Thailandia sconosciuta: tre itinerari nell’Isaan

Isaan, Thailandia Nong Khai | By Bruno Girin (CC BY-SA)

Sole, mare ed elefanti. Probabilmente quando si pensa alla Thailandia sono queste le prime cose che vengono in mente: il caldo a tratti soffocante di Bangkok, le ambite spiagge del sud thailandese dove compiere spettacolari immersioni subacquee e le foreste selvagge del nord.

L’Isaan è una Thailandia molto diversa, una regione nel nordest del paese chiamata anche “orecchio dell’elefante” per la sua forma, una regione troppo spesso sottovalutata dai turisti che quando vi si recano la attraversano in treno oppure in bus per recarsi altrove. Eppure la regione dell’Isaan riserva molte sorprese a chi la volesse scoprire.

L’Isaan racchiude un terzo del territorio della Thailandia ed un terzo della sua popolazione, tuttavia è anche la regione più povera del paese, principalmente dedita all’agricoltura nonostante il suolo non sia fertile ed adatto alle coltivazioni. Per questo motivo molti dei suoi abitanti emigrano ogni anno e non sarà difficile scoprire che molti dei vostri amici di Bangkok vengono proprio dall’Isaan.

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Questa parte di Thailandia si incunea tra Laos e Cambogia il che ne fa oltre che un luogo di passaggio per i viaggiatori, anche una regione molto frequentata dagli expat che escono dalla Thailandia per rinnovare i loro visti e poi farvi rientro.

Ma allora quali sono le regioni per visitare questa piatta distesa di risaie, terra di debiti ed emigranti? Innanzitutto il suo non essere ancora diventata meta del turismo di massa la rende una Thailandia differente, in qualche modo più autentica nonostante – paradossalmente – sia abitata da minoranze lao e khmer. Questo mix di culture si incontra anche nella cucina, tra i piatti tipici il sai grok (una salsiccia tipica dell’Isaan), il kaw moo yahng (collo di maiale alla griglia) o som tom (insalata di papaya). Se poi consideriamo i templi, i parchi nazionali e la gentilezza degli abitanti, un viaggio nell’Isaan diventa d’obbligo.

Isaan, Mekong

Pak Chong | By Bernard DUPONT (CC BY-SA)

Isaan: itinerario lungo il Mekong

Un primo interessante itinerario nell’Isaan si sviluppa lungo le rive del Mekong, il più importante fiume del sudest asiatico sulle cui acque scorrono storie e leggente. Punto di partenza è Nong Khai, città di confine con il Laos situata proprio di fronte a Vientiane. Facilmente raggiungibile da Bangkok, Nong Khai è uno storico nodo commerciale per cui non perdete una visita ai suoi mercati, mentre per il resto potrete godervi tutto il relax possibile sul lungofiume oppure restare incantati dal Sala Kaew Ku, un parco fuori città che ospita numerose sculture ispirate al buddhismo e all’induismo.

Lasciato questo posto letteralmente di frontiera potrete dirigervi a Nakhon Phanom, una delle più interessanti città dell’Isaan. Qui potrete ammirare le fini ville d’epoca coloniale e godere di magnifici scorci del Mekong mentre sullo sfondo si stagliano le montagne del Laos. Un posto ideale per la sua tranquillità e la bellezza dei suoi panorami. Da non perdere una gita in barca fino al confine laotiano.

Ultima tappa di questo viaggio lungo il Mekong potrebbe essere Mukdahan, città meno famosa delle precedenti sita giusto di fronte alla laotiana Savannakhet, dove passare un giorno di relax prima del ritorno a Bangkok.

Dove dormire a Nakhon Phanom. Chic-Chidkong

Sam Pan Bok, Isaan

Sam Pan Bok | © 19ธันวา

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Isaan: itinerario tra i parchi nazionali

L’Isaan è una regione dove la natura regna sovrana anche grazie alle numerose aree protette che vi sorgono. La più famosa è sicuramente quella di Khao Yai, facilmente raggiungibile da Bangkok e situata nei pressi della cittadina di Pak Chong. Qui potrete fare trekking nelle foreste abitate da elefanti, gibboni, cervi e molti altri animali.

Più a est, lungo il montuoso confine con la Cambogia si possono invece visitare le aree di Ta Phraya e di Khao Phra più remote ma dal grande fascino, dove troverete anche numerose rovine archeologiche del passato di questa regione. Per gli amanti della natura più incontaminata e selvaggia.

Potrete concludere questo itinerario a Ubon Ratchathani, nell’estremo sudest dell’Isaan, la vera capitale culinaria dell’Isaan da cui potrete raggiungere sia il Laos che la Cambogia, magari visitando le rovine di Khao Phra Viharn, il parco naturale di Pha Taem o Sam Pan Bok, il cosidetto “Grand Canyon di Thailandia”. Se invece siete diretti verso il nord della Thailandia, dopo la visita di Kao Yai potreste dirigervi verso Loei, nei cui dintorni sorgono i parchi di Phu Kradung, Nam Nao e Phu Reua da cui ammirare splendide viste del Laos. Loei si trova sul confine montuoso dell’Isaan, da qui poterete poi entrare in Laos alla volta di Luang Prabang o ripartire verso Sukothai, Chiang Mai o Chiang Rai.
Dove dormire a Ubon Ratchathani. Patchy & PPraw Family

Ubon Ratchathani

Ubon Ratchathani | © 19ธันวา

Isaan: itinerario tra le rovine khmer

Questo itinerario vi porta alla scoperta dei resti della civiltà khmer dell’Isaan. Il parco archeologico più importante ed accessibile, nonché il più vicino a Bangkok, è quello di Phimai sorto nei pressi della città di Korat. Meno conosciuto ma meritevole di una visita è quello di Phanom Rung, circa 150 chilometri verso il confine con la Cambogia, interessante deviazione prima di raggiungere Koh Kaen, città tra le più grandi dell’Isaan e nodo strategico per i vostri spostamenti. Da qui potrete proseguire il vostro viaggio verso Udon Thani, città molto famosa tra gli espatriati, prima di tornare a Bangkok oppure passare in Laos.
Dove dormire a Dormire a Korat. V-One Hotel Korat

Phimai, Isaan

Phimai | © Suzana Ehlin Martins

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