I ponti di Parigi, itinerario lungo la Senna

Ponti Parigi, itinerario Senna Pont de la Tournelle | CC Alexandre Duret-Lutz

C’è in Europa una città dei ponti. Si chiama Parigi.
Accesso privilegiato allo spettacolo del lungofiume, i trentasette ponti di Parigi sono per i cittadini un punto di riferimento. Non è raro vedere piccole mostre, trovare gli artisti di strada a piantonare i ponti storici e più popolari, incontrare capannelli di giovani che si appropriano degli spazi cittadini sopra le acque della Senna. Non è raro neppure incontrare il volto meno scintillante della capitale francese, dato che i ponti sono spesso rifugio notturno dei clochard, e luoghi al centro degli interventi sulle emergenze sociali.

Moderni, stradali, antichi, pedonali, artistici, semplicemente utili al traffico o alla viabilità. I ponti sono i protagonisti di questo nostro itinerario lungo la Senna che richiede una mezza giornata e passa tra i dieci più significativi da est a ovest, da monte a valle.

Primo ponte: Passerelle Simon de Beauvoir

Si tratta di una delle quattro passerelle pedonali di Parigi. Da un lato il Parco di Bercy, dall’altro la Biblioteca Nazionale Mitterrand. Una delle zone più animate della città, area verde, street park. Ci passa di tutto sugli archi incrociati delle tre corsie della Passerelle. È uno dei luoghi di incontro di Parigi, oltre che un particolare esempio di architettura moderna.

Secondo ponte: Pont de la Tournelle

Proprio di fronte a Notred Dame e all’Ile de la Cité con la cattedrale sullo sfondo, il ponte risale al 1924. Riconoscibile per la decorazione del pilone della Rive Gauche, che ospita la statua di Sainte Geneviève a quindici metri d’altezza. Caratteristica particolare: è volutamente asimmetrico, riprendendo le dissimmetrie architettoniche di Notre Dame. Uno dei punti migliori per fotografare la cattedrale da un’angolatura particolare.

Terzo ponte: Pont Marie

Il secondo più antico di Parigi, dove il lungofiume ha uno dei suoi tratti più belli, illuminato ed alberato, perciò particolarmente suggestivo alla sera.
Ponti Parigi: Saint Michel

Quarto ponte: Pont Saint Michel

Costruito, danneggiato, ricostruito, abbattuto nei secoli, dal 1300, fino a metà Ottocento, epoca a cui risale questo ponte ad arco che nasconde, sotto di sé, alcuni degli scorci in assoluto più belli e suggestivi della cattedrale di Notre Dame. Peccato non ne rimanga alcun segno, oggigiorno, ma Pont Saint Michel è stato l’ultimo ponte parigino ad ospitare abitazioni sulla propria struttura, com’era costume in epoca moderna.

I ponti di Parigi

CC Jean-François Gornet

Quinto ponte: Pont au Change

Un tempo noto come Grand Pont, in opposizione al Petit Pont più ad est, è uno dei ponti centrali della città e della vita di un tempo. Sede dei cambiavalute di Parigi che accoglievano i viaggiatori ed i mercanti lungo una delle vie che, da fiume, conduce direttamente al cuore della città. Si trova in una zona storica cittadina, ed è in il più largo della città.

Sesto ponte: Pont Neuf

Si chiama ponte nuovo, ma è in realtà il più antico ancora in piedi a Parigi. Oltre che uno dei più famosi, dei più lunghi e dei più belli. Il primo costruito in pietra, il primo dotato di marciapiedi e balconate a semicerchio. Risale al 1602 ed ospita la statua equestre di Enrico IV, realizzata poco dopo. Decorato, lungo le arcate, da ben 385 maschere grottesche, realizzate dalo scultore Germain Pilon. È uno dei monumenti architettonici più importanti della città.

Settimo ponte: Pont des Arts

Senza dubbio uno dei luoghi più pittoreschi, non solo della Senna, ma dell’intera città. Passerella pedonale che unisce l’istituto di Francia e il Palazzo del Louvre, ospita costantemente un gran numero di pittori ed artisti. Artisti e giovani: non sarà impossibile vedere gruppi di ragazzi che si godono primavera ed estate seduti sulle assi di legno del ponte, bivaccare e chiacchierare tra loro. Parigini o turisti, non importa. Inoltre il panorama è quello dell’Ile de la Cité, il cuore pulsante di Parigi.

Lungo la Senna al tramonto

CC Jean-François Gornet

Ottavo ponte: Pont Alexandre III

Probabilmente il più bello e barocco dei ponti di Parigi. Riccamente decorato in metallo, illuminato da trentadue candelabri ottocenteschi, circondati da statue bronzee di angeli e putti. Il ponte unisce Les Invalides agli Champs-Elysées. Piloni monumentali si innalzano fino a 17 metri, ornati da statue di Pegaso. Al centro del ponte, composizione in rame rappresentano le Ninfee della Senna e della Neva. Un’opera architettonica imperdibile.

Nono ponte: Pont Bir-Hakeim

Realizzato nel 1978, in occasione dell’Expo Universelle, come passerella pedonale e poi ampliato fino ad ospitare due piani, divenendo un’originale opera civile. Al piano di sopra la metropolitana, al piano di sotto le auto nelle carreggiate laterali, e una pista cilabile\pedonale al centro. Due strutture metalliche una sopra l’altra. Caratteristici lampioni appesi alla parte superiore illuminano la zona centrale. Sostegni degli archi decorati con statue bronzee di colore verde. Un’opera pittoresca e suggestiva.

Decimo ponte: Pont Mirabeau

Tra i più imponenti della città, il Ponte Mirabeau attraversa la Senna accompagnato da quattro statue monumentali in bronzo, che rappresentano le quattro anime del fiume: la Città di Parigi di cui è al servizio, il Genio del Commercio che protegge i mercanti fluviali, la Navigazione e l’Abbondanza di cui la Senna è responsabile e portatrice.

Come arrivare a Parigi. La capitale francese si può raggiungere in treno da Milano (via Torino) in circa 7 ore con il TGV. La soluzione più economica e più efficiente resta però l’aereo con molte compagnie, tra cui air France a Easyjet che offrono voli per Parigi dalle principali città italiane. Potete consultare le offerte di voli low cost su Skyscanner.it. L’aeroporto principale è Charles de Gaulle a nord di Parigi. Comodo anche Orly nella periferia sud, mentre molto distante e mal collegato è Beauvais, aeroporto utilizzato da Ryan Air.

Dove dormire a Parigi. Nel suggestivo quartiere di Marais trovate l’Hotel de Petit Moulin in un edificio del ‘700 ristrutturato e riprogettato da Christian Lacroix, che offre camere tutte diverse, da quella medievale e rococò a quella dalle pareti con luna e stelle. Se riuscite accaparratevi la “Piccolo Mulino”. Per altri consigli vi suggeriamo di leggere il nostro articolo dedicato agli hotel di design a Parigi.