Andalusia in sette giorni, cosa vedere e come organizzarsi

Andalusia, cosa vedere Cordoba CC Instant2010

Se siete qui è perché anche a voi è arrivata voce dell’incredibile bellezza dell’Andalusia e state cercando di capire cosa vedere e come organizzarvi al meglio. Quello che vi posso assicurare è che l’Andalusia supererà di gran lunga le vostre aspettative, per cui non abbiate dubbi: fate questo viaggio e non ve ne pentirete, perché solo qui troverete un mix di storia e architettura unico in tutta Europa, che vi saprà lasciare a bocca aperta ad ogni angolo. Solo qui potrete ammirare edifici arabi raffinati e luminosi (spesso usati come set per film e serie tv); un incrocio di culture e religioni che non ha uguali; delle città antichissime rimaste intatte nei secoli grazie anche alla dittatura di Franco che, nella sfortuna, ha perlomeno evitato alla Spagna i bombardamenti della seconda guerra mondiale; e infine un clima caldo e soleggiato tutto l’anno (magari d’estate un po’ troppo…).
Una cosa però è bene chiarirla subito: visitarla tutta in una settimana è impossibile. Ma visto che da qualche parte bisognerà pure cominciare, meglio non perdere altro tempo. Ma questa in realtà era una scelta facile, i problemi veri arrivano adesso, perché le domande a cui rispondere per preparare una vacanza perfetta non saranno poche e la pre-produzione sarà fondamentale, per non sprecare neppure un minuto di questi sudatissimi e attesissimi sette giorni.

Come organizzare al meglio una settimana in Andalusia

Quali tappe scegliere. Il mare e le spiagge dell’Andalusia sono una meta che fa gola a chiunque eppure non è sulla costa che troverete le vere perle del meridione spagnolo: per una prima visita in Andalusia vi consiglio di andare in cerca dell’anima di questa terra addentrandovi tra le colline, seguendo il corso dei fiumi, spingendovi sulla ruta dei pueblos blancos o, come nel mio caso, arrivando alle porte di Cordoba, Granada e Siviglia.

Quale ordine seguire. Il primo nodo da sciogliere per poter comprare i biglietti aerei (su Skyscanner.it potete confrontare le offerte di voli low cost). Il mio consiglio è di iniziare da Granada, proseguire con Cordoba e chiudere con Siviglia, in questo modo potrete avere nei primi giorni un giusto equilibrio tra riposo (gli spostamenti) e camminate matte e disperatissime, lasciando alla fine la città più grande, ma anche quella con l’aeroporto più vicino. E la scelta dell’aeroporto sarà infatti fondamentale per impostare il viaggio. Le opzioni possibili sono quindi due:

  • atterrare a Malaga (relativamente vicina a Granada) e chiudere con Siviglia (a meno che la vostra vacanza non duri più di sette giorni, in tal caso potreste invertire la rotta e regalarvi in coda un po’ di relax al mare);
  • fare andata e ritorno da Siviglia, sfruttando il primo giorno per arrivare a Granada, così da risalire progressivamente nei giorni successivi. E sarà proprio questa la soluzione di cui vi parlerò nelle righe successive.

Quanti giorni trascorrere in ciascuna città. Partiamo allora dai punti fermi: a Siviglia bisogna starci almeno tre giorni. Non solo è la più ricca di cose da vedere, ma è anche la più grande per estensione, per cui servirà più tempo per visitarla (e alla fine vi lascerà comunque la voglia di tornarci), anche perché scordatevi di usare i mezzi di trasporto: nel centro di queste città non possono passare gli autobus. E ora apriamo il grande dibattito: quanto stare a Granada e a Cordoba? Spesso chi ama l’una non apprezza l’altra in egual modo e, in effetti, sono due città decisamente diverse per atmosfera, bellezza e tipologia di abitanti. Noi abbiamo optato per due giorni ciascuna e mi sento di consigliare questa soluzione, ma vorrei provare comunque a fornirvi alcuni criteri, il più obiettivi possibile, per permettervi di fare la vostra scelta in autonomia.
Granada, a parte l’Alhambra, offre poco a livello architettonico però è grande e vivace. Serve una giornata intera per visitare il famoso sito UNESCO, potete poi dedicare qualche altro giorno a scoprire ogni angolo della città. Se però l’atmosfera un po’ caotica non fa al caso vostro, ma preferite piccole realtà più tranquille, dedicate più tempo a Cordoba, la cui magica atmosfera saprà incantarvi.

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© Sara Panetta

Gli spostamenti interni. Qui gli scenari sono due: o noleggiate un auto (potete farlo online sul sito Hertz.it) o vi spostate con i mezzi di trasporto locali. Entrambe andranno bene, tenete solo conto che in centro città non potrete entrare con l’auto e incontrerete alcune difficoltà nel trovare parcheggio e raggiungere l’albergo. Le autostrade comunque sono poco trafficate e attraversano paesaggi verdi e incontaminati, per cui non vi peserà in alcun modo il viaggio (sul palinsesto radiofonico invece non posso dire la stessa cosa: il 99% delle stazioni passa solo musica spagnola e latinoamericana).
Personalmente però promuovo gli spostamenti con i mezzi locali, in particolare le corriere, che mi hanno letteralmente impressionata: orari comodi e corse frequenti, poltrone morbide e spaziose, wifi gratuito (che funziona davvero!), sacchetto con merenda-acqua-cuffie (sì, perché si può vedere anche un film a scelta sul piccolo monitor che troverete di fronte al vostro sedile), toilette e una puntualità che… “Giappone, levate!”
Questi invece i tempi, in ore, da considerare per gli spostamenti e relativi costi (che possono anche scendere se comprate i biglietti online con largo anticipo):

  • Siviglia / Granada: usando la corriera ci vogliono tre ore e il prezzo si aggira sui 20 euro (immagino che in auto i tempi siano simili);
  • Granada / Cordoba: due ore e quaranta minuti, sempre in corriera, prezzo sui 15 euro;
  • Cordoba / Siviglia: in questo caso è meglio il treno e in soli quaranta minuti (spendendo al massimo 30 euro, qui il sito per comprare i biglietti) sarete in un’altra città.

Ora avete tutte le informazioni principali per poter fare le vostre scelte organizzative, da qui in avanti i dettagli inizieranno a essere più specifici per ciascuna città, per esempio: dove dormire? Come arrivare dall’aeroporto/stazione all’albergo? Cosa fare/vedere assolutamente? Quali biglietti comprare online e dove? Vi assicuro che per capirci qualcosa sull’ingresso per l’Alhambra bisogna prima aver risolto il cubo di Rubik! Per cui, per saperne di più, non vi resta che intraprendere insieme a me questo viaggio in terra andalusa. ¡Hasta Luego!

A breve la prossima tappa dell’itinerario di Sara in Andalusia. Per non perdere i prossimi articoli segui la nostra pagina Facebook!
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