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Cineturismo a Roma: Ostiense e Le fate ignoranti

Il cinema di Ferzan Özpetek ci conduce delicatamente alla scoperta di uno dei quartieri meno turistici di Roma, il quartiere Ostiense.

Ci sono quartieri che stanno in disparte, zone della città che non si mostrano alla luce, e poi c’è un regista, Ferzan Özpetek, turco di nascita, che ne sceglie uno per farlo proprio. Qui ambienta quasi tutti i suoi film, qui lascia traccia del proprio lavoro di artista. Stiamo parlando del quartiere Ostiense di Roma e per farlo scegliamo un film particolare come Le fate ignoranti (2001).

La storia è quella di Antonia, moglie di Massimo. Una vita di coppia perfetta che si infrange quando lui muore improvvisamente a seguito di un incidente stradale e lei scopre la vita parallela del marito, una vita fatta di colori, di persone, di amicizie stravaganti ma profonde. Ne resta inizialmente spaventata finché, affascinata dalla lusinga delle “fate” e attratta dal loro mondo, decide di farne parte. Moltissime scene del film sono girate in interni ma Özpetek non rinuncia a mostrare la sua parte preferita di Roma, il suo quartiere imperfetto, fosse anche solo sbirciandolo da un terrazzo.

Nella sequenza di apertura, Antonia e il marito fingono di non conoscersi mentre passeggiano in abito da sera per le sale di un museo che in realtà è la Centrale Montemartini, in via Ostiense 106. Straordinario esempio di archeologia industriale convertita in sede museale, la ex centrale termoelettrica è visitabile seguendo i fili dei suoi percorsi tematici di esposizione.

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Al 113 sempre di via Ostiense hanno sede i capannoni degli Ex Mercati Generali, una struttura affascinante e insieme fatiscente utilizzata dal regista turco come location di alcune scene del film. Richiesta come set cinematografico per ambientare molte pellicole più o meno popolari, l’ampissima area è in attesa di essere trasformata nella “Città dei giovani”, un angolo nel cuore della capitale con ristoranti etnici, biblioteche, librerie, centri anziani, palestre e piscine. Le fate ignoranti utilizza questo sfondo in diverse scene, come immaginario spazio esterno all’appartamento in cui si organizzano i pranzi corali tanto cari ad Özpetek. È a tavola che il regista fa confrontare i suoi personaggi l’uno con l’altro, li sovrappone, li giustappone, li mescola, confeziona ritratti.

Cineturismo a Roma
Foto di Fiammetta Bruni (CC BY)

Ciò che non c’è più è una discoteca allestita su un barcone in corrispondenza del Ponte Dell’Industria: qui è stata girata la scena della festa dove Antonia viene invitata dagli amici di Massimo e sempre sullo sfondo, in quasi tutte le scene esterne, troneggia l’imponente e al contempo esile figura del Gazometro. Interessante esempio di archeologia industriale e simbolo di un quartiere a metà tra antichità e modernità, la struttura sita in Via Del Commercio fa parte di una vecchia centrale del gas ora non più in uso, così come le altre tre presenti a Roma. Quale monumento di un passato a misura d’uomo, il Gazometro del quartiere Ostiense, detto anche Colosseo d’acciaio per i suoi 92 metri di altezza e per la somiglianza con la famosa struttura. Il regista lo colloca in numerose inquadrature e in tutti i film che ambienta nel suo quartiere.

Ma l’Ostiense non è solo un quartiere culturalmente fervido caratterizzato da locali, musei e stradine tipiche. Qui trovate anche il gusto della buona cucina. Özpetek è talmente di casa tra queste vie che ha chiesto spesso collaborazione, sia per i servizi catering che per i pasti di scena, a locali come la rinomata Pasticceria Andreotti di via Ostiense 54, che firma le meravigliose torte artigianali de La finestra di fronte. Consigliamo anche una cena al ristorante La Badia in via Del Gazometro 13, una delle pizzerie più note di Roma che insieme a Cacio e Cocci, al civico 36, offre ristoro e ottimi piatti ad attori e maestranze.

Roma da scoprire
Foto di Sandro Lombardo (CC BY)

Dove dormire nel quartiere Ostiense. Il B&B La Badia del Cavaliere offre colazione continentale, italiana ed anche vegetariana e fornisce biciclette a noleggio. L’ambiente è caratteristico, pulito e l’accoglienza cortese. Per altri suggerimenti su dove dormire a Roma, vi segnaliamo questa nostra selezione suddivisa per fasce di prezzo.

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