Forse in pochi visto che dalla metà del XX secolo, oltre che nelle vicine regioni italiane, la commercializzazione inizialmente destinata all’impero asburgico arrivò persino a Mosca. Del resto le proprietà della Fonte Alpina, che sgorga a 1393 mt. in una delle zone più suggestive del Parco Nazionale dello Stelvio, da sempre sono conosciute grazie alle cure idropiniche.

Per essere precisi Pejo vanta tre tipi diversi di fonti: la succitata Fonte Alpina, povera di sali minerali, adatta allo scioglimento delle scorie metaboliche e in caso di calcoli e problemi alle vie urinarie; la Nuova Fonte che regala un’acqua naturalmente effervescente con più alta concentrazione di sali e minerali, utile ad esempio nelle patologie gastroenteriche e nell’osteoporosi; l’Antica Fonte con alte concentrazioni di anidride carbonica e bicarbonato che riescono a mantenere la presenza di ferro, calcio e magnesio, validi aiuti nella regolazione intestinale e per chi soffre di elevata acidità gastrica.

Oltre all’ingestione, le cure proposte all’interno delle Terme di Pejo sono molteplici. Per le infiammazioni allergiche e infiammatorie, l’ideale è il trattamento inalatorio che consta diversi tipi di pratiche tra cui l’aerosol sonico, che sembra efficace anche solo per l’“appeal futuristico”, e la doccia nasale micronizzata. Ottimo anche il bagno carbo – gassoso, che regala molteplici benefici sia a livello articolare che circolatorio, oltre ad un delicato e divertente massaggio delle bollicine. In aggiunta al sempre benefico percorso flebologico, le terme propongono un vasto programma di massaggi e programmi di riabilitazione, legati anche a traumi sportivi. Infine l’area fitness e il centro estetico completano il profilo benessere dell’area, insieme alla piscina del centro termale dove è possibile frequentare corsi di nuoto, acquagym e idrobike per rafforzare la muscolatura e sentirsi più leggeri.

Lo stabilimento si trova nel centro della cittadina ed è composto da diversi gruppi di edifici comunicanti tra loro. I reparti più strettamente dedicati al termalismo sono quelli della cura idropinica, della balneoterapia, delle crenoterapie inalatorie e della fisiokinesiterapia termale. L’area benessere, dai materiali caldi e ricercati, offre i benefici della sauna finlandese, del bagno romano, del bagno di vapore, della biosauna. Nella parte umida ci si coccola con percorso Kneipp, idromassaggi, cascata di ghiaccio, cascata cervicale, docce emozionali e docce scozzesi. La struttura è nuova e moderna e garantisce un’esperienza di vero benessere e relax.

Tutto questo è già favoloso di per sé, ma risulta indescrivibile nel contesto in cui si trova. La Val di Pejo è nota, oltre che per le cure termali, anche per il clima e la meravigliosa cornice del Parco Nazionale dello Stelvio. La Valle, ampia 130.600 ettari, offre una grande varietà di paesaggi, dai ghiacciai di alta quota come l’Ortles ad altipiani e prati fioriti. Si trova a lato della più estesa Val di Sole e offre graziosi villaggi da visitare, come Cogolo, Pellizzano, Monclassico e Croviana. Le escursioni estive poi sono qualcosa di magico, come il trekking di 6 ore che porta al Rifugio Vioz, il più alto del Trentino; il Giro dei laghi, di circa 5 ore, di particolare rilevanza floreale e faunistica, con vedute sul ghiacciaio del Caresèr; e per i più allenati la bellissima traversata delle 13 Cime, un tour alpinistico di diversi giorni, che attraversa le cime più importanti del Parco. E se non bastasse, Pejo si trova vicino al Parco Naturale dell’Adamello.

D’inverno la zona è meta ambita per gli appassionati dello sci: piste di ogni livello e impianti di risalita che raggiungono i 3000 metri di quota. Dal 2011, infatti, la funivia “Pejo 3000” sale da Talenta sino in Valle della Mite, per farvi provare l’emozionante discesa di 8 km verso Peio Fonti. Numerosi i percorsi di sci alpinismo, Le stazioni sciistiche sono fantastiche anche per ammirare i monti dell’Ortles-Cevedale o il lago Pian Palù.

Terme di Pejo: apertura

L’impianto termale è attivo dalla fine di giugno a circa metà ottobre.
Link al sito ufficiale: www.termepejo.it

Terme di Pejo: dove dormire

L’Alpin Wellness Hotel Kristiania, a pochi metri dagli impianti per le piste del comprensorio Biancaneve, offre camere accoglienti e un beauty center con saune, piscina coperta, vasca idromassaggio, bagno turco e centro fitness oltre a numerosi pacchetti benessere; un’altra opzione è l’albergo San Rocco, camere con vista panoramica e Wi-Fi incluso, per un due stelle di tutto rispetto che offre gratuitamente ai clienti biciclette e skibus. Al ristorante cene a lume di candela e specialità adatte a tutti, anche con piatti privi di glutine.

Terme di Pejo: come arrivare

Da Bergamo prendere la SS42 verso Boario Terme, passare Ponte di Legno e Passo del Tonale. Dopo Ossana immettersi a sinistra sulla provinciale 87 che porta direttamente a Pejo Fonti. In treno è possibile arrivare a Trento e poi utilizzare il servizio autobus di linea per Pejo.

Terme di Rabbi

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Terme di Rabbi: caratteristiche

Proprio all’ingresso del Parco Nazionale dello Stelvio troviamo la Val di Rabbi con la scenografica maestosità dei ghiacci del Cevedale. Da Malè, capoluogo della Val di Sole, salendo per poco più di una decina di km, arriviamo ai Bagni di Rabbi (1195 mt), placidamente circondati da boschi di larici e abeti, pascoli, masi e torrenti. Qui, verso la metà del XVII secolo, fu rinvenuta l’Antica Fonte da cui sgorga un’acqua minerale a 7° C di tipo bicarbonato-alcalino-ferruginosa e con un’alta concentrazione di anidride carbonica. Quest’ultima permette di mantenere in soluzione i diversi elementi minerali contenuti che donano differenti proprietà terapeutiche a questo elisir naturale.

La storia che si narra ha origini lontane e, come per tanti siti termali italiani, pare che la scoperta delle virtù dell’acqua sia legata all’infallibile istinto degli animali. Un giovane pastore non riusciva a spiegarsi il perché del miglioramento nella qualità del latte e del manto delle capre. Studiando attentamente i percorsi degli ovini, scoprì che gli animali si abbeveravano, sempre alla stessa polla d’acqua che sgorgava tra sassi rossastri. Disdegnavano le altre, nonostante quella fonte avesse un odore e un sapore molto particolari: il pastore aveva appena scoperto l’Antica Fonte. Dopo studi scientifici e relazioni sulle proprietà dell’acqua, e chiaramente riscontri sulla sua beneficità, iniziò il pellegrinaggio a Rabbi, e verso l’inizio dell’ Ottocento nacquero le strutture termali, che vantarono persino illustri personaggi come l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.

Lo stabilimento termale odierno è unico nel suo genere: l’edificio è tanto tradizionale e datato all’esterno, quanto moderni appaiono gli interni con gli ambienti dedicati alle cure termali. Quest’ultime spaziano dalla cura idropinica, fino alla balneoterapia e alle cure inalatorie. L’utilizzo dell’acqua è mirato per curare affezioni artro-reumatiche, problematiche del sistema respiratorio e di quello gastro-intestinale. Fiore all’occhiello è la cura delle malattie vascolari, in particolare della cellulite: utile il percorso flebologico per la circolazione e le micro-iniezioni sottocutanee di anidride carbonica ricavata dall’acqua termale.

Nel centro benessere diverse le proposte, quali una moderna vasca rigenerante e un settore dedicato ai percorsi Kneipp, dove si cammina su due corridoi acquatici il cui fondo è ricoperto di ciottoli lisci, i trattamenti di masso fisio-terapia e i trattamenti estetici come impacchi, fanghi e torbe, eseguiti usando i prodotti dell’esclusiva linea a base di acqua termale ed erbe di montagna, ricchi di ferro e vitamina C.

Il borgo di Rabbi ha origini antiche e un giro nel centro storico con una visita alla Madonna del Caravaggio, patrona di Rabbi festeggiata il 16 maggio, vi immergerà in una piacevole atmosfera. Per non parlare dell’antico Molino Ruatti nella frazione di Pracorno.

Per una panoramica di tutta la Val di Rabbi consigliamo la strada che corre a fianco del torrente Rabbies: si snoda per circa 12 km per un dislivello che va dagli 800 mt. fino ai 1.400, e risale fino alla frazione Piazzola. Un’altra bella escursione è la “scalinata del larici monumentali” che porta alla scoperta di 23 alberi ultracentenari, tesoro del Parco dello Stelvio. O ancora la passeggiata che in 30 minuti porta da Malga Stablasolo alle Cascate di Saenti.

D’inverno, si va alla scoperta della valle innevata con escursioni sulle ciaspole o con gli sci d’alpinismo. Gli amanti delle sfide possono provare l’arrampicata su ghiaccio alle Cascate di Valorz, mentre gli amanti dello sci tradizionale possono raggiungere, con l’ausilio di un servizio gratuito di navette, gli impianti di risalita della vicina Val di Sole.

Terme di Rabbi: apertura

Le Terme di Rabbi sono aperte nei mesi di maggio, giugno e settembre.
Link al sito ufficiale: www.termedirabbi.it

Terme di Rabbi: dove dormire

Tra le tante soluzioni ricettive si può optare per il Gran Hotel Rabbi, parte integrante del centro termale, soluzione pratica e confortevole soprattutto per le famiglie. L’hotel infatti propone anche vacanze a tema, come “Nella tana delle marmotte” in cui l’estate diventa momento di gioco e scoperta della natura accanto a percorsi di benessere. Altrimenti consigliamo il maso ErbaMaga immerso nel verde, arredato con cura e con ottima colazione.

Terme di Rabbi: come arrivare

In treno arrivati a Trento, si prosegue fino alla stazione di Malè per poi prendere il bus di linea che porta in Val di Rabbi. Per chi arriva in bici, è consigliabile scendere alla stazione Terzolas, da cui oltretutto gli ospiti del Gran Hotel Rabbi possono usufruire di un servizio navetta. In automobile, dall’autostrada del Brennero A22 si esce a S. Michele all’Adige, si imbocca sulla destra la SS43 della Val di Non e poi la SS42 del Tonale. Giunti a Terzolas si gira a destra entrando così nella Val di Rabbi. Proseguendo sulla provinciale 86 si raggiungono le terme.

Terme di Roncegno

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Terme di Roncegno: caratteristiche

Roncegno Terme è un piccolo comune della Valsugana, distante una trentina di chilometri da Trento e una settantina da Moena, che gode di estati fresche e inverni non troppo rigidi. La sua posizione ai piedi del Fravort è incantevole, compiacendosi del vicino lago di Caldonazzo e del panorama delle valli trentine.

La Casa Raphael è a tutti gli effetti il centro termale di Roncegno, un edificio imponente ed elegante risalente agli inizi del ‘900, circondato da un lussureggiante parco di abeti, pini e castagni. È strutturata in ampi reparti e in diverse sale riservate ai trattamenti curativi e benefici. L’acqua sfruttata per le terapie è quella arsenicale-ferruginosa di Levico e Vetriolo ricca di minerali e proprietà medicamentose. All’interno del centro è perseguita la medicina antroposofica, una medicina alternativa che si basa sul principio che l’essere umano è costituito da quattro parti, una corporea e tre di natura immateriale: le forze che danno forma alla vita, i sentimenti e lo spirito. La malattia sarebbe causata dalla rottura dell’armonia tra le parti.

Il centro termale si occupa principalmente delle condizioni di debilitazione, debolezza immunitaria, esaurimento energetico, convalescenza, malattie croniche invalidanti (soprattutto nei periodi seguenti a radioterapia o chemioterapia), malattie allergiche e stress. Chiaramente le proprietà terapeutiche dell’acqua vengono impiegate in molte altre patologie con l’ausilio di inalazioni, balneoterapia, fitoterapia, coppettatura e omeopatia, oltre a più originali trattamenti quali le terapie artistiche sempre nell’ottica di ristabilire il benessere corporeo legato a quello dello spirito e dell’anima.

Completano l’efficienza del centro termale la terrazza-solarium, che sfrutta la posizione favorevole di Roncegno verso sud, le piscine termali, il vicino campo pratica da golf, quello da tennis e la sala destinata all’organizzazione di feste e cerimonie. A questo proposito le terme di Roncegno riservano ai propri ospiti la possibilità di partecipare una volta a settimana a incontri culturali con lo staff interno alla struttura, oltre a visite guidate all’orto biologico. Tante le proposte per seguire corsi all’interno della casa: da quelli di cucina, sia per principianti che per esperti, a quelli di massaggio ritmico. A casa Raphael è possibile soggiornare, ma si può anche entrare per cure in giornata; il ristorante offre menù preparati con alimenti da coltura biologica biodinamica: alcuni prodotti provengono da un vicino maso poco distante.

I dintorni del centro termale riservano molte piacevoli sorprese come la Chiesa dei SS Pietro e Paolo con la Pala del Guardi, la Casa Museo degli Spaventapasseri (prima Mulino Angeli in frazione Marter), la Tor Tonda e la chiesetta di Sant’ Osvaldo. Per chi ama visitare paesi caratteristici consigliamo Borgo Valsugana il cui centro, affacciato su entrambe le sponde del Brenta, è un piccolo gioiello di palazzi antichi e affreschi. Altra meta di interesse sono i masi, più di quaranta nella zona: queste costruzioni che punteggiano i pendii, regalano un certo carattere alle valli del Trentino e possono diventare meta di pellegrinaggio per gli amanti della montagna.

In estate si possono fare splendide escursioni al massiccio della Cima d’Asta e sulla catena montuosa del Lagorai: numerosi gli itinerari che si snodano sul Lagorai di Serot e Cinquevalli da fare a piedi o in mountain bike lungo le sponde del Brenta. D’inverno il punto di riferimento è Panarotta 2002 che offre 18 km di piste a innevamento garantito servite da moderni impianti, come la seggiovia quadriposto Rigolor-Cima Panarotta. Spesso vengono organizzati da Roncegno itinerari per sci alpino e per escursioni sulle ciaspole, anche al chiaro di luna.

Terme di Roncegno: apertura

Le terme sono aperte dall’inizio della primavera fino a metà novembre.
Link al sito ufficiale: www.casaraphael.com

Terme di Roncegno: dove dormire

A Roncegno consigliamo Coronata Haus e lo Chalet Lagorai. Il primo è un bed & breakfast curato, in posizione strategica con ottima colazione e camere luminose; il secondo un tipico maso nel mezzo della natura che unisce semplicità a comfort, ideale anche per una parentesi di coppia.

Terme di Roncegno: come arrivare

In automobile dall’autostrada A22 del Brennero uscire a Trento Centro. Alla rotonda prendere la 3° uscita e imboccare lo svincolo SS12 per Bolzano. Proseguire ed entrare sulla statale 47: continuare per circa trenta chilometri ed uscire a Roncegno/Marter. In treno è possibile arrivare alla stazione di Roncegno con i regionali che partono da Trento.

Terme della Val Rendena

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Terme della Val Rendena: caratteristiche

In Val Rendena, vicino a Pinzolo, c’è un paesino in buona parte compreso nel Parco Naturale dell’Adamello e considerato dai suoi abitanti borgo della salute: stiamo parlando di Caderzone Terme. Qui si trovano le Terme della Val Rendena che si sono affermate solo in tempi recenti. Le proprietà dell’acqua proveniente dalla Fonte Sant’Antonio, che sgorga ad un’altezza di 1000 mt, sono però note ai Caderzoni da parecchio tempo. In diversi documenti si testimonia come lo stesso Carlo Emanuele Madruzzo, Vescovo di Trento, già nella prima metà del XVII sec. beneficiasse delle proprietà della fonte.

Dal 2004 la struttura termale è stata aperta al pubblico con grande successo grazie a un rinnovamento della tradizione termale in sinergia con esperti professionisti del settore. L’acqua della fonte è classificabile come oligometallica di tipo ferruginoso, con oligoelementi di grande rilievo quali litio e selenio che la rendono ideale per il trattamento di vasculopatie periferiche, affezioni dermatologiche, patologie dell’apparato respiratorio e problemi osteoarticolari. Oltre alle cure inalatorie, alla balneoterapia e alla pratica idropinica sono state introdotte cure di fototerapia, magnetoterapia e scleroterapia, finalizzate ad offrire al cliente un supporto medico a tutto campo.

Il centro wellness, di recente costruzione nell’attiguo palazzo nobiliare Lodron-Bertelli, comprende saune, bagno turco, piscine termali, doccia tropicale, cromoterapia, grotta di sale, idromassaggi: insomma l’ideale per provare nuove ricette di benessere, come la “cabina rosa del deserto” o un bell’esotico massaggio Hawaiano “lomi lomi”. Verso fine 2013 saranno pronte anche le 11 suite in costruzione, per ospitare la clientela e completare l’atmosfera calda ed elegante della struttura ricettiva.

Caderzone Terme offre inoltre diversi spunti per godersi la cultura locale: in primis segnaliamo il Museo della Malga ospitato al piano terra delle restaurate ex scuderie di Palazzo Bertelli. Passeggiando in centro tra vie e piazzette suggestive, valorizzate da fontane in pietra, si può percorrere un piccolo itinerario per conoscere le storie della cittadina.

D’estate trekking è la parola d’ordine: tra i numerosi percorsi come il giro delle malghe e il giro della salute. Gli amanti della mountain bike non si perderanno di certo il breve e intenso percorso che da Caderzone risale la montagna fino a Malga Campo (1734 m) tra punti panoramici che danno sulle Dolomiti di Brenta e sul gruppo della Presanella. Per chi si diletta con la pesca sportiva, c’è il Lago Mago e il fiume Sarca.

D’inverno in paese si può praticare lo sci di fondo all’interno dell’anello situato nella piana di Caderzone Terme o lo sci d’alpinismo tra itinerari che portano alla cima Dossone, alla malga Lamola e lungo i laghi di san Giuliano. Chi preferisce impianti per la discesa classica può sempre optare per le vicine Pinzolo e Madonna di Campiglio.

Terme della Val Rendena: apertura

Le terme sono aperte tutto l’anno solamente di pomeriggio. Per i bagni e gli idromassaggi termali è necessaria la prenotazione: +39.0465.806069.
Link ufficiale al sito web: www.fontevalrendena.it

Terme della Val Rendena: dove dormire

Per un’esperienza benessere curata nei minimi particolari c’è il Palazzo Lodron Bertelli. Dimora Storica & Spa, un 4 stelle in centro a Caderzone Terme con possibilità di vasca idromassaggio in camera, alternativa bucolica è il Maso del Brenta, soluzione tipica ed elegante nel mezzo della natura, più economico il b&b Villa Ilaria, perfetto anche per famiglie.

Terme della Val Rendena: come arrivare

Da Brescia, dopo aver preso lo svincolo Salò/Trento sulla SS11, raggiungere la SS 237 seguendo le indicazioni per Trento/Madonna di Campiglio. Costeggiare il Lago Idro e all’altezza di Tione di Trento continuare sulla statale 239 fino ad arrivare a Caderzone.