Nanchino, cosa vedere nell’antica capitale della Cina

Nanchino, cosa vedere Nanjing, Sun Yat-Sen memorial | Marc van der Chijs

Nanchino (南京市) è una delle città più antiche della Cina, importante centro commerciale, culturale e politico fin dal IV secolo. È stata al centro di avvenimenti fondamentali ed è stata capitale del Paese più volte, la prima nel 229 e l’ultima con la fondazione della Repubblica di Cina, prima che il ruolo passasse definitivamente a Pechino. Oggi vi suggerisco le otto tappe e luoghi fondamentali per ripercorrere la sua storia:

1. Palazzo Chaotian

La sua costruzione è iniziata quasi 2.500 anni fa, nel periodo dei signori della guerra di primavera e autunno. È un complesso di edifici al centro del quale si trova il tempio di Wen, costruito con materiali preziosi. La sala principale del tempio, una volta usata come biblioteca e aula, oggi ospita il Museo delle Sei Dinastie. Data la sua antichità, il palazzo ha avuto varie funzioni ed è stato distrutto e ricostruito più volte. Gli edifici attuali risalgono a fine 1800, ma il sito contiene moltissimi cimeli di varie epoche. Si accede da Mochou Road o Jianye Road e la visita è gratuita.

2. Tempio di Confucio (Fuzimiao)

Il Tempio di Confucio è stato costruito nel 1034, ma ha subito diversi danni, di cui il più grave nel 1937 per mano dei giapponesi. L’ultima ricostruzione è del 1984, quando il complesso originale è stato ampliato utilizzando lo stile Ming. Il tempio è un vero e proprio quartiere, affacciato su di un fiume, pieno di ristoranti e negozi, di cui molti con merchandising a tema. L’ingresso al complesso è gratuito, si paga solo per entrare nella Sala Dacheng (30 CNY) e nella Scuola Jiangnan (25 CNY). Il modo più comodo per arrivarci è scendere alla fermata della metropolitana di Fuzimiao.

Nanchino, Tempio di Confucio

Tempio di Confucio | Marc van der Chijs

3. Area Panoramica del Tempio Línggǔ

Questo grande complesso religioso contiene uno degli edifici più antichi di Nanchino, la Sala Wúliáng, costruita nel 1381 interamente in mattoni e pietre (materiali allora rari nell’edilizia cinese) senza travi o chiodi. Da vedere sono anche il Padiglione Sōngfēng, la Sala Dàbiàn dedicata al famoso monaco Xuan Zang, e la Pagoda Línggǔ, a nove piani, terminata nel 1933 da un architetto statunitense. Oggi il tempio è stato trasformato in un memoriale per i soldati caduti durante le rivoluzione che ha rovesciato la dinastia Qing e combattendo contro l’occupazione giapponese. Nel complesso si trova anche un ristorante vegetariano. Ci si può arrivare tramite i bus turistici Y2 e Y3, che partono dalla stazione ferroviaria di Nánjīng (il bus Y2 si può prendere anche dalla fermata della metropolitana di Zhonglingjie), oppure prendendo uno dei bus navetta (5 CNY) che collegano l’area al Mausoleo di Sun Yatsen. Ingresso 80 CNY

4. Rovine del Palazzo Ming

Il palazzo imperiale di Nanchino fu costruito nella seconda metà del XIV secolo e venne preso a modello per la Città Proibita di Pechino. Nel 1420 Nanchino perse lo status di capitale e, nonostante sporadici restauri, il palazzo andò in rovina, soprattutto a causa dei ripetuti saccheggi. Oggi di esso rimangono solo parte dei cancelli, alcuni ponti, resti di fondamenta, qualche colonna e qualche incisione all’interno del parco Wǔcháomén. Gran parte dell’area in cui si trovava è occupata da edifici moderni facenti capo ad agenzie e organizzazioni statali. Si può arrivare al parco scendendo alla fermata della metropolitana di Minggugong.

5. Taiping Heavenly Kingdom History Museum

Il museo (ingresso 30 CNY) si trova nell’area del Giardino Zhanyuan che, oltre ad essere tra i cinque giardini più famosi della Cina meridionale, è l’unico complesso architettonico ben conservato della dinastia Ming (1368-1644) a Nanjing e il più antico giardino della città. È ricco di padiglioni, pietre, grotte e laghetti. Fra il 1851 e il 1868 divenne la residenza dei leader della ribellione Taiping, una rivolta di contadini cristiani che mise in crisi la dinastia Quing, guidata da Hong Xiuquan, sedicente fratello minore di Gesù. La ribellione fu schiacciata dal governo con l’aiuto di francesi e inglesi e il palazzo fu distrutto. Tuttavia il museo conserva molti cimeli del breve regno e aiuta a farsi un’idea della sua storia e della sua radicale politica riformista. Ci si può arrivare scendendo alla fermata della metropolitana di Sanshanjie o Fuzimiao o con gli autobus 2, 16, 26, 44, 46, 49, 166, 202, o 302 scendendo alla fermata Zhonghua Road Zhanyuan.

6. Mausoleo di Sun Yat-sen

Sun Yat-sen è considerato il padre della Cina moderna ed è stato il primo presidente della Repubblica cinese. Ha voluto essere sepolto a Nanchino e per lui, fra il 1926 e il 1929, è stato eretto questo mausoleo che, nonostante sia indubbiamente moderno, riprende lo stile delle antiche tombe imperiali cinesi. Il blu e il bianco delle costruzioni simboleggiano il sole bianco sullo sfondo blu della bandiera Kuomintang. È un percorso, dominato da un’enorme scala di pietra, che dal portale di ingresso porta al padiglione commemorativo e alla tomba vera e propria, sulle cui pareti è inciso il testo completo della “Struttura dei principi per l’istituzione della nazione”. L’ascesa è lunga e può essere faticosa, specialmente sotto il sole. L’ingresso è gratuito. Si può arrivare al Mausoleo scendendo alla stazione della metropolitana di Xiamafang. Da qui si può prendere un pulmino elettrico che costa 10 CNY oppure andare a piedi lungo un bel sentiero ben segnato, tenendo conto che ci si impiega circa un’ora. In alternativa si può prendere un bus navetta dal tempio Línggǔ (5 CNY).

7. Sala commemorativa del massacro di Nanchino

Nel 1937 l’esercito giapponese occupò la città e commise atrocità che sono passate alla storia come “lo stupro di Nanchino”, ricordate all’interno di questo memoriale in 418 Shuiximen Dajie. Il percorso parte all’esterno, con una serie di statue molto espressive dedicate ad alcune delle vittime. All’interno i fatti vengono ripercorsi tramite testimonianze di vario genere (foto, video, pagine di giornale, interviste ai sopravvissuti, una fossa comune con resti scheletrici delle vittime) associate a ottime didascalie in inglese, purtroppo non sempre esaustive. L’ultimo tratto è nuovamente all’aperto e si conclude simbolicamente con la statua della pace. Il memoriale è importantissimo per conoscere un episodio storico di cui si parla poco, ma anche per capire i sentimenti anti-giapponesi nella Cina moderna. L’ingresso è gratuito. Ci si arriva con gli autobus 7, 37, 61, 63, 161, 166, 170 o 186 e scendendo a Jiangdongmen oppure in metropolitana scendendo a Yunjin Road e prendendo la seconda uscita.

8. Nanjing 1912

È una zona che prende il nome dall’anno in cui Sun Yat-sen rovesciò la dinastia Quing. Si trova fra Changjiang Lu e Changjang Hou Jie e include il Palazzo Presidenziale (ingresso 40 CNY) e altri edifici storici. Ma, soprattutto, è il cuore della vita notturna della Nanchino moderna, traboccante di locali di ogni genere e frequentata sia da cinesi sia da stranieri. Se volete provare i divertimenti locali, le discoteche più celebri sono Scarlet e Una Club, mentre le sale da karaoke più famose sono quelle della catena KTV. È molto consigliata anche la birreria artigianale Master Gao (大高师). Attenzione ai prezzi, tendono ad essere più alti che in altre zone.

Nanchino cosa vedere

Marc van der Chijs

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