Bari, cosa vedere in due giorni

Bari in due giorni Bari all'alba | Foto di Rino Peluso ©

Vi sarà certamente capitato di vedere Bari dall’alto se siete atterrati in Puglia per visitare le spiagge e i borghi della regione. Dal finestrino dell’aereo cattura immediatamente l’attenzione lo stadio San Nicola, come un grande gommone abbandonato fra campi e città, e il riflesso del Mar Adriatico.

Nonostante la posizione favorevole e ciò che ha da offrire, Bari si è aperta al turismo solamente negli ultimi anni. Molti la utilizzano come punto di partenza per visitare le spiagge rocciose del Gargano, la sabbia dorata del Salento o i tetti appuntiti dei trulli di Alberobello. Il mio consiglio, però, è di concedere almeno due giorni di visita a Bari, una città piena di contraddizioni, sapori e tradizioni.

Primo giorno a Bari

ORE 11. Ci sono diverse opzioni per entrare nel centro storico di Bari Vecchia. Potete avvicinarvi alla zona partendo direttamente dal luogo di nascita della città, il mare. Risalendo la muraglia (via Venezia), potrete passeggiare ammirando il mare e lasciandovi cullare dalla brezza marina. A pochi passi dall’inizio della muraglia, si trova il Fortino di Sant’Antonio Abate che si erge su uno degli angoli delle mura da cui si gode di una vista privilegiata sulla costa. Attualmente, questo monumento, nel passato utilizzato con funzioni difensive e religiose, viene talvolta aperto e utilizzato per eventi o celebrazioni.

ORE 12. Dopo qualche metro, è possibile iniziare a vedere il profilo di una delle chiese più importanti del sud Italia, la Basilica di San Nicola. Basta scendere la scalinata di pietra per trovarsi in pieno centro storico e alla stessa altezza della piazza che ospita la chiesa.

Bari Vecchia è senza dubbio una delle anime più autentiche della città, eppure, fino a circa vent’anni fa, accedere a queste strade medievali intricate non era esente da pericoli. Criminalità, mafia e scippi erano all’ordine del giorno, e solo in tempi recenti i turisti hanno avuto modo di entrare in sicurezza nel borgo antico. Oggi, nonostante non tutti i problemi siano stati risolti, Bari Vecchia è una zona imprescindibile, da visitare in punta di piedi mentre la vita del quartiere continua a scorrere a pochi passi dal mare.

Ritornando alla Basilica di San Nicola, ci ritroviamo di fronte a uno degli esempi più spettacolari di romanico pugliese, dove riposano i resti del santo di cui si impossessarono i marinai baresi nell’undicesimo secolo a Myra, antica città dell’attuale Turchia. Si tratta di una basilica non solo importante dal punto di vista religioso, architettonico e storico, ma anche culturale, visto che avvicina occidente e oriente.

Sono molti i pellegrini, in particolare gli ortodossi russi, che visitano la cripta in cui si trovano le reliquie del santo. Per questo, in alcuni casi, in questo luogo, si può assistere alla celebrazione del rito ortodosso. A Bari, le feste in onore di San Nicola sono ben due: la prima si tiene il 6 dicembre e la seconda il 9 maggio, due occasioni perfette per assistere alle celebrazioni religiose e alle tradizioni culturali e gastronomiche baresi.

Basilica di San Nicola di Bari

Basilica di San Nicola di Bari | Foto di Nick Abbrey ©

Lasciando le bianche pareti della Basilica di San Nicola, possiamo inoltrarci finalmente nel borgo antico, un vero e proprio labirinto in cui perdersi è un piacere. Qui si possono incontrare decine di corti interne piene di scalinate e porte, un via vai continuo di abitanti del quartiere che eseguono le loro attività quotidiane, le famose edicole votive con le immagini che raffigurano madonne e santi. In tutta Bari sono circa 250, la maggior parte nella città vecchia. Sotto gli archi, nelle corti interne e per le viuzze è possibile trovare affreschi e dipinti vecchi e nuovi, spesso decorati con luci appariscenti e fiori, a testimonianza della devozione degli abitanti del quartiere.

ORE 13.30. Un altro protagonista indiscusso di Bari Vecchia è la gastronomia. Oltre a sentire ovunque il profumo dei piatti tipici baresi, che si mescola con l’odore del bucato appena steso, la cucina arriva direttamente in strada. Uno dei fenomeni che attrae i turisti, soprattutto quelli stranieri, infatti, è quello delle tante signore che, fuori dalla porta di casa, creano con movimenti veloci delle mani la pasta fresca, in particolar modo le tradizionali orecchiette. Una delle strade principali dove potrete trovare questa tradizione è via Arco Basso, dove scoprire i segreti della cucina barese. Se volete provare uno dei cibi da strada imprescindibili in Puglia, provate la focaccia in uno dei tanti panifici della città. A Bari Vecchia, potete visitare lo storico Panificio Fiore, un piccolo negozio ricavato da una vecchia chiesa di cui si possono intravedere ancora alcuni elementi architettonici, per provare una delle migliori versioni della focaccia barese.

ORE 15.30. Dopo una pausa gastronomica, potete dirigervi verso un altro dei simboli della città vecchia, la Cattedrale di San Sabino con il suo alto campanile bianco. Questo ulteriore esempio del romanico pugliese, costruito nel XII secolo sui resti di una chiesa bizantina, coniuga la semplicità di questo stile e la grandiosità di una vera e propria cattedrale composta da tre navate. Se ne avete la possibilità, visitate questo edificio il 21 di giugno, quando si celebra il solstizio d’estate. In questa data, per diversi minuti, i raggi del sole che si insinuano attraverso il rosone della facciata combaciano esattamente con il disegno della navata che riproduce la forma del rosone stesso, fenomeno celebrato con canti e danze.

ORE 16.30. Usciti dalla cattedrale, in pochi passi potete uscire dalla città vecchia e ammirare il Castello Svevo, costruito in epoca medievale. Prima o dopo la visita di questo edificio fortificato, avrete l’opportunità di provare uno dei migliori gelati della zona, quello della storica Gelateria Gentile, aspettando con pazienza il vostro turno per prendere il vostro cono o coppetta.

ORE 18. Percorrendo di nuovo le strade di Bari Vecchia, magari scegliendo un altro percorso, provate a raggiungere la vicina Piazza del Ferrarese. Si tratta di una delle piazze storiche di Bari, a pochi passi della muraglia in cui abbiamo cominciato il nostro percorso, ed è il centro della passeggiata barese, sia per famiglie che per i giovani che si affollano fra i locali a cavallo fra le piazze, la città vecchia e il quartiere murattiano. Piazza del Ferrarese si apre sul mare e incorpora un tratto della via Appia Traiana.

In Piazza Mercantile si trova il Palazzo del Sedile, un edificio amministrativo durante i secoli passati, che domina la piazza con i suoi grandi archi. Altro elemento distintivo della piazza, oltre ai tanti bar che occupano una parte della piazza con tavoli e sedie, è la Colonna della Giustizia, ribattezzata Colonna Infame perché era qui che venivano messi alla gogna i debitori insolventi.

ORE 20.30. In Piazza Mercantile potrete assaporare un altro dei cibi caratteristici pugliesi, i panzerotti, presso uno dei locali più famosi per questo tipo di street food, Cibò. Se siete fortunati, inoltre, all’interno della piazza troverete le meno conosciute sgagliozze, pezzi di polenta fritti tipici baresi, vendute e preparate al momento dalle signore della città vecchia.

Cosa vedere a Bari

Festa di San Nicola | Foto di Nick Abbrey ©

ORE 22. Per bere un’ottima birra o cocktail e per mangiare panini, taglieri e stuzzichini preparati con prodotti locali, potete recarvi presso Le Officine Clandestine, dove potrete anche assistere a eventi e concerti. Per la serata Bari offre una scelta piuttosto vasta di locali, sia in centro che nei quartieri più periferici. Si può continuare con una birra o un concerto al Noise o uscire dal centro andando al Bilabì per una birra artigianale, un evento live o per ammirare opere di urban art. Ritornando in pieno centro della città, invece, in Piazza Mercantile, vi aspettano, fino alle 2 di notte, gli eventi del Cavanbah.

Secondo giorno a Bari

Dopo aver visitato con cura la città vecchia, è arrivato il momento di visitare il centro più moderno della città, il quartiere murattiano. Prima, però, non potete dimenticare di fare una lunga passeggiata sul famoso lungomare di Bari che si estende per diversi chilometri lungo la costa.

ORE 11. Partite dal Teatro Margherita, un edificio in stile liberty, e seguite il percorso dirigendovi verso le barche dei pescatori del piccolo molo e poi passeggiate almeno per qualche minuto, per ammirare non solo il mare ma anche i diversi stili architettonici che sfilano sul marciapiede opposto. Arrivate almeno fino al Palazzo della Provincia, di cui parte è sede della Pinacoteca Corrado Giaquinto, in cui potrete assistere a eventi e mostre.

Il quartiere Murat, o murattiano, si estende dai confini interni della città vecchia fino alla stazione ferroviaria di Bari. Guardando una mappa di questa zona, la prima cosa che attira l’attenzione è la disposizione delle strade, un reticolo di linee perpendicolari, in cui può essere facile perdere l’orientamento. Il nome del quartiere proviene da quello di Gioacchino Murat, che diede il via alla costruzione del quartiere durante il XIX secolo.

Corso Cavour, una delle strade principali del centro, è una delle principali vie commerciali, insieme alla vicina strada pedonale via Sparano. Qui si può trovare uno dei teatri più importanti della città, il Teatro Petruzzelli. Ora di nuovo attivo, il teatro fu inaugurato nel 1903 ma nel 1991 fu seriamente danneggiato da un incendio doloso. Dopo anni di problemi legali, è stato restaurato.

Un’altra via importante del quartiere, perpendicolare a Corso Cavour, è Corso Vittorio Emanuele, una strada in parte costeggiata da alberi in cui si affacciano il Palazzo della Prefettura, il Teatro Piccinni e, uno dei palazzi più impressionanti della zona, il Palazzo Fizzarotti, la cui facciata ha dei chiari rimandi all’architettura veneziana e gotica. Purtroppo è possibile solamente ammirarlo dall’esterno, in quanto l’edificio è attualmente chiuso al pubblico.

ORE 13.30. Lasciatevi guidare dall’istinto tra le caffetterie, i panifici e gli esercizi commerciali di questo quartiere, tra il via vai costante delle persone che si fermano a vedere le vetrine dei negozi, gli universitari che entrano ed escono dalle facoltà dell’Università presenti nel centro e chi fa una pausa dall’ufficio.

ORE 15. Se avete a disposizione ancora qualche ora, superate piazza Umberto I, piazza Aldo Moro e passate al di sotto dei binari della stazione. Nel quartiere Carrassi, oltre a trovare un altro pezzo della Bari autentica, potrete fare una passeggiata fino alla Chiesa Russa, un edificio insolito in piena terra di Bari, di cui svetta una grande cupola verde brillante e che ospita i riti ortodossi. Nello stesso quartiere, inoltre, è possibile ammirare, tra grandi palazzoni costruiti dopo gli anni ’60, alcuni dei palazzi in stile liberty che restano dell’epoca degli anni ’20.

DOVE MANGIARE. Anche durante questa seconda e ultima giornata a Bari avrete l’opportunità di assaporare i piatti tipici della gastronomia barese: c’è l’imbarazzo della scelta. Se non avete tempo, potete optare per lo street food, altrimenti, sedetevi a tavola in uno dei tanti ristoranti o trattorie presenti per tutta la città, ad esempio Ai 2 Ghiottoni (con due sedi a Bari e una a Polignano a Mare), l’Osteria Le Arpie o La Uascezze. Sono tutti locali che propongono la cucina tradizionale barese, dal pesce ai prodotti della terra, come la tiella, una specialità a base di patate, riso e cozze.

DOVE DORMIRE
Economico: Corte Carducci
Prezzo medio: DeShome Guest House
Scelta top: Gatto Bianco Le Terrazze

COME ARRIVARE: voli low-cost diretti per Bari dai principali aeroporti italiani.

Ruota panoramica Bari

Lungomare di Bari | Foto di Rino Peluso ©