La lunga estate di Tarifa e Costa de la Luz

Playa de Bolonia, Costa de la Luz Playa de Bolonia | Torpe (CC BY 2.0)

Un succedersi di spiagge di sabbia fine circondate da pinete e alternate da qualche zona rocciosa. Questa è la Costa de la Luz, il cui nome deriva dal riverbero della luce sul mare, come accade su uno specchio. Il fascino di questo tratto di litorale nell’estremo sud spagnolo che si affaccia sull’Oceano Atlantico appena oltre lo Stretto di Gibilterra, deriva non solo dalla bellezza del mare e dalle spiagge, ma anche dai caratteristici villaggi, macchioline bianche perse nel paesaggio circostante. Un panorama che appare ancor più suggestivo, salendo sulle colline in prossimità della costa, da cui si gode di spettacolari viste su Gibilterra e sui vicini villaggi marocchini, separati dai pochi chilometri dello stretto.

La Costa de La Luz, bagnata dall’Oceano Atlantico, si estende da Tarifa alla provincia di Huelva, accogliendo tutta una serie di località pittoresche. Senza dimenticare il clima da lunga estate, soleggiato e ventilato, piacevole fino ad autunno inoltrato, con un mese di ottobre che riserva facilmente temperature intorno ai 25 gradi.

Tarifa

Una caratteristica più di ogni altra rende Tarifa meta privilegiata. Negli ultimi decenni si è infatti scoperto che questa fiorente cittadina andalusa è il miglior luogo in Europa per praticare il windsurf, in virtù dei venti incessanti che la interessano per l’intero arco dell’anno. Questa caratteristica ha determinato un rapido sviluppo urbano, ma Tarifa resta comunque un luogo attraente, innanzitutto per le sue spiagge.

Tarifa offre otto spiagge abbastanza ampie, dalla sabbia bianca e dalle acque cristalline. Una delle più amate è Playa Bolonia, considerata un vero paradiso dagli amanti del windsurf, perché costantemente battuta da forti venti. In alcune zone del lido si può anche praticare il nudismo. La Playa El Cañuelo si contraddistingue invece per il colore cristallino delle acque e per la suggestiva cornice naturale, in cui abbonda la vegetazione.

Tarifa, Playa de Bolonia

Playa de Bolonia | Lucía Expósito (CC BY-SA 2.0)

Nelle immediate vicinanze di Tarifa, in direzione nord-ovest rispetto alla città, si estendono le spiagge più spettacolari della Costa de La Luz: immense distese di sabbia dorata, lambite da acque pulitissime e da onde lunghe. Chi desidera soggiornare in questa zona può recarsi a Tarifa Beach, una piccola baia a una decina di chilometri dalla cittadina. Quest’area è attrezzata per l’accoglienza turistica con diversi campeggi, ristoranti e una scuola di windsurf.

Tarifa, che è il comune più a sud di tutta la Penisola Iberica, non offre unicamente spiagge, sole e vento. Risulta piacevole muoversi nel dedalo di stradine cittadino, andando alla scoperta di monumenti affascinanti e ricchi di storia come come il Castello di Guzmán el Bueno, nei pressi del porto, che fu protagonista di numerose battaglie, perché punto strategico per la Spagna. A pochi chilometri da Tarifa si trovano inoltre le estese rovine della città romana di Bolonia, in cui si possono ammirare i resti di un teatro, di tre templi e di diverse abitazioni.

Un’occasione imperdibile è rappresentata infine dalle escursioni che ogni giorno, partendo dal porto di Tarifa, raggiungono lo stretto di Gibilterra per avvistare balene e delfini. Chi desidera approfittare della vicinanza alla costa africana può fare una gita in Marocco. Grazie a un servizio quotidiano di traghetti, è possibile andare a Tangeri e tornare in giornata.

Tarifa

tarifa | gbsngrhm (CC BY-SA 2.0)

DOVE DORMIRE A TARIFA: La Casa de la Favorita sorge su una piazza pedonale nel centro storico di Tarifa, a 600 metri dalla spiaggia.

Costa de la Luz

Partendo da Tarifa, uno dei primi centri meritevoli di una visita è Zahara de los Atunes, cittadina ricca di tradizioni la cui storia è fortemente legata alla pesca del tonno con reti, a cui si può tuttora assistere a primavera o in tarda estate. Proseguendo lungo la costa, si incrociano Barbate e la frazione Caños de Meca, cittadina dall’atmosfera hippie particolarmente amata da chi pratica surf. Nell’area compresa tra Barbate e il villaggio di pescatori Conil de la Frontera, costeggiato da due ampie spiagge, si estende il Parco di La Breña, ecosistema di grande importanza naturalistica. L’itinerario continua con San Fernando, il cui passato è legato alle guerre napoleoniche, fino a giungere la bella Cadice, abitato monumentale dalle tradizioni marinare, di cui spicca il centro edificato su una penisola.

Cadice

Cadice | Antonio Campoy (CC BY 2.0)

La zona costiera appartenente alla provincia di Cadice include località come Puerto de Santa María, tradizionale luogo di villeggiatura per le famiglie del posto e per i sivigliani, Chipiona, centro noto per le acque termali, e Sanlúcar de Barrameda, destinazione consigliabile soprattutto nelle ultime due settimane di agosto, quando sulle sue spiagge si svolgono appassionanti corse di cavalli.

Giungendo nella provincia di Huelva, una visita imperdibile è quella al Parco Nazionale del Coto Doñana, zona protetta in cui tra dune di sabbia, pinete, paludi e lagune, vivono decine di fenicotteri. Per chi si reca a Doñana vale decisamente la pena fare un salto a El Rocío, paesino dalle sembianze western famoso per la Romería, pellegrinaggio che accoglie ogni anno comunità di fedeli provenienti da tutta l’Andalusia.

In questo ultimo tratto costiero dell’Andalusia, che si spinge fino al confine con il Portogallo, la località di villeggiatura più frequentata è Punta de Umbría, fino a qualche decina di anni fa piccolo villaggio di pescatori. Nelle sue vicinanze si trova Los Enebrales, riserva che accoglie numerose specie faunistiche.

Una vacanza in Costa de La Luz consente non solo di dedicarsi alla tipica vita da spiaggia, tra mare, ombrelloni e sole. Questa zona permette di conoscere da vicino alcuni degli aspetti più interessanti dello spirito andaluso, dalla cultura flamenca all’enogastronomia. C’è da ricordare che proprio in questa parte della Spagna si produce lo sherry. Per approfondire la tradizione che si cela dietro questo celebre vino, i turisti possono visitare le rinomate cantine di Jérez de la Frontera.

Doñana

Doñana | Nacho Pintos (CC BY 2.0)

Girovagando lungo il litorale si possono scoprire interessantissime tracce storiche, come nel porticciolo di Palos de la Frontera da cui nel 1492 salparono le tre caravelle che avrebbero condotto alla scoperta dell’America. Da non dimenticare infine gli itinerari dell’entroterra che, oltre alla conoscenza della già citata Jérez, permettono di visitare i suggestivi borghi imbiancati a calce, meglio noti come Pueblos Blancos.