L’isola di Chiloè: alla fine del mondo nel sud del Cile

L'isola di Chiloè © Davide Fracasso
Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

Raggiungere Chiloé non è difficile: si prende un traghetto da Puerto Montt, e in meno di un’ora si arriva ad Ancud, antica capitale della provincia. Arrivando da Puerto Montt, caotica e portuale capitale della regione di Los Lagos (decima regione), se non dall’Argentina come il sottoscritto, la sensazione è come quella di un lungo silenzio dopo giorni e giorni di confusione.

L’isola di Chiloè, nella parte centro sud del Cile, è un’oasi di calma e tranquillità resa ancora più rarefatta da una costante pioggerellina che batte su questa striscia di terra lunga 180km e larga 50 km per tutto il giorno durante tutto l’anno, o quasi. Le strade sono alquanto silenziose, spesso si vedono dei pescatori adagiati nella loro professione, le casette sono piccole e dal diverso colore, paiono quasi dipinte ognuno dal suo abitante.

Passeggiare per quest’isola, in particolare ad Ancud e le province più piccole dopo Bariloche dà una sensazione fuori dal tempo, misto a una malinconia dipinta nei volti degli isolani. La pioggia di sicuro è parte del loro stato d’animo. Perché andare a Chiloè? Perché non è turistica, è un pezzettino di Cile unico e differente dal resto del paese, le sue chiese sono uniche (dichiarate patrimonio UNESCO), per prendersi qualche giorno di pausa, per osservare la vita dei pescatori e ammirare i fiori dell’isola.

Chiloè - isola Cile

Per la notte non vi preoccupate, qualche ostello lo trovate: per fare un paio di nomi ad Ancud (punto di approdo con il traghetto) trovate il Terramar backpacker Hostel e se siete un pochino più sofisticati e disposti a spendere sui 20 euro il Cabanas.

Da Ancud poi è possibile in tre ore di bus raggiungere Castro, fare come il sottoscritto e andarci in giornata, anche se il tragitto è un po’ lunghetto. La capitale è da girare con calma senza mete particolari a parte la chiesa centrale, e quindi non richiede determinate tempistiche. Dipende da tempo e voglia a disposizione.

L'isola di Chiloè

Probabile che sia un’isola dove difficilmente la maggior parte di noi potrebbe vivere data l’estrema tranquillità e il tempo poco mediterraneo, certo è che passare da Chiloè dopo mesi di viaggio rimane un’esperienza incantevole, di solitudine, ossigeno per chi è in cerca di tranquillità e natura a misura d’uomo e non ho dubbi che due tre giorni lasceranno in voi grande soddisfazione per aver scelto di accarezzare questo silenzioso e timido luogo fuori dal mondo, l’isola che non c’è.

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