Sudamerica, da Buenos Aires a Sao Paolo sei mesi on the road

viaggio Sud America

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Il tour

Per quelli che decidono di prendersi qualche mese, se non un anno, per viaggiare ed esplorare gli infiniti spazi e le caldissime dimensioni sociali e relazionali dell’America Latina. Un lungo itinerario che parte da Buenos Aires, si ferma nella linda Rosario, scende giù giù fino alla punta più estrema della Patagonia, arrivando a Usuhaia, la città più australe del mondo, sulla costa meridionale dell’isola grande della Terra del Fuoco.

Attraverso lo stretto di Magellano ci sposteremo in Cile, risalendo fino a giungere al deserto di Atacama, e da lì per le Ande peruviane fino a toccare il tempio sacro inca del Macchu Picchu. Andremo poi in Bolivia, tra le sue incredibili altitudini e infine approderemo in quello stato – continente di nome Brasile.

Costi e organizzazione

viaggio Sud AmericaPartendo dall’Italia bisogna mettere in conto il volo transoceanico, poi dipende dalla lunghezza del viaggio. In generale l’America Latina non è un continente caro da un punto di vista europeo, anche se Argentina e Brasile sono più costose rispetto a qualche anno fa: con la crescita dell’economia dei due paesi più grandi del Sudamerica, è cresciuto il valore della moneta e il costo della vita per gli stranieri. In ogni caso si può parlare di viaggio fattibile con pochi soldi, in più c’è da mettere in conto la possibilità di fermarsi qualche mese a lavorare in qualche ostello o affini per raccimolare qualche soldino e proseguire nel viaggio.

Prima di partire, da leggere e da vedere

Impossibile fare un quadro esaustivo di una delle terre più creative e immaginifiche al mondo. La letteratura è il cuore del continente: non partite senza avere nello zaino un libro di Eduardo Galeano, vero e proprio cantore dello spirito latino nella sua Trilogia del fuego. Oltre al grande scrittore la scelta è infinita: Ernesto Sabato per quanto riguarda l’Argentina, con il suo El tùnel, il Nobel Gabriel Garcia Marquez e i Cento anni di solitudine, La casa degli spiriti di Isabel Allende solo per fare qualche nome.

O uno dei viaggi più famosi mai compiuti come quello raccontato da Ernesto Guevara De la Serna, detto Che Guevara, in Latinoamerica, da cui è stato tratto I diari della Motocicletta, il film di Walter Salles che ripercorre il viaggio del Che.

Il cinema, appunto, che ha una storia meno scintillante, ma non per questo non di grandissimo valore. Solo per citare un regista salito alla ribalte negli ultimi anni a livello internazionale, Juan Josè Campanella e il suo fantastico El secreto de sus ojos, oscar 2010 per miglior film straniero, ma anche El hijo de la novia, dove riesce a tessere con grande nitidezza le relazioni e i nodi caratteriali e sociali dei porteños (così si autodefiniscono gli abitanti di Buenos Aires). O parliamo di Fernando Meirelles, grandissimo sceneggiatore e regista che con il suo Cidade de Deus ha entusiasmato tutto il mondo, mostrando nel frattempo il cuore favelado dello stato brasiliano.

Preparate lo zaino, si parte! Prima tappa Buenos Aires