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La Sicilia nei film di Giuseppe Tornatore

Itinerario di cineturismo in cui sveliamo i luoghi dove sono stati girati quattro grandi film del regista siciliano Giuseppe Tornatore

La Sicilia è una terra ricca di storia, di cultura, di popoli che l’hanno attraversata e di viaggiatori che sono più volte tornati. E’ un set naturale dove registi e produttori hanno scelto di ambientare pellicole col tempo diventate pezzi che hanno fatto la storia del cinema. Proponiamo qui un itinerario di cineturismo sulle orme di Giuseppe Tornatore attraverso suoi quattro lungometraggi realmente girati sul territorio siciliano.

1. Nuovo Cinema Paradiso: Palazzo Adriano

Nel 1988 esce nelle sale Nuovo Cinema Paradiso, ambientato in un paesino di nome Giancaldo che nella realtà però non esiste. Si tratta invece di Palazzo Adriano, un borgo quattrocentesco in provincia di Palermo, caratteristico per il suo enorme patrimonio storico culturale di luogo multietnico che dal ‘700 ospita parte della popolazione albanese, giunta qui in seguito all’avanzata turca in Oriente. Il mescolarsi dei popoli ha contribuito a modificare il volto di un luogo dai colori caldi, accarezzato da una luce viva. Molte scene del film sono state girate in Piazza Umberto I, la principale e più antica del paese, rimasta identica a quella ritratta dal regista: è qui che è stata ricostruita la facciata del Cinema Paradiso, mentre l’interno è stato allestito nella chiesa della Madonna del Carmelo. Visitando queste aree, vale la pena fare una sosta al Ristorante Pizzeria Del Viale (via XX Settembre 2), piccolo locale a conduzione familiare. Tutte le riprese si sono svolte nelle località della provincia di Palermo, da Castelbuono con il suo castello oggi sede del museo civico, a Cefalù, Lascari, Termini Imerese, Santa Flavia.

2. L’uomo delle stelle: Ragusa e Marzamemi

A raccontare la bella Ragusa ci pensa nel 1995 L’uomo delle stelle. In questo angolo tra i più suggestivi della Sicilia, Tornatore ambienta gran parte della storia di Joe Morelli, truffatore che gira per vari comuni dell’isola a bordo di un carro coperto da un tendone, promettendo alla gente popolarità nel mondo dello spettacolo. Attraverso un racconto dalla trama semplice, il regista ci mostra la sua terra seguendo Morelli in folli spostamenti. Ricordiamo Piazza Sant’Antonio a Monterosso Almo, con le numerose chiese barocche del suo centro storico; il Circolo di Conversazione di Ragusa, palazzo noto anche come Caffè dei Cavalieri; i ruderi della città di Poggioreale e l’area archeologica di Margantina. Il nostro viaggio cinematografico prosegue alla volta di Marzamemi, in provincia di Siracusa: precisamente a La Balata, uno dei due piccoli porti naturali del paesino, si svolge la scena dell’arresto del protagonista.

3. Malèna: Siracusa a Marina di Noto

Passiamo quindi con uno sguardo dai luoghi attraversati da Monica Bellucci in Malèna, film del 2000 ambientato soprattutto in provincia di Siracusa. Nella scenografica Piazza del Duomo di Ortigia Tornatore inquadra la passeggiata solitaria della protagonista che attira su di sé le occhiate dei paesani accaldati e dei ragazzini che la seguono per le strade. Ortigia è una città millenaria che in ogni strada e in ogni suo monumento mostra tutti i segni delle epoche che ha attraversato. Merita un accenno anche Marina di Noto, presente nel film con la sua lunghissima spiaggia: è consigliabile fare una sosta al Caffè Sicilia (Corso Vittorio Emanuele 125) per gustare le sue meravigliose granite.

4. Bagheria

Nel 2009 esce nelle sale Baaria, ovvero Bagheria, città natale del regista sita in provincia di Palermo, nella quale sono state ambientate le scene principali. Per motivi produttivi gran parte del film è stato girato in Tunisia, ma l’attaccamento nostalgico e passionale di Tornatore per la sua terra ha fatto sì che la location fosse minuziosamente ricostruita identica a Bagheria. Si pensi che dell’originale corso principale lungo 425 metri, ne sono stati riprodotti 405, così anche la cattedrale, i negozi, le case e la sede del Partito comunista. Stupisce la tranquillità di questa piccola perla nascosta tra le pieghe delle montagne, nell’entroterra di Palermo. Pochi turisti anche d’estate in una location naturale che regala, a chi sceglie di visitarla, un’accoglienza che ha il sapore delle cose di una volta, dove anche il tempo sembra fermarsi a prendere una pausa. Approfittarne per fare una sosta in un ristorante tipico dalla cucina genuina come I Pupi (via Del Cavaliere, 59).

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