Cerro Colorado: in Perù sulla Montagna dei Sette Colori

Cerro Colorado, Perù Cerro Colorado, Perù | Giulia Viganò

Grande circa quattro volte l’Italia, il Perù è una terra ricca di storia e mistero. È la culla della civiltà Inca, dove ancora è possibile immergersi nella cultura di questo popolo glorioso e scoprirne rovine, templi e città. Ma il Perù è anche natura selvaggia e colori, infiniti colori.

Ve ne accorgerete non appena arrivati a Cusco, la capitale dell’antico Impero, il cui nome significa ombelico del mondo. Camminando per le sue strade strette, verrete travolti dai colori vivaci dei tessuti e dei costumi tradizionali, capaci di mettere allegria. I mercati di frutta sono un’esplosione di luce ed energia. Le sfumature di giallo e di verde delle distese peruviane sono diverse, più calde di quelle dei nostri paesaggi. Anche il cielo è di un azzurro più acceso e pulito.

Se volete scoprire le infinite sfumature del Peru, se vi piace camminare e volete vedere lama e alpaca da vicino, non perdetevi il Cerro Colorado, conosciuto anche come Montagna dei Sette Colori, Vinicunca e Mountain Rainbow. Il nome parla da solo: un paesaggio variopinto unico al mondo, tanto che il National Geographic l’ha incluso tra i 100 luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

Trekking sul Cerro Colorado

Parte delle Ande Peruviane, il Cerro Colorado è una montagna alta 5200 metri, dove un pittore sembra essersi divertito a spargere i colori della propria tavolozza. A creare questo incredibile effetto arcobaleno sono i depositi minerali presenti nel terreno, accumulatisi in milioni di anni e modellati da vento e piogge. La montagna ha iniziato a mostrare tutta la sua bellezza solo qualche decennio fa, quando le nevi che la ricoprivano si sono sciolte definitivamente, portando alla luce tutti i colori nascosti.

Montagna dei Sette Colori

Giulia Viganò

Cosa portare

Indossate scarpe comode da trekking e vestitevi a strati: maglietta a maniche corte, felpa, giacca a vento, sciarpa e cappello. Quando sarete in cima, soffierà un vento forte e freddo. Portatevi uno zaino leggero con qualche snack, tanta acqua e le famose foglie di coca da masticare: sono il miglior rimedio al soroche, il mal di altitudine. Prima di avventurarvi sul Cerro Colorado, cercate di acclimatarvi qualche giorno prima a Cusco, che già si trova a 3.400 metri di altezza.

Come raggiungere il Cerro Colorado

Un tempo luogo remoto, isolato e sconosciuto, oggi il Cerro Colorado è facilmente raggiungibile da Cusco. In città troverete tanti tour operator che organizzano escursioni in giornata a circa 30 euro a persona. La partenza è nel cuore della notte, verso le 3 / 3.30, da Plaza de Armas, il centro di Cusco. Dopo un paio d’ore di pullman, farete sosta per la colazione in una cascina spartana a Pitumarca: non aspettatevi cappuccino e cornetto, ma pane, marmellata e l’immancabile mate de coca. Questo infuso di foglie di coca aiuta a scaldare e a tenere a bada il mal d’altitudine, quindi bevete in abbondanza.

Dopo un’altra ora di strada, arriverete al punto di partenza del trekking, a circa 4200 metri di altezza. La difficoltà non sta nei 1000 metri di dislivello e neppure nel percorso, ma è tutta legata all’altitudine: camminare tra i 4000 e i 5000 metri rende infatti il fiato corto e ogni passo più pesante. Le guide sono attrezzate con maschere di ossigeno ed è comunque possibile effettuare gran parte dell’escursione a cavallo. Per arrivare in vetta ci vogliono circa tre ore di cammino e il paesaggio ripaga qualsiasi fatica. Durante l’intero trekking si alternano tratti pianeggianti a salite, dove incontrerete altopiani sconfinati popolati da lama e alpaca, ruscelli limpidi e piccole comunità locali ferme nel tempo.

Cerro Colorado Trekking

Giulia Viganò

Dal turchese al viola lavanda, dal rosso mattone al verde smeraldo, i colori della montagna si srotoleranno davanti a voi passo dopo passo, proprio come un tappeto. Una volta in cima, un intero arcobaleno giacerà sotto i vostri piedi – uno spettacolo da non perdere.

Dove dormire a Cusco: Hostal El Triunfo