Sicilia, Cefalù dai mille volti

cefalu CC Jerome Bon

Cefalù è tante cose. È normanna, barocca, araba, è mare e spiaggia, è sole e rocca. Ma è anche splendidi resti medievali che, assieme a quelli preistorici, greci e bizantini, testimoniano la sua antica e travagliata storia. Lasciatevi affascinare dalle stradine strette degli antichi quartieri medievali e lasciatevi trasportare dall’ispirazione del momento.

Una volta approdati in questa pittoresca cittadina di mare dirigetevi senza indugio verso il borgo medievale. È infatti tra le sue viuzze serpeggianti e i suoi vicoli stretti che è custodito l’antico spirito della città.

Prendete via Vittorio Emanuele per raggiungere la prima tappa di questa incursione: il Lavatoio Medievale. “Qui scorre Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento, più freddo della neve” è la targa che vi accoglierà dopo aver sceso le curiose scale in pietra lavica chiamate “a Lumachella”.

Lavatoio Cefalù

CC Juan Antonio F. Segal

Ecco il Lavatoio: una serie di vasche in pietra sovrastate da basse volte e riempite da 22 bocche in ghisa di cui una quindicina a forma di testa di leone. Qua ci venivano le donne anticamente a lavare i panni nelle acque del Cefalino, che fa una puntatina prima di tuffarsi nel mare. Le acque del fiumicello, nate dalle lacrime di una ninfa pentita, sono limpide e freddissime, e nei giorni di calura estiva è un luogo in cui potete trovare refrigerio.

Proseguendo verso nord raggiungerete Piazza del Duomo, con uno splendido duomo normanno e annesso un chiostro con colonne binate e capitelli figurati, magnifico esempio di scultura medievale.

Da Piazza del Duomo arriverete a Corso Ruggero, la via più importante di Cefalù, nota per i suoi negozi e per le chiese e i palazzi del 500 e dell’800, ma soprattutto per l’Osterio Magno, splendido palazzo risalente al XIII secolo e appartenuto alla famiglia dei Ventimiglia, conti di Geraci Siculo, prima di passare nelle mani di Ruggero II. Anticamente una fortezza, dell’aspetto originale restano due bifore, frammenti di intonaco bicolore recentemente restaurati, uno scalone in marmo e un vecchio pozzo. Per visitare l’interno consigliamo di contattare l’Ufficio turistico locale che si trova in Corso Ruggero 77.

Nel borgo vi imbatterete in chiesette medievali, come la Chiesa di S. Leonardo, in via Porto Salvo. In origine dedicata a S. Giorgio, restano tracce del caratteristico portale centrale con arco a sesto acuto in conci di pietra e colonne binate con capitelli decorati a motivi floreali. Arrampicatevi poi fino alla Rocca, l’altura a forma di testa da cui Cefalù prende il nome, cinta da resti di mura merlate medievali, e da qui godetevi il panorama sulla città.

Una volta sazi di medioevo potrete godervi i negozietti che animano le vie del centro. Souvenir, artigianato locale e piccolo antiquariato fanno la delizia di appassionati e non. Per coloro che amano l’originalità consigliamo i negozi in via Vittorio Emanuele, qui troverete sandali e abbigliamento da mare dai colori vivaci. Per gli amanti del vino è d’obbligo una tappa alle enoteche in corso Ruggero, mentre per i dolci a base di pasta di mandorle il bar Duomo nella omonima piazza.

Quando verrete colti da un serio languorino potrete sbizzarrirvi tra tutti i ristoranti sul lungomare che offrono pesce fresco sapientemente cucinato.

Come arrivare a Cefalù

Aereo + noleggio auto: l’aeroporto più vicino è quello di Palermo. Potete poi noleggiare una macchina e raggiungere Cefalù l’autostrada A20 Palermo-Messina, uscita Cefalù. Una volta arrivati vi consigliamo di dirigervi verso il lungomare Giardina e lasciare la vostra macchina nel parcheggio a pagamento, non essendo il borgo accessibili alle auto.

In nave: Ustica Lines collega Palermo a Cefalù con un tragitto di 1h 10′.

In treno: Da Palermo con Trenitalia, frequenti treni intercity e regionali impiegano circa 1 ora per raggiungere Cefalù.

Dove mangiare a Cefalù

Ristorante Al Faro, a una decina di minuti dalla città vecchia, con vista mare e un buon rapporto qualità prezzo. Da non perdere la caponata di verdure.

Per un’esperienza più particolare consigliamo il Ristorante La Brace, nel centro storico, gestito da due stranieri stabilitisi a Cefalù da tanti anni. Il locale è intimo e accogliente, forse il servizio è un po’ lento, ma in compenso i piatti hanno un tocco di originalità che ricompensa.

Dove dormire a Cefalù

Tra i numerosi hotel, b&b e residence a Cefalu, la nostra scelta ricade su Hotel Artemis per l’ottima posizione tra spiaggia e centro storico.