Il Viale dei Baobab, gli alberi che fecero invidia agli dei

Viale dei Baobab Viale dei Baobab | Viaggio nel Mondo (CC BY-NC)
Questo articolo è una tappa del viaggio in Madagascar di Carla. Leggi l’itinerario completo qui »

Il nostro viaggio in Madagascar prosegue lungo una faticosa tratta di 480 chilometri che percorriamo in più di 15 ore (nella stagione delle piogge il tempo si dilata ulteriormente per via delle strade impervie). Schiacciati nel taxi-brousse, osserviamo la campagna, le risaie che ci fanno pensare all’Asia, le scene di vita semplice della gente che lavora i campi a ritmi lenti, con il solo aiuto degli zebù. Il tratto più arduo è quello da Miandrivazo fino a Malaimbandy, 125 chilometri che percorriamo a un massimo di 15 chilometri all’ora. Il paesaggio cambia man mano che ci avviciniamo alla costa del Canale di Mozambico offrendoci le prime palme; ormai distrutti dal viaggio iniziamo finalmente a intravvedere i maestosi baobab che ci condurranno fino a Morondava, cuore della terra dei Sakalava. Spostarsi con i mezzi pubblici prende molto più tempo ed è molto più faticoso, ma regala impagabili esperienze che nel breve tempo di una vacanza permettono di conoscere il paese con più intimità.

Scegliamo come base la spiaggia di Nosy Kelly e alloggiamo all’Hotel Morondava Beach (Nosy Kely – BP 262 (619) Morondava, tel:00 261 20 95 523 18), dove dopo una meritata giornata di relax al mare, raggiungiamo in taxi il famoso Viale dei Baobab distante circa 45 minuti.

Baobab, Madagascar

Il Viale dei Baobab, la Route Nationale 8 che collega Morondava a Belo Tsiribihina, è tra i paesaggi più noti e fotografati di tutto il Madagascar. È una meraviglia, sopratutto all’alba e al tramonto quando gli alberi isolati e maestosi si tingono di colori straordinari e tutto il viale diventa un’indimenticabile cartolina. Le foto si sprecano per immortalare le strane forme di queste maestose piante.

La particolarità che rende questo viale una meta da non perdere è che ormai i baobab sono alberi che si trovano isolati tra loro mentre qui, come al tempo in cui la foresta tropicale ricopriva gran parte del territorio, se ne radunano in gran quantità, di cui una ventina costeggia il rosso viale polveroso, elevandolo a strada più bella del Madagascar.

Il baobab è impressionante: raggiunge i 30 metri di altezza per 11 metri di diametro, vive fino a 800 anni e può contenere fino a 300 litri d’acqua, trattenuta nella corteccia porosa, cosa che lo rende adatto agli ambienti più aridi. I malgasci lo chiamano Renala, ovvero “madre della foresta”, e la sua forma particolare diede vita alla leggenda secondo cui una divinità invidiosa della loro imponenza li sradicò e ripiantò al contrario, con le radici all’insù.

Fiore all’occhiello del Viale, i due baobab innamorati. Sembra incredibile che due alberi di tali dimensioni possano crescere così intrecciati, eppure i Baobab Amoreaux, esistono e li potete vedere proseguendo verso nord-ovest. Presso i locali gira voce che un tempo due giovani di villaggi limitrofi si innamorarono, ma le famiglie li avevano già promessi ad altri e così le loro preghiere per una felicità che non sarebbe avvenuta, diedero vita a questi due alberi simbolo d’amore eterno.

Baobab innamorati

Nel 2007 gli alberi del Viale dei Baobab sono stati dichiarati Monumento Naturale dal MoEF (The Ministry of Environment & Forests) poiché in pericolo di estinzione a causa del disboscamento (si stima che in Madagascar il 50% della foresta sia scomparsa tra il 1950 e il 2000 per creare zone coltivabili) e a causa di fulmini e cicloni che ogni anno colpiscono la zona. In cantiere c’è un progetto di ecoturismo che dovrebbe coinvolgere le popolazioni locali.

Il viaggio in Madagascar continua nella Foresta secca Parco di Kirindy. Leggi l’articolo qui »