Napoli e cinema: un viaggio lungo un secolo

Napoli, itinerario cinema Sophia Loren a Napoli nel 1961

Il cinema nasce tra le vie di Napoli. Un’affermazione apparentemente forte, ma non poi così tanto se si considera che uno dei primi film della storia del cinema è stato girato tra via Marina, via Toledo, il Porto con la sua vista sul Vesuvio e lo storico rione Santa Lucia, nel quartiere San Ferdinando. Auguste e Louis Lumière sono i fratelli che hanno dato il là al cinematografo, tra i primi ad aver immortalato immagini in movimento, inventori della pellicola cinematografica e della macchina da presa/proiettore, con cui realizzarono il primo film della storia, L’uscita dalle officine Lumière. Era il 1895, appena tre anni prima della pellicola Naples.

Un altro luogo che ha segnato la storia del cinema delle origini è il Castel Capuano, il più antico castello di Napoli, immortalato in Assunta Spina (1915) con la diva del muto Francesca Bertini, film di grande successo all’epoca e che è considerato tra le più alte espressioni del cinema muto italiano.

Da via Santa Lucia passiamo alla banchina Santa Lucia, dove hanno cenato i coniugi Joyce in Viaggio in Italia (1954) di Roberto Rossellini con Ingrid Bergman, ma anche Marcello Mastroianni e Jack Lemmon in Maccheroni (1985) di Ettore Scola. I due film condividono un’altra importante location, l’Hotel Excelsior di Via Partenope. Altri set del film di Scola sono la Basilica di Santa Chiara con il Chiostro delle Clarisse, Borgo Marinari, l’elegante borgata ai piedi di Castel dell’Ovo e il bar di Galleria Umberto I, dove Mastroianni tenta di scrivere una scena della sua commedia.

Ci spostiamo quindi in via Santa Maria di Costantinopoli, con Matrimonio all’italiana (1974) di Vittorio De Sica, con Mastroianni e Sophia Loren, film che annovera tra i propri set anche via Piave, con la Parrocchia Dello Spirito Santo, Piazza del Gesù e la pasticceria in via Vittorio Emanuele III.

Proseguiamo sulle orme di Totò con Piazza Plebiscito, location di numerosi film tra cui L’oro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica, che si spinge poi nel cuore del rione Materdei. Nel quartiere di Posillipo, in via Posillipo 33, si trova la villa di Totò, Peppino e la… malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque, luogo d’appuntamento di Gianni e Marisa.

Posillipo la ritroviamo in Le Quattro giornate di Napoli (1962) di Nanni Loy, film che annovera tra i suoi set moltissime location napoletane, tra cui il rione Sanità e la salita Pontecorvo.

Immortalati in Napoli milionaria (1950) di Eduardo De Filippo, la scalinata di via Parco Grifeo e via Manzoni. Nel primo episodio di Ieri, oggi, domani (1963) di De Sica con la coppia Loren e Mastroianni, appaiono via Cagnazzi e Vico dei Miracoli. La chiesetta dove i due trascorrono la notte di Natale è Santa Maria degli Angeli alle Croci, in via della Veterinaria. E lungo la strada, è il caso di buttare l’occhio in via Piazza Larga dove qualcuno ricorderà sfrecciare la Seicento multipla di Operazione San Gennaro (1966) di Dino Risi.

Un capitolo intero andrebbe dedicato a Pier Paolo Pasolini, che scelse Napoli come luogo di una delle sue più grandi fatiche, il Decameron (1971).

Ho scelto Napoli perché è una sacca storica: i napoletani hanno deciso di restare quello che erano e, così, di lasciarsi morire

Pasolini rimase affascinato dalla città, vedendoci l’esemplificazione della crisi sociale del modello razionalista. L’amore di Pasolini per Napoli nasce da un suo precedente lavoro, il documentario Comizi d’amore, la cui tappa a Napoli fu una delle più significative, oltre che dalla felice collaborazione con Totò. Il Decameron si svolge tra i vicoli del centro, immortalando i luoghi più celebri tanto quanto quelli meno noti, come Palazzo Penne ai Banchi Nuovi.

Un altro grande personaggio del cinema italiano legato a Napoli è Massimo Trosi, attore e regista. Tra i tanti film ambientati a Napoli, ricordiamo Scusate il ritardo (1983), considerato dalla critica uno dei suoi più bei lavori, girato tra via Andrea Mariconda e l’hotel Excelsior. E Pensavo fosse amore invece era un calesse (1991) con le musiche di Pino Daniele, ambientato perlopiù nel Borgo Marinari.

In Un complicato intrigo di donne vicoli e delitti (1986) di Lina Wertmuller, ttra le location napoletane compare Villa Lucia in via del Parco Grifeo. A Napoli è stato girato anche Stanno tutti bene (1990) di Giuseppe Tornatore, con piazza San Gaetano e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Negli anni novanta un film che ha fornito un ritratto di Napoli “brulicante e viva che ha una forte anima femminile” (Morandini) è L’amore molesto (1995) di Mario Martone, tratto dal libro di Elena Ferrante. Più recentemente Gomorra (2008) di Matteo Garrone, tratto dal libro di Saviano, ha ritratto il lato criminale della città, con scene girate nel porto di Napoli e a Scampia.

La lunga storia d’amore di Napoli con il cinema parte come abbiamo visto da molto lontano e non si esaurisce qui. L’itinerario alla scoperta della città con alcuni tra i più noti film che ha ospitato si snoda lungo l’intera città, tralasciando ben pochi luoghi di interesse. Camminare tra le vie di Napoli, i rioni, raggiungere il porto significa essere letteralmente circondati dalle location di film che hanno fatto grande il cinema italiano. Basta solo sapere dove guardare.

Dove dormire. In pieno centro storico per chi non vuole spendere troppo c’è la Residenza Nicola Amore. Se non badate a spese non possiamo che consigliare l’Hotel Excelsior, dove Rossellini girò il suo Viaggio in Italia. Altre proposte per dormire a Napoli