Viaggio in Giappone: mare alle Kerama Islands

Kerama Islands © Carla Squaiella
Questo articolo è una tappa del viaggio di Carla in Giappone. Leggi l’itinerario completo qui »

Le isole Kerama, nonostante siano a soli 32 km a sud ovest di Okinawa, sono un paradiso ancora largamente inesplorato. Le acque sono calme e la zona ricchissima di pesci tropicali, ideale per lo snorkeling. 22 isole di cui solo 4 abitate: Aka, Geruma, Tokashiki e Zamami. Optiamo per queste ultime, tra le più belle, dove il costo della vita è più contenuto e l’ambiente rilassato e idilliaco, fattori che contribuiscono ad attirare numerosi pensionati, ma anche molti giovani alla ricerca di uno stile di vita alternativo.

In solo 2 ore di ferry da Okinawa raggiungiamo Zamami-Jima, considerata isola paradiso per il suo mare trasparente color smeraldo e le sue splendide spiagge. La più nota è Furuzamami beach, neppure gli ombrelloni e le sdraio riescono a turbare la bellezza di questa spiaggia. Escursioni in barca vengono organizzate per raggiungere le isole disabitate poco lontane e una splendida foresta ricopre per l’80% della superficie dell’isola che si può tranquillamente girare in bici o in moto. Optiamo per quest’ultima soluzione, ma le indicazioni stradali non aiutano. Giriamo senza riuscire a trovare la nostra meta e ci fermiamo a chiedere informazioni alla signora della stazione di benzina, che non parla inglese. Invece di lasciarci al nostro destino termina di servire il cliente, poi chiude tutto e ci guida con l’auto fino a destinazione. Ci lascia con un sorriso e un inchino, domo arigato (molte grazie).

Mare Giappone: Kerema islands

© Carla Squaiella

Ci rimane un solo giorno prima di rientrare a Osaka e ne approfittiamo per visitare Tokashiki Jima, la più grande delle Kerama islands e la più vicina a Naha (soli 35′ di ferry). Giusto il tempo per sostare qualche ora nelle bellissime spiagge di Tokashiku e di Aharen nella costa occidentale, particolarmente bella per lo snorkeling. Nell’isola non mancano splendidi punti d’immersione per gli amanti del sub.

Il nostro è stato solo un assaggio di quanto il Giappone possa offrire con le sue splendide isole minori. I 1000 km da Kagoshima a Ishigaki-jima sono tra i più ricchi di barriere coralline del mondo e con un po’ di spirito di avventura, e sopratutto di tempo a disposizione, è possibile spostarsi in ferry in queste isole del sud ovest del paese. Da novembre a marzo le acque del mare sono ideali per le immersioni, pochi turisti, prezzi più convenienti, temperature che non scendono sotto i 20°, ma purtroppo meno collegamenti tra le isole. L’estate è invece calda, alcune zone molto più affollate e i tifoni potrebbero interferire sui trasferimenti via nave o aereo. Noi siamo stati fortunati, il sole non ci ha quasi mai abbandonato in tutti gli 11 giorni trascorsi in questa parte di Giappone così diversa e sorprendentemente bella, da chiedersi come mai sia così trascurata dai percorsi turistici abituali.

Kerema islands

© Carla Squaiella

A malincuore torniamo a Okinawa dove ci attende l’aereo per Osaka.

Il viaggio in Giappone continua… A Osaka