Con i bambini al Piccolo Mondo di Torgnon

Torgnon - Petit Monde Foto di Franco Voglino (CC BY-NC)

Risalendo la Valtournenche, valle laterale della Val d’Aosta, fino al comune di Antey-Saint-André, piegando decisamente a sinistra e passando alcuni tornanti, capitiamo nel comune sparso di Torgnon, a 1500 metri di altitudine.

Ventidue borgate distese su ampi pianori assolati gli valgono il soprannome di “paese del sole”. Oltre ad essere una stazione sciistica ideale per famiglie e ad offre un panorama d’eccezione grazie all’imponente mole di sua maestà il Monte Cervino, ospita un museo molto particolare che lo rende meta prediletta da chi viaggia con bambini. Si tratta di un museo etnografico unico nel suo genere poiché non si limita ad una mera esposizione di attrezzi e costumi tradizionali, ma li fa vivere già nell’ambientazione.

Cominciamo dal nome: il Petit Monde, “piccolo mondo”, è quello formato da tre borgate distinte: Triatel, Etirol e Ronc che si trovavano in posizione così appartata da formare un vero e proprio mondo a se stante. Proprio accanto alla chiesetta di Triatel sorgono gli edifici del museo Petit Monde: un rascard, grenier e una grandze. Non bisogna farsi spaventare dai nomi: si tratta di locali utilizzati un tempo come fienili e granai e che oggi si presentano nella loro magnificenza architettonica interamente di legno. Fa una certa impressione calpestare le lunghe assi del pavimento pensando che tutto l’edificio è sorretto solamente dai caratteristici “funghi”, strutture formate da un semplice tronco che sorregge una lastra di pietra orizzontale che sorregge a sua volta l’edificio. Già vederli dall’esterno fa un certo effetto, ma potervi entrare rende in pieno la sensazione di cosa volesse dire vivere e lavorare in questi ambienti.

Museo etnografico Petit Monde

Foto di Franco Voglino e Annalisa Porporato (CC BY-NC)

Ogni locale interno offre una innovativa esposizione di oggetti sfruttando sagome di metallo per renderli più “vivi” mentre schermi e pannelli illustrano storia, usi e usanze. Al di sotto degli edifici, all’interno del basamento di pietre, diversi pannelli illustrano storia e curiosità de l’autre monde, com’erano chiamate un tempo le borgate. I piccoli potranno sbizzarrirsi a cercare le cose più curiose: per esempio alla fine dell’800 a Torgnon c’erano ben undici scuole! Tante? Beh, se si pensa che il comune è formato da ventidue borgate…

Partiamo con il Rascard (o raccard), l’edificio più grande e imponente che risale alla fine del XV secolo ed era utilizzato per immagazzinare fieno e covoni di grano per l’essiccazione; le sue esposizioni interne vertono soprattutto sulle attività agricole e pastorali. Il Grenier, del 1476, veniva utilizzato per conservare soprattutto provviste. La Grange (o grandze), del XVIII secolo, oggi ospita un’esposizione di attrezzi per la lavorazione di prodotti tipici, ma un tempo veniva usata per la battitura del grano.

Informazione utile: il museo è visitabile a luglio e agosto in orari fissi consultabili sul sito petitmonde.torgnon.org; negli altri mesi apre solo su prenotazione, potete informarvi presso l’Ufficio Turistico (www.torgnon.net).

Dopo anni di isolamento, oggi Triatel, la prima delle tre località, è raggiunta da una strada asfaltata, ma il nostro consiglio è di andarci a piedi, così da unire una salubre passeggiata ad una visita culturale in piena regola. Si tratta di una passeggiata adatta anche a bambini con passeggino, lunga complessivamente 2,5 chilometri con 250 metri di dislivello, in pratica si tratta di un’oretta di cammino.

Passeggiata fino al museo

Consigliamo di partire dall’Ufficio Turistico che si trova in pieno centro di Torgnon, in Piazza Frutaz. Attenzione: proprio lì accanto, indicato da un allettante cartello marrone, si trova un bel parco giochi che potrebbe ritardare la partenza! Lasciando l’ufficio del turismo alle proprie spalle si attraversa la piazzetta in cui si trovano bar, ristoranti e un negozio, per arrivare alla via principale. La si prende verso sinistra seguendo i cartelli che indicano il Petit Monde. In leggera salita si percorre la strada asfaltata fortunatamente fornita di marciapiede fino ad un evidente bivio evidenziato da numerosi cartelli. Si prende la via a destra allontanandosi così in falsopiano dalla borgata e arrivando facilmente ad un colle dominato da alte antenne (quota 1595 metri) da cui si apre una panoramica grandiosa sulla vallata aiutata da un pannello didattico che illustra le varie cime tra cui quella, inconfondibile, del Cervino.

Valle d'Aosta passeggiata Torgnon

Foto di Franco Voglino e Annalisa Porporato (CC BY-NC)

Lo diciamo solo sottovoce: fin qui, volendo, sarebbe anche possibile andare con l’auto, la strada è stretta ma ancora ben accessibile.
Si prosegue oltre le antenne sempre seguendo la strada asfaltata che ora passa a ridosso della roccia in un tratto parecchio stretto e che fa capire bene come mai sia meglio andare a piedi anziché utilizzare la vettura. Proprio qui si trova una interessante chiesetta addossata alla roccia, la Cappella di Ponty.
Se i bambini cominciano a mugugnare raccontate loro la sua leggenda: si narra che un giorno venne vista in questo punto una statua che di solito si trovava dalla parte opposta della valle. Per ben tre volte l’icona venne riportata al suo posto, e per tre volte essa ritornò miracolosamente qui. Finalmente convinti della volontà divina, venne edificata la chiesetta attuale che risale ai primi del XVIII secolo.
La strada asfaltata arriva infine alla borgata di Triatel, a quota 1577 metri, in cui “perdersi” tra stradine e casette tipiche e, perché no, giocare a nascondino.

passeggiate con bambini

Foto di Franco Voglino e Annalisa Porporato (CC BY-NC)

Per chi vuole andare oltre

Chi se la sente, può proseguire oltre Triatel per arrivare ad una cascata fatata. Mantenendosi sulla strada asfaltata e con ulteriori 1,2 chilometri, si arriva a Etirol, passando davanti ad un esempio ben recuperato di mulino ad acqua a ruota orizzontale.
A Etirol (1577 metri) finisce la strada e seguendo gli sporadici bolli colorati si attraversa la borgata in salita fino a ritrovarsi al di sopra dei tetti delle abitazioni. Qui si imbocca il sentiero indicato dal numero 107 in un tondo giallo. Ad un primo, evidente, bivio indicato dal numero 105, si continua ancora in salita (107) per poi prestare attenzione ad una traccia verso sinistra quando la cascata è già in vista. Seguendo la traccia si scende avvicinandosi al rio e alla cascata, a quota 1800 metri circa, andando alla scoperta di anse e rivoletti, sassi e legni con cui scatenare la propria fantasia.

Informazione utile: la passeggiata fino alla cascata, partendo dall’Ufficio Informazioni, è lunga 9 chilometri in tutto, con un dislivello complessivo di 400 metri; da Etirol non è più adatta a passeggini e vanno considerate almeno 3 ore di cammino, escluse le soste. Trattandosi di una pista da racchette da neve, è percorribile anche in inverno.
Cascata Etirol

Foto di Franco Voglino e Annalisa Porporato (CC BY-NC)

Una variante per il ritorno

Si può tornare semplicemente indietro lungo la strada fatta oppure effettuare una variante suggestiva nel bosco. Inizialmente si torna indietro, ma attenti al bivio con il sentiero 105 che va preso verso destra oltrepassando il rio Petit Monde su un ponte di legno. Il sentiero scende in modo continuo e costante attraverso un paesaggio incantato, soprattutto d’autunno, e finisce sulla strada asfaltata percorsa all’andata poco a valle del mulino. Si riprende dunque la strada verso destra e si ritorna in breve a Triatel e quindi, a ritroso, al punto di partenza.

Come arrivare a Torgnon. A5 Torino/Milano-Aosta, uscita Saint-Vincent-Châtillon, direzione Breuil-Cervinia fino ad Antey-Saint-Andrè, quindi direzione Torgnon. Parcheggi presso la piazza principale dove si trova l’Ufficio del Turismo.

Dove mangiar e dormire Torgnon. L’Hotel Panoramique si trova in pieno centro di Torgnon ed è gestito dalla famiglia Vesan, albergatori da quattro generazioni. Cortesia, eleganza ed entusiasmo accolgono i visitatori per un soggiorno da sogno, dispone di un raffinato ristorante interno e servizio bar.