Valparaiso-San Pedro de Atacama, un lungo viaggio nel deserto

Valparaiso-San Pedro de Atacama © Davide Fracasso
Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

Il viaggio da Valparaíso, dopo aver conquistato il biglietto del bus con qualche giorno d’anticipo – i bus per andare a nord non sono tanti, uno due al giorno, per cui è consigliato acquistare il tagliando per tempo – parte la mattina presto. Se caso vuole il bus sia senza condizionatore, il posto assegnatovi sia l’ultimo (vicino al bagno e al motore), e il vicino sia piuttosto grassotello, come capitato al sottoscritto preparatevi a un viaggio lunghissimo. Non solo per gli oltre 1500 km che separano i due puntini così lontani anche sulla cartina.

Con sudorazione e perdita di sali già oltre il consentito dopo poche ore si entra nella zona desertica, costeggiando l’oceano: uno spettacolo, passando per paesi nati su giacimenti minerari e petroliferi (tra cui come ricorderete la miniera di San Josè, luogo che ha visto l’estrazione in diretta mondiale dei 33 minatori cileni) lungo un saliscendi infinito.

Le pause dello scalcagnato bus sono poche, giusto una o due per placare i bisogni primari – pipì e cibo/bevande – poi dritti fino alla prima grande meta, a oltre 1000 km di distanza da Valpo: Antofagasta.

antofagasta

Lo stop in questa città dal nome bizzarro – pare che in lingua quechua significhi città del grande letto di sale- è più lunga, circa una mezz’oretta in cui sgranchirsi e dare un’occhiata in giro: città portuale che si affaccia sul Pacifico, Antofagasta (nella foto a destra) apparteneva alla Bolivia e passò allo stato cileno solo successivamente alla fine della guerra del Pacifico nel 1884; a seguito del Patto di Tregua la Bolivia vide sfumare l’accesso al mare, importantissimo dal punto di vista strategico, che ancora oggi cerca di recuperare diplomaticamente.

La città, poco più di 280.000 abitanti, è cosparsa di casette colorate nate qua e là in maniera piuttosto casuale.

Il tempo di due passi – non allontanandosi troppo dal bus onde evitare di restare al palo – e si riparte per la parte forse più suggestiva del viaggio: anche se la stanchezza si fa sentire, le ultime centinaia di km prima di Calama (dove prenderemo un altro bus fino a San Pedro de Atacama) sono caratterizzate dalla traversata nel deserto durante il tramonto. Lo spettacolo è incredibile, come potete intuire dalla foto in home. Uno spettacolo pazzesco.

Dopo cinque ore arriviamo a Calama, tappa obbligatoria perché tocca cambiare il bus: l’attesa è un’ora in mezzo a questa cittadina nel deserto al buio della notte, con una delle stellate più incredibili viste in vita mia. Un’attesa dolcissima, interrotta dallo starnuto del motore che precede l’autobus locale.

Ancora 100 km – poco più di un’ora – e ci siamo: dopo una lunghissima giornata siamo arrivati alla cittadina nel nord del Cile famosa per le sue miniere e per le rose cantate da Luis Sepulveda, lo scrittore. Entro ad Atacama che è notte fonda, ma di questo parleremo nella prossima puntata…

verso atacama

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