Terme Trentino, una guida essenziale [parte 1]

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Il Trentino è la regione ideale per dedicare un po’ di tempo a se stessi. In estate è una vera e propria palestra a cielo aperto dove praticare trekking, escursioni in mountain bike e sport sull’acqua; in inverno le montagne sono meta prediletta da tutti i tipi di sciatori. Ma questo è risaputo. Quello che non tutti sanno è che il Trentino è anche ricco di fonti termali.

Le terme in Trentino, utilizzate già nei secoli passati, persino dagli antichi Romani, oggi vengono sfruttate in centri moderni e innovativi situati in contesti a dir poco meravigliosi. Tutte le strutture sono dotate delle più moderne attrezzature e offrono tantissime terapie rivolte al benessere, alla cura del corpo e alla prevenzione.

Il patrimonio di acque presenti in Trentino è unico e in certi casi le proprietà delle sorgenti sono davvero rare. In particolare la diversità delle acque sorgive permette di curare molteplici malattie e patologie. Si va dalle problematiche legate alle vie respiratorie e ai problemi di circolazione, a quelle inerenti l’apparato musco-scheletrico e lo stress, fino ai problemi digestivi e a quelli legati alla pelle.

Alle proprietà delle acque termali si uniscono poi quelle delle erbe, altro tesoro Trentino, che utilizzate in sinergia con l’acqua danno vita a cure praticate soltanto in questa regione, come per esempio la fitobalneoterapia (i bagni nell’erba fresca) e gli impacchi di fiori di fieno.

Le stazioni termali in Trentino sono nove, situate in cittadine immerse nel verde, circondate da panorami favolosi e spesso in posizione strategica per visitare la regione. A ovest del capoluogo troviamo le terme di Comano, le terme Val Rendena Fonte Sant’Antoni e le terme di Rabbi; a est le Terme di Dolomia, le Terme di Levico, le terme di Vetriolo e quelle di Roncegno. Poco più a sud di Trento, infine, ci sono le terme di Garniga da anni però inattive. Ogni struttura offre pacchetti personalizzati coniugando la pratica termale a trattamenti di benessere, studiando percorsi mirati per tutte le esigenze. Scopriamole insieme.

Terme di Comano

CaratteristicheAperturaDove dormireCome arrivare

Terme di Comano: caratteristiche

Ad un’altezza di 430 metri, a breve distanza dalle rive settentrionali del lago di Garda, Comano si compiace del panorama di una chiostra di splendide montagne, le Dolomiti di Brenta, e rappresenta un soggiorno ideale per chi desidera rilassarsi e concedersi qualche giorno alle terme.

Già note agli antichi romani, si narra che le terme di Comano siano legate alla leggenda della maga Sibilla che come ricompensa per essere stata protetta da alcuni malfattori, invitò il suo salvatore a bagnarsi nelle acque della sua grotta per guarire le macchie che gli deturpavano il viso. Molti anni più tardi l’uomo, nientemeno che Conte di Castel Spine, cercò nuovamente le acque benefiche e l’aiuto della Sibilla per il nipote afflitto da una orribile malattia. La maga era sparita e così anche la fonte miracolosa sotto macerie di pietra.

Al di là della leggenda, sappiamo che a causa di una frana le terme furono riscoperte solo nel 1800 e che da allora le sue proprietà benefiche per la cura della pelle sono state un toccasana per tutte le affezioni cutanee, grazie all’acqua oligominerale a Ph neutro ricca di bicarbonato, calcio, fluoro e magnesiaca. La temperatura si mantiene costante tra i 27° e i 28° e rimane la più alta tra quelle registrate in Italia tra le acque oligominerali.

Lo stabilimento termale è noto in tutta Europa proprio per problematiche dermatologiche, prime fra tutte la psoriasi e la dermatite atopica. Attraverso la crenoterapia abbinata ad altre pratiche, i benefici sono tangibili sia negli adulti sia nei bambini, senza ausilio di farmaci. Proprio per la grande affluenza di bambini, il centro termale propone diverse attività con laboratori e momenti di svago nel miniclub Giocainsieme.

Oltre a queste specifiche cure, esiste all’interno della struttura un centro con i più svariati trattamenti, da quelli rivolti alla bellezza del viso e al relax, fino a quelli specifici per una remise en forme a tutto campo. Queste acque hanno la fama di essere un vero e proprio elisir di bellezza.

Comano è una graziosa cittadina in posizione panoramica che offre, oltre alle terme, numerose attività. I dintorni infatti sono ricchi di borghi antichi da visitare come San Lorenzo in Banale, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, Balbido con i suoi murales che ritraggono la vita contadina e Fiavé che, costruito su palafitte, è Patrimonio Unesco; e itinerari per scoprire il fantastico Parco Naturale Adamello Brenta con la Val d’Ambièz, e il Parco Fluviale del Sarca, un vero canyon nelle Alpi. Tra i diversi castelli, da non perdere è lo splendido Castel Stenico, maniero dell’alto medioevo ricco di testimonianze.

Gli sportivi hanno solo l’imbarazzo della scelta: innumerevoli i percorsi di mountain bike tra cui le ciclabili attorno al Garda e i trekking per esplorare i parchi naturali e le splendide Dolomiti di Brenta; non dimentichiamo poi che Comano è situata vicino ad importanti stazioni sciistiche come Andalo, Pinzolo e Madonna di Campiglio, la più famosa delle Alpi centro-orientali insieme a Cortina d’Ampezzo. Se siete in compagnia di bambini che muovono i primi sci, vicino alla cittadina esiste un campo scuola per imparare a sciare, Bolbenolandia (agli ospiti delle terme sono proposti prezzi speciali).

Terme di Comano: apertura

Lo stabilimento termale è aperto dall’inizio di aprile all’inizio di novembre; in inverno dall’inizio di dicembre a metà gennaio.
Link al sito ufficiale: www.termecomano.it

Terme di Comano: dove dormire

Il Grand Hotel Terme & Spa è un 4 stelle con piscine riscaldate, vasca idromassaggio, palestra, camere eleganti e 14 ettari di parco a disposizione. Consigliamo in alternativa il raffinato bed & breakfast Casariga con arredamenti di design e camere con splendide vetrate con vista panoramica, immerso nel verde. Infine il bed & breakfast Da Erica, più alla mano, un’atmosfera familiare e tradizionale.

Terme di Comano: come arrivare

Per raggiungere Comano in auto, bisogna prendere l’autostrada del Brennero – A22 e uscire a Trento Centro; prendere la direzione Madonna di Campiglio, e al km. 32 troverete le Terme di Comano. Per chi arriva da Brescia le terme si raggiungono con la SS del Caffaro. L’aeroporto più vicino è quello di Villafranca a Verona. Dalla città si raggiunge in treno Trento: in stazione ci sono collegamenti via autobus per le Terme.

Terme Dolomia

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Terme Dolomia: caratteristiche

Nella località di Pozza di Fassa, nel cuore della bella e soleggiata Val di Fassa tra pascoli alpini e baite, si trovano le Terme Dolomia. La sorgente termale che regala le acque per le terapie è quella di Alloch, che sgorga a quota 1320 mt. alla temperatura di 9,5° C dalle generose Dolomiti Ladine e, più precisamente, dalle rocce sedimentarie del Bellerophon del gruppo dei Monzoni. Conosciuta fin dalla fine del 1400 per le qualità terapeutiche, è l’unica sorgente solforosa del Trentino: la sua composizione solfureo – solfata – calcico – magnesiaca – fluorata regala grandi benefici.

Le sue proprietà sono conosciute ormai da tempo: già verso la fine del XV secolo, il principe vescovo di Trento, tale Ulderico III di Frundsberg, ne trasse beneficio durante un soggiorno a Cavalese. La fonte ha una storia travagliata, tra una distruzione provocata dal fiume Avisio nel 1777 e un incendio nella prima metà del secolo scorso, ma la falda acquifera ritornò comunque a regalare i suoi salutari doni.

Le differenti indicazioni terapeutiche e i percorsi termali possono essere integrati con visite specialistiche, da quelle rivolte alla nutrizione fino a quelle audiometriche. Le acque termali sono impiegate per la cura di problematiche dell’apparato gastroenterico fino alle affezioni reumatiche, da problemi dermatologici fino alle bronchiti croniche. Si può beneficiare del humage, trattamento basato sull’inalazione dei gas presenti nelle acque, di nebulizzazioni, grotte e stufe, cure idropiniche. Una delle specialità è certamente la fangoterapia impiegata nelle osteoartrosi e in alcuni casi di reumatismi extra articolari. La lutoterapia, così si chiama questa pratica, consiste in un completo o parziale impacco che può essere abbinato a un’applicazione di fieno caldo nella zona renale. Per un effetto disintossicante e una circolazione più vivace sono utili gli impacchi alle erbe medicinali: sacchetti di fiori di fieno caldi posati, in base al fastidio da trattare, sui reni e sul fegato. Il fieno propaga calore e stimola la circolazione, le sue proprietà terapeutiche ristabiliscono il benessere rinforzando gli organi interni, ripristinando il metabolismo e stimolando la diuresi. L’applicazione del fango è indicata anche per disinfiammare i seni paranasali in caso di sinusite.

Nel centro benessere, accanto alle proposte classiche per viso e corpo, sono effettuati trattamenti che attingono dalla sapienza orientale, quali ayurveda, tuina, riflessologia e terapia shiatsu.

Pozza di Fassa, poi, si trova in posizione strategica per gli amanti della montagna. Trascorrere qualche ora all’aria aperta baciati dalle cime Undici e Dodici non può che completare il benessere psico-fisico. D’estate, largo alle escursioni per ammirare le Torri del Vajolet, attraverso i vari rifugi tra seggiovie, pascoli e mulattiere; trekking spettacolari come il Trekking delle Leggende, 200 chilometri per circa 60 ore di camminata distribuita in 20 tappe, che va dalla Val di Fassa alla Val di Fiemme e Primiero; o ancora il percorso Giallo della Via Alpina, che batte alcuni tra i sentieri più spettacolari della Valle. Pozza, insieme agli altri piccoli comuni della Valle di Fassa, è uno dei luoghi d’eccellenza della cultura ladina: scoprirla attraverso casa Zulian, la Torn e il Museo Ladin de Fascia a Vigo, è uno splendido modo per conoscere la storia di questa parte d’Italia.

Il periodo invernale non ha bisogno di presentazioni: la possibilità di raggiungere dalla Ski Area di Buffaure gli impianti di Canazei manda in visibilio gli sciatori che godono di oltre 25 chilometri di piste. C’è poi la pista Alloch – Stadium di Pozza di Fassa che è aperta anche negli orari serali per godere di una bella stellata. Mentre gli appassionati di sci di fondo possono optare per il circuito della Marcialonga e l’anello di Ciancoal.

Terme Dolomia: apertura

Il centro termale è aperto tutto l’anno escluso il mese di novembre. Di domenica la struttura è attiva a gennaio, febbraio, marzo, luglio e agosto.
Link al sito ufficiale: www.termedolomia.it

Terme Dolomia: dove dormire

Le Terme Dolomia si trovano all’interno dell’Hotel Antico Bagno, quindi niente di meglio che optare per questa soluzione: offre ai clienti cure termali e trattamenti benessere a 360 gradi e il ristorante propone menù in linea con i trattamenti e una colazione a buffet di tutto rispetto. In alternativa suggeriamo l’Hotel Garni San Nicolò una baita di montagna con camere accoglienti, centro benessere provvisto di sauna finlandese, bagno turco, vasca idromassaggio e sala relax, biciclette e sci a disposizione dei clienti oltre ad un buon ristorante tipico. Il Camping Catinaccio Rosengarten è invece un campeggio a conduzione familiare immerso nella natura, offre appartamenti panoramici oltre a un centro benessere con bagno turco, sauna e area relax.

Terme Dolomia: come arrivare

In auto bisogna raggiungere l’autostrada del Brennero A22 e uscire al casello di Egna-Ora. Continuare sulla SS48, attraversare la Val di Fiemme fino a raggiungere la Val di Fassa. Raggiunta Pozza, alla rotonda ci si immette nella prima strada e di nuovo si gira a destra arrivando alla Strada di Bagnes. In treno, arrivati alla stazione di Trento è possibile raggiungere Pozza di Fassa con il bus 101 dei trasporti regionali. Su Bolzano ci sono voli da Roma e charter nel periodo estivo da Sicilia, Calabria e Sardegna.

Terme di Levico

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Terme di Levico: caratteristiche

A circa 30 chilometri da Trento nella quiete dell’Alta Valsugana, sorgono Levico Terme e Vetriolo Terme, piccoli nuclei collocati tra l’omonimo lago alpino e le pendici del Monte Fronte. Da quest’ultimo, a 1582 metri sul livello del mare, sgorgano due sorgenti chiamate acqua Forte, quella più ricca e stabile di sostanze minerali, e acqua Debole, caratterizzata invece da una maggior instabilità. Le due fonti zampillano da due diverse polle: la Forte sfocia all’aria aperta in fondo a una galleria detta Caverna del Vetriolo, scavata dai minatori nel periodo medievale, mentre la Debole scaturisce nella caverna detta “dell’Orca”, posta a circa 100 metri più giù della sorella.

L‘acqua Forte è utilizzata per le terapie dei due centri termali di Levico e Vetriolo, che distano l’uno dall’altro poco più di una decina di chilometri. È unica nel nostro Paese e rara nel resto d’Europa perché si tratta di un’acqua arsenicale e ferruginosa adatta alla cura di sindromi ansiose, malattie dell’apparato locomotore e affezioni artroreumatiche, disturbi dermatologici e ginecologici, malattie della tiroide. Di particolare efficacia le cure rivolte alle affezioni delle alte e basse vie respiratorie, dalle sinusiti alle bronchiti. Si capisce, vista l’aria che respiriamo in città, il successo di questi centri nella cura delle affezioni infiammatorie dovute ad agenti inquinanti, in particolare lo smog, anche grazie alla significativa presenza di ione solforico e fosforico che aggiunge un’attività antibatterica attraverso la cura inalatoria.

Alcune terapie proposte dal centro di Levico comprendono le inalazioni e l’aerosol, la balneoterapia, la fangobalneoterapia, la kinesiterapia e la massoterapia; in più nel 2011 è stata completata l’area che contiene un percorso vascolare indicato per un approccio dolce verso problematiche circolatorie agli arti inferiori. È infine in progetto un’area wellness dal taglio più “ludico”.

Il paese di Levico Terme non vanta nessuna traccia medievale come in altre località vicine, a causa della forte crescita nel dopoguerra, ma il piccolo centro storico è comunque molto grazioso e sui colli circostanti si trovano rimandi di un antico passato con i ruderi del Forte delle Benne, che apparteneva al sistema difensivo austriaco, e la trecentesca chiesa di S. Biagio. La verde cittadina vanta una grande varietà di piante tra cui alcune specie esotiche nel parco asburgico risalente agli inizi del ‘900, location d’inverno di suggestivi mercatini di Natale.

A Vetriolo Terme spetta invece il primato di più alto centro d’Europa (1500 mt.), ed è noto per la cura delle malattie alle vie respiratorie: qui l’acaro della polvere proprio non esiste, non potendo sopravvivere a queste altitudini. Nel centro termale, al piano seminterrato, ci sono una piscina riscaldata con idromassaggio, percorso flebologico e palestra per le attività fitness con zona dedicata ai massaggi e ai trattamenti shiatsu. Lo stabilimento dispone anche di un ampio solarium per l’elioterapia e i giardini esterni accolgono un piccolo anfiteatro coperto che regala uno grandioso panorama sui laghi e sui colli della Valsugana.

I dintorni di Levico Terme e Vetriolo Terme offrono molto: dal lago di Levico, lungo e incassato tra il Colle di Tenna e la Canzana, quello di Caldonazzo, dove praticare vela e canottaggio e il parco naturale del Lagorai che affascina sempre con i suoi colori. In estate è bello godersi i diversi itinerari per trekking e mountain bike che portano al Lagorai e verso l’ancora poco battuta Valle dei Mocheni. Per escursioni meno impegnative ci sono i boschi e le forestali della Panarotta che d’inverno, è il punto di riferimento per lo sci, dotata di impianti moderni collegati tra loro, raggiungibili con un servizio di autobus per tutta la stagione invernale.

Terme di Levico: apertura

Le terme di Levico sono praticabili da fine aprile a inizio novembre, mentre quelle di Vetriolo coprono un periodo che va da fine giugno a inizio settembre.
Link al sito ufficiale: www.termedilevico.it

Terme di Levico: dove dormire

L’Hotel & Restaurant Liberty è un tre stelle adiacente alle Terme di Levico, a gestione familiare con un piccolo e confortevole centro benessere. Offre anche lezioni di yoga, massaggi e altri trattamenti olistici, oltre a un ristorante che rivisita la cucina regionale in chiave salutistica anche veg e gluten-free.

Terme di Levico: come arrivare

In automobile dall’autostrada del Brennero bisogna uscire a Trento Centro, imboccare lo svincolo SS12 per Padova Bolzano e uscire a Levico Terme. Prendendo la direzione Vicolo Fosse e percorrendo la strada provinciale 11 per 12 chilometri si raggiunge Vetriolo Terme. Numerose corse di autobus e treni raggiungono Levico dalla stazione di Trento.

La seconda e ultima parte della guida essenziale alle Terme del Trentino sarà online il 18 ottobre. Seguite la nostra pagina Facebook per essere aggiornati sulle nostre pubblicazioni!