Nella Foresta di Kirindy in cerca di fossa e ratti saltanti

Fossa | Rod Waddington (CC BY-SA)
Questo articolo è una tappa del viaggio in Madagascar di Carla. Leggi l’itinerario completo qui »

Lasciamo Morondava e l’indimenticabile Viale dei baobab per riprendere la strada verso Belo sur Tsiribihina e fermarci alla Foresta secca di Kirindy. Lungo il percorso visitiamo le tombe reali Sakalava, popolazione tribale malgascia che risale al risale al XVI secolo e che per lungo tempo fu dominante sugli altri gruppi tribali malgasci fino all’epoca della colonizzazione francese. Le tombe sono costruite principalmente in legno e spesso decorate con sculture e incisioni che raffigurano la vita e la fertilità, spingendosi a rappresentare scene erotiche considerate fady, ovvero taboo, in vita. È raro però vedere queste raffigurazioni poiché per diversi anni commercianti senza scrupoli hanno saccheggiato le tombe per rivendere le raffigurazioni. Il popolo Sakalava ora custodisce in gran segreto le location delle tombe meglio conservate. Un consiglio, non toccate e non fotografate senza autorizzazione.

Tombe Sakalava con sculture erotiche

Foto di Keri Harvey ©

Proseguiamo con il taxi-brousse e chiediamo all’autista di lasciarci in prossimità della Foresta secca di Kirindy (Réserve Forestière de Kirindy) che raggiungiamo nel tardo pomeriggio. Ci fermiamo al Kirindy lodge, proprio nel quartier generale della riserva: capanne molto spartane, nessun confort, ma piacevolmente immerso nella foresta. In attesa della cena i pochi turisti sono tutti intorno alle cucine, dove si aggirano già i protagonisti del parco attratti dai profumi, i fossa (Cryptoprocta ferox), i principali predatori del Madagascar simili a piccoli puma marroni.

Foresta di Kirindy

Viaggio nel Mondo (CC BY-NC)

Con l’arrivare della notte, accompagnati da una guida e armati di torcia, andiamo alla ricerca degli animali notturni della riserva, tra cui il Microcebo di Coquerel e il minuscolo lemure topo Microcebus myoxinus che è avvistabile solo qui a Kirindy. Intravvediamo la testolina di questo primate di 30 grammi, lungo 6 centimetri, spuntare da un nido su un albero. Non mancano altri piccoli abitanti come la rara tartaruga Pyxis planicauda e ben 32 specie di rettili, guardatevi intorno troverete i camaleonti immobili tra i rami spinosi.

Foresta secca di Kirindy - Madagascar

Furcifer labordi | Frank Vassen (CC-BY)

Le due ore di esplorazione volano in un baleno, e l’indomani, alla luce del sole quando la fauna cambia completamente, ripetiamo l’interessante visita della riserva. Incontriamo il lemure Catta, il lepilemure dalla Coda Rossa, il Sifaka, che può muoversi solo con balzi spettacolari di ramo in ramo o con buffi balzi laterali quando è a terra, e il Lemure Bruno, simpatici animali che vivono protetti in questa foresta secca decidua, ancora non completamente identificata, dove si trovano differenti specie di baobab o specie rare come il farafatsy e l’albero endemico malgascio, l’hazomalany. Ci manca solo l’altro protagonista della foresta, il ratto gigante che salta.

Lepilemure dalla coda rossa

Lepilemure dalla coda rossa | Frank Vassen (CC BY)

Lasciata la riserva ci aspetta un volo che ci porterà a Toliara (Tulear), ma ci resta il tempo per una gita nelle famose e interminabili spiagge della costa occidentale soggette all’erosione rapida del mare.

Il viaggio in Madagascar continua a Belo Sur Mer. Leggi l’articolo qui »