Siena: cosa vedere in due giorni

Siena: Piazza del Campo Siena, Piazza del Campo | Phillip Capper

Siena, nella Toscana delle meraviglie, è universalmente conosciuta per il suo smisurato patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Dal 1995 il suo centro storico è stato nominato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Il Palio, le contrade, le bandiere. Piazza del Campo, il Duomo. Una realtà unica, ancora incastonata nella sua storia. Dalla bellezza raffinata e dalla grazia signorile, come una bella dama.

Una fuga romantica. Un weekend di relax. Si, una gita fuoriporta del finesettimana. Una di quelle cose che ti svegli, metti qualcosa in valigia e parti. Siena è la meta ideale se volete trascorrere due giorni con il naso all’insù dopo cinque interminabili giorni in ufficio.

Primo giorno a Siena

Già in macchina ve ne siete un po’ innamorati, le colline senesi e la città che troneggia dall’alto sono una scenografia magica. Arrivate con calma, parcheggiate l’auto (non vi servirà) e lasciate le valigie.

Ore 11. Raggiungete Piazza del Campo, l’ingresso in questo luogo è un’autentica sorpresa. Mentre camminate, un vicolo si apre a voi, qualche scalino da scendere ed ecco davanti ai vostri occhi una delle piazze più magiche d’Italia e non solo. La sua bellezza? E’ nell’architettura, nei racconti, nella particolare forma a conchiglia. È nel Palazzo Comunale e nella Torre del Mangia, nei palazzi storici che la circondano e nella Fonte Gaia. Nel sedersi a terra leggendo un libro, nel guardarla da ogni angolazione.

Ore 13.00. Dopo una visita al Palazzo Comunale e alla Torre del Mangia vi è venuta un po’ fame. A Siena si mangia sempre benissimo che sia cucina tipica o rivisitazione della tradizione. Non potete lasciare questa città senza aver assaggiato un tagliere toscano di formaggi e salumi, pappa al pomodoro, ribollita, pici e cavolo nero. Il tutto con un bicchiere di vino: rosso d’inverno e bianco d’estate.

Duomo di Siena

Duomo di Siena | Graeme Maclean

Ore 15.00. Sazi? Un bel caffè e incamminatevi verso il Duomo, Santa Maria Assunta. Uno dei migliori esempi di romanico-gotico in Italia. Oro, marmo, serpentino di Prato e rosso di Siena. Le due facciate, quella principale e quella posteriore, la cuspide centrale con l’Incoronazione della Vergine, il “Facciatone”, le acquasantiere, la Libreria Piccolomini, il pavimento. Si, il pavimento. “Il più bello, grande e magnifico che mai fosse stato fatto”. Così Giorgio Vasari lo ha definito. Da qui si accede al Museo dell’Opera che raccoglie le opere provenienti dal Duomo e dalla Diocesi di Siena. Letteralmente imperdibile.

Ore 18.30. Una volta usciti da Santa Maria Assunta, scegliere un vicolo in maniera casuale, perdetevi. Abbandonate la via principale, quella dei negozi e dei ristoranti un po’ troppo affollati. Divertitevi a scoprire una fontana con gli unicorni, entrate in un portone aperto e innamoratevi delle corti private che incontrate per puro caso. Siena è una sorpresa che incanta gli occhi e i cuori di tutti. L’amore di chi la vede non scompare dopo la prima volta perché c’è sempre una piccola meraviglia che vuole essere trovata. Come Palazzo Chigi-Saracini Lucarini, uno dei più prestigiosi palazzi nobiliari cittadini, che oggi ospita una pregevole raccolta d’arte privata e la prestigiosa Accademia Musicale Chigiana.

Ore 19.30. L’ora dell’aperitivo è sacra, che sia un negroni o che sia uno spritz, sedetevi e rilassatevi, siete in vacanza. In Piazza del Campo per un aperitivo un po’ turistico ma dalla vista mozzafiato oppure in un vicoletto in salita più intimo e silenzioso.

Ore 21.00. La Toscana è anche i suoi sapori, la sua vitalità a tavola, i suoi fiaschi di vino qua e là ovunque. Provate tutto quello che potete dagli antipasti fatti di salumi, coccoli e polentine fritte passando per la pasta fresca – proprio come quella della nonna – arrivando alla carne: cinta senese, ovviamente. Per concludere cantucci, ricciarelli e panforte accompagnati dall’intramontabile vin santo. Consigliata: una bella passeggiata al chiaro di luna per smaltire.

Dove dormire a Siena: Vittoria Design Hotel
Siena. cosa vedere

stefanopaganini

Secondo giorno a Siena

Ore 10.00. Buongiorno! Cornetto e cappuccino per noi, grazie! Per iniziare la giornata al meglio la nostra proposta è la Basilica di San Domenico, una delle chiese più importanti della città, qui è contenuta la reliquia di Santa Caterina da Siena. Dominando il piano di Fontebranda offre una vista senza pari sul Duomo e sulla Torre del Mangia.

Ore 11.00. Una visita a Siena senza la Pinacoteca Nazionale non sarebbe completa. Al primo piano avete un primo assaggio di bellezza con le opere del ‘400 e del ‘500 senese, ma i veri capolavori si trovano al piano secondo. Si alternano i maestri della storia dell’arte in queste sale: Duccio, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Sano di Pietro, Giovanni di Paolo, Sassetta, Matteo di Giovanni e Francesco di Giorgio Martini.

Basilica San Domenico

Basilica San Domenico | Darold Massaro

13.00. Una schiacciata con crudo e pecorino fatta al momento, mangiata su uno sgabello. Buona buona buona. Da chiederne un’altra prima di ripartire. Si perché essendo qua è d’obbligo passare alle Cantine Antinori per una degustazione. 60 chilometri da percorrere assolutamente se siete amanti del vino, del cibo e dell’architettura.

14.15. Cantine Antinori: dai vini pregiati, dall’architettura stupefacente. Da Siena prendete la superstrada Siena-Firenze, uscite a Bargino, girate a destra e superate il piccolo centro abitato, dopo 50 metri sulla vostra sinistra trovate l’ingresso alla Cantine. Ci sono diverse modalità sia di visita che di degustazione, per tutti i gusti e per tutte le tempistiche (un’ora e mezza, due ore e mezza, due ore e mezza + pranzo/cena). Vini d’eccezione che provengono da una campagna meravigliosa e dalla passione della famiglia Antinori. Un luogo affascinante, curato nel dettaglio, che ti cattura. Una cantina, un museo, un’opera d’arte.

Dopo una giornata nella incantevole Siena, dopo una cena a base di tutto quello che c’è di buono in Toscana e un pomeriggio tra i vini di una delle Cantine più famose d’Italia è ora di rincasare. Fino al prossimo weekend.

Siena, cosa vedere

Graeme Maclean

DOVE DORMIRE. 200 metri dal centro, a soli 50 metri da Porta Pispini, Vittoria Design Hotel è perfetto in una città dove la macchina non serve e i parcheggi scarseggiano. Con un’atmosfera accogliente e un arredamento di design è il luogo ideale dove soggiornare durante il vostro weekend.