Ciudad del Este, Paraguay: città di confine

Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

Dopo gli intensissimi giorni di Cordoba, in Argentina, si riparte alla volta dell’estremo nord della nazione albiceleste. La meta è Puerto Iguazú, città di frontiera poco distante da Brasile e Paraguay, Ma lontana 20 ore di bus da Cordoba. Il viaggio è lungo ma al solito i bus argentini – veramente comodi – lo rendono più lieve. Sono 1500 km di strada per arrivare all’ultimo angolo di Argentina.

Puerto Iguazú è un piccolo paese noto in tutto il mondo per le cascate di Iguazú, inserite ultimamente in lista tra le nuove meraviglie del mondo, di cui parleremo nel prossimo articolo. Puerto Iguazú si specchia nella quasi omonima città del Brasile Foz do Iguaçu, più grande e caotica e meno accogliente della prima. Il tratto veramente singolare delle due è che si trovano a pochissimi chilometri da un’altra città e un’altra nazione: Ciudad del Este, Paraguay. Non a caso la regione è conosciuta come la Tripla Frontera, dove in un fazzoletto è possibile passare dall’Argentina al Brasile al Paraguay. Tant’è che per andare da Puerto Iguazú alla città paraguaiana bisogna passare per il Brasile.

Paraguay, Ciudad del Este

Una giornata nella misteriosa e losca Ciudad del Este è l’altra grande possibilità che offre Puerto Iguazú – oltre naturalmente alle cascate: in mezz’ora di bus di linea ci si arriva, e la prima cosa che balza all’occhio è la totale mancanza di controlli alle frontiere. Ciudad del Este è una città relativamente giovane, è nata nel 1957 con il nome di Puerto Flor de Lis, per poi diventare Puerto Presidente Stroessner dal dittatore che soggiogava lo stato, e infine Ciudad del Este, nome scelto dal comando rivoluzionario e confermato dai cittadini in un referendum.

Ciudad del Este è conosciuta come porto franco: ovvero si commercia di tutto e il volume di affari è cresciuto così tanto che è diventata la seconda città del Paraguay per importanza. E Ciudad del Este non fa niente per nascondere questa sua caratteristica che la rende molto ambita dagli shopping maker di tutto il mondo. Appena passata la frontiera – consigliamo di arrivare di mattina, dopo capirete il perché – si è sommersi di bancarelle e negozi che vendono tutto e il contrario di tutto: vestiti scopiazzanti griffe di moda, tecnologia, occhiali, film e altri migliaia di oggetti più o meno inutili, per il compiacimento di turisti a cui scintillano gli occhi.

Ciudad del Este

Ciudad del Este è il regno della merce e tutto si trova a prezzi bassissimi. Chiaramente è ignota la provenienza e non si fanno domande. Un luogo del genere non può non attirare anche tutto il mondo di attività illecita che per prosperare ha bisogno di buchi di controllo: e così nella città prosperano contrabbando, armi e droga che hanno contribuito a rendere la sua fama tutt’altro che cristallina.

Girando per le vie ci si sente un po’ come in un film di spionaggio: tizi appostati che ti lanciano sguardi sospettosi, un via vai continuo che sa di controllo – non statale – una confusione apocalittica ma quasi ordinata. La città ha ospitato la scena iniziale del film Miami Vice di Michael Mann: se vi capita di vederlo rende piuttosto bene l’aria che si respira da queste parti.

Consigliavo di arrivare di mattina e un motivo c’è: il caos del giorno lascia spazio nel tardo pomeriggio (più o meno dalle 17) a un silenzio e una quiete irreale, una specie di coprifuoco in cui la città si svuota e rivela delle presenze alquanto inquietanti. Meglio venire in giornata appunto: l’alternativa è di passare la serata in uno dei pochi ostelli o Hotel poco raccomandabili della zona. Se vi fermate provate a fare un salto al San Rafael, non eccezionale ma sicuro e meno costoso di altri.

Ogni ora c’è un bus che riporta indietro a Puerto o a Foz, a seconda che siate in Argentina o in Brasile. Voi direte: “Ehi ma non ci hai detto cosa vedere a Ciudad del Este?” e invece l’unico motivo di passare un giorno qui è questo: un lungo viaggio in un mondo di merci al confine tra legale e illegale, una giornata a camminare in una città che sembra uscita da un film americano anni 80′. Se la domanda è “Ne vale la pena?”, la risposta non può che essere affermativa, perché non c’è città al mondo che somigli a Ciudad del Este.

Il viaggio di Davide in Argentina continua al confine tra Argentina e Brasile, alla scoperta delle famose cascate dell’Iguazú »