Kyoto, antica capitale del Giappone

© Carla Squaiella
Questo articolo è una tappa del viaggio di Carla in Giappone. Leggi l’itinerario completo qui »

Per chi vuole visitare il Giappone, Kyoto è una tappa obbligata. E’ la città più ricca di monumenti storici del paese con oltre 2000 templi e santuari, case di legno, palazzi, dozzine di giardini e musei. E’ la nostra prima tappa giapponese, emozionante per atmosfera e bellezza.

Arriviamo con il treno da Osaka e l’impatto è stupendo, la stazione delle linee JR è impressionante: un vero esempio di modernità, dal design contemporaneo firmato Hiroshi Hara, inaugurata nel 1997, una costruzione futuristica in acciaio e vetro, con centro commerciale, ristoranti, teatro, terrazza panoramica e un tunnel sospeso da cui godere una vista stupenda della città e della stazione (basta non soffrire troppo di vertigini). Presi dall’entusiasmo, vorremmo vedere tutto, ma purtroppo è già tardo pomeriggio, aspetteremo quindi l’indomani per esplorare meglio la stazione.

Kyoto: Kinkaku-Ji

Kinkaku-Ji © Carla Squaiella

La prima cosa da fare è trovare un posto per dormire. Il Tourist Information Center (Cit) del 9° piano della stazione è già chiuso, ma un altro ufficio al piano terra ci aiuta a trovare una sistemazione in un Ryokan (albergo tradizionale) a 10 minuti a piedi dalla stazione, molto semplice, delizioso, con un balconcino ed un gabinetto in camera tanto piccolo che si fatica ad entrare. Il ryokan ci offre la nostra prima esperienza in un Onsen, il tipico bagno termale: trovarsi nuda con tante donne sconosciute, è un po’ imbarazzante, ci guardiamo incuriosite scambiandoci dei sorrisi, devo avere scritto in faccia che sono appena arrivata in Giappone… Naturalmente seguo i preliminari, prima la doccia nella stanza comune seduta sul mio minuscolo seggiolino, poi finalmente mi immergo con le altre donne nella grande vasca calda, in estremo relax. Da questo momento in poi gli Onsen saranno una piacevolissima abitudine che ci accompagnerà lungo tutto il viaggio!

Il mattino seguente, prima iniziare il nostro giro della stazione, attiviamo il nostro rail pass di 2 settimane, prenotando tutti i viaggi da Kyoto fino a Kagoshima, perché agosto è un mese di vacanza e i giapponesi si spostano in massa dalle città per tornare dalle loro famiglie. Finiamo quindi per stare una mezza giornata al Cit dove troviamo tutte le informazioni che ci servono per il viaggio. Grazie all’abbondante colazione del mattino, evitiamo il pranzo, per sfruttare al meglio tutto il tempo che abbiamo e raggiungiamo il Nishiki Market. E’ strabigliante la varietà di cibi esposti, figurarsi che il mercato è chiamato anche “la cucina del Giappone”.

Kyoto: Casa-Kawai-Kanjiro

Casa-Kawai-Kanjiro © Carla Squaiella

La meta successiva, non così battuta, è la casa-museo di Kawai Kanjiro, ceramista di fama mondiale vissuto tra il 1890 e il 1966. Qui si trovano le sue maggiori opere, insieme agli oggetti che utilizzò in vita. Non è molto grande e sembra di poterla visitare in un attimo, ma più ci si sofferma, più si finisce per apprezzare questo stupendo esempio di casa tradizionale, con il suo stile elegante, tra le migliori dell’intero Giappone. Facciamo poi una sosta in un grande magazzino dove ci aspetta una piacevolissima sorpresa, capitiamo giusto in tempo per ammirare una sfilata di kimono, con musica di sottofondo e commento sui capi indossati, di cui naturalmente non capiamo una parola… Cala la sera e Kyoto si rivela una città che offre tantissimi intrattenimenti. Raggiungiamo il quartiere di Ponto-Cho, famoso per la vita notturna, con le sue lanterne accese e le case in legno, che creano una splendida atmosfera in cui si respira l’eco di un Giappone antico.

I giorni seguenti li dedichiamo alla visita dei principali monumenti. Non è facile decidere cosa tralasciare tra la miriade di templi e giardini della città, ma il tempo è tiranno e siamo costretti a scegliere, da non perdere: il Castello Nijo-Jo con i suoi splendidi dipinti e pavimenti in legno volutamente scricchiolanti ad ogni passo, per segnalare eventuali intrusi al minimo movimento; il famoso parco Maruyama-koen e i templi di Nanzen-Ji, Chion-in, Kiyumizo-dera, Kodai-ji, con il suo splendido giardino Karesansui, il vero e originale giardino di ghiaia e pietra giapponese, bello anche di sera quando è illuminato. Rimaniamo affascinati da tutti questi splendidi giardini e parchi, possiamo solo immaginare cosa diventeranno nella stagione della fioritura. Ci dicono che in primavera i giapponesi escono la sera per darsi appuntamento nei parchi e godersi i fiori e il profumo.

geisha

© Carla Squaiella

L’ultima tappa è uno dei templi più famosi del Giappone: il padiglione dorato Kinkaku-Ji, anche qui non manca un bellissimo parco che cinge la pagoda. La giornata è purtroppo nuvolosa, ma ecco finalmente uno spiraglio di sole e il tempio dorato splende riflettendosi nello stagno che lo circonda e che accoglie isole e pietre che rappresentano la storia della creazione secondo il Buddhismo. Giusto il tempo per scattare una fotografia e il sole scompare di nuovo.

La nostra ultima bellissima giornata a Kyoto è al termine e la sera, anche se un po’ stanchi, non ci perdiamo il quartiere di Gion, uno dei più esclusivi e rinomati quartieri di geishe, con le sue tipiche case giapponesi, alcune della quali sono case da tè. Vediamo per strada le prime donne vestite e truccate in modo impeccabile, bellissime, camminano a passi brevi e veloci, sospese nel tempo. Non sappiamo ancora che le nostre strade non si incroceranno più lungo il viaggio.

Il viaggio in Giappone continua… A Nara, la città dei cervi ➔