Visitare Barcellona sulle orme di Gaudì

visitare Barcellona, Gaudì CC Bert Kaufmann

Visitare Barcellona vuol dire accorgersi sin da subito di quanto sia dinamica, giovane, vitale. Dai cartelloni che pubblicizzano le mille iniziative culturali, alle notti che durano ben oltre l’alba, riempiendo le Ramblas, più ancora che i molti locali, di ragazze e ragazzi, alla importante scena di artisti di strada, di musica dal vivo, di happening teatrali. L’atmosfera di una città sempre in movimento è impossibile da non percepire per le vie di Barcellona, portata dal mare e riecheggiata dai suoi colli, ben visibile anche nella sua storia, che l’ha resa, in epoca moderna, il vero e proprio traino della Spagna, un laboratorio sociale e culturale, il punto di partenza dell’innovazione del paese.

Testa di ponte verso la modernità, Barcellona è stata anche la prima città spagnola a sperimentare la rivoluzione industriale, a farsi carico dei fermenti portati dall’innovazione tecnica, da una economia tutta nuova, ricca di novità e potenziali traumi e contraddizioni. Era questo lo spirito di una vera e propria isola di contemporaneità, di rincorsa all’Europa del futuro e della tecnologia, in una fine Ottocento che vedeva il resto del paese ancora arretrato, in mano a un modello sociale ed economico vecchio e stagnante, ancora difficile da sconfiggere.

Uno spirito testimoniato e interpretato dal più importante degli artisti della città, che ha lasciato i suoi segni ben visibili negli edifici e nell’aspetto dell’attuale Barcellona. Stiamo parlando ovviamente di Antoni Gaudì, il geniale architetto modernista che più d’ogni altro ha impresso la sua firma su quella che ancor oggi è una metropoli simbolo del fermento culturale, delle occasioni per le giovani generazioni, del rinnovamento e dello sguardo verso l’avvenire. Forme sinuose e imprevedibili come l’uso di materiali più disparati per la realizzazione di edifici in uno stile da molti definito onirico, che ha saputo interpretare il passato vestendolo di novità. Un artista immaginifico di cui tutti conoscono la Sagrada Familia, la celeberrima basilica di Barcellona. Tuttavia sono molti altri gli edifici e le opere importanti di Gaudì che una visita alla città non può assolutamente ignorare. Ecco una proposta di itinerario gaudiano minimo, per una giornata all’insegna della fantasia.

visitare Barcellona: Gaudi

© cincinnato

Ore 10Ore 10.00: le case dell’Eixample. Dopo una bella colazione, perché no, proprio nel quartiere dell’Art Nuveau, magari al Dolso (via Valencia n°227), una tra le migliori pasticcerie di Barcellona, con le sue paste, i cioccolati, i brownies e il cappuccino… Iniziamo il tour tra le larghe strade del quartiere, uno stile inconfondibile che applica l’Art Nuveau all’edilizia privata, alle abitazioni, alle case, progetto di una città elegante e luminosa nato per creare un’area tranquilla e di classe, lontano dal centro. In questa città artistica nella città, dallo stile inconfondibile, Gaudì ha lasciato il segno soprattutto con due dei più begli edifici di Barcellona intera: Casa Milà, detta la Pedrera, e casa Battlò. Linee simili di due facciate sorprendenti, colori agli antipodi, per due case che rientrano perfettamente nell’impronta dello stile modernista. Il color ocra delle mura di Casa Milà e l’azzurro cangiante delle ceramiche della Battlò non possono nascondere le rotondità suggestive dei balconi, la ricchezza sfrontata delle decorazioni scultoree, le linee affascinanti delle finestre. Da vedere e visitare negli orari di apertura al pubblico dalle 9 alle 20.

Barcellona, Gaudì

© Jody Sticca

ore 12.30

Ore 12.30: parco Guell. Commissionato come una città giardino privata, poi convertito in terreno municipale, il Parco Guell, noto anche come Parco Gaudì, è forse la definitiva dimostrazione della visione dell’artista simbolo di Barcellona. Una vera e propria urbanizzazione realizzata con le forme della natura, nella totale assenza di linee rette, dove tutto è sinuoso. Diviso in sezioni e ambienti che fungono da piccoli quartieri della città-giardino, edifici fantasiosi in un’atmosfera da fumetto. Giochi di prospettiva che mettono in crisi l’orientamento come nella sala delle colonne, o architetture potenti come quella della scalinata di ingresso, che pare scaturita da una fortezza da cartone animato. Un luogo indimenticabile in cui si riversa tutta la sapienza e la forza visionaria del grande, stravagante architetto. E dopo tanto peregrinare, ci si può abbandonare per uno spuntino nel parco, e un po’ di relax.

ore 15Ore 15.00: Palazzo Guell. Nel cuore pulsante di Barcellona, proprio vicino alle Ramblas, Palazzo Guell è una testimonianza importante dell’immaginazione senza confini di Gaudì. Sarebbe sufficiente citare i fori nel soffitto, realizzati come alloggi per lanterne che di notte dovevano simulare un cielo stellato nella residenza del conte Guell, mecenate dell’artista. Sovrapposizioni ardite di colonne negli interni e negli esterni, materiali che si inseguono tra loro nelle decorazioni che passano dalla ceramica al legno al ferro battuto, fino al vetro, nello stile ibrido, recupero di linee gotiche e morbidezze islamiche, che sarà la firma dell’arte di Gaudì. Oggi ospita il Museo di Arte Drammatica. E già che ci siete approfittatene per passeggiare lungo la Rambla, fino al mare, per vivere appieno l’originalità e la vivacità di Barcellona. Attori di strada, un susseguirsi di bancarelle, caffè e tante cose da vedere come il mosaico di Mirò, la Casa Cuadros, la Placa Reial, il mercato napoletano La Bouqueria, e non dimenticare di bere dalla fontana di Canaletes!

ore 20A cena da Gaudì. Per concludere in bellezza l’itinerario gaudiano, non vi resta che cenare proprio in una casa del Maestro, La Casa Calvet, ristorantino mediterraneo, dall’atmosfera un po’ sognante. Buenas noches!

Come arrivare. L’aeroporto di Barcellona è il secondo per importanza del paese, ed è collegato a tutti i principali aeroporti italiani da voli diretti sia con le compagnie low cost che con le grandi compagnie internazionali. In automobile, dal confine italiano con la Francia, è raggiungibile dopo un lungo viaggio di circa dodici ore.

Dove dormire. Potete trovare ogni genere di pernottamento. Nel cuore della città, vicino alle Ramblas, la Residentia d’Investigators, offre camere a prezzi abbordabili per quasi tutte le tasche in posizione centralissima. Molte le soluzioni anche in appartamento. 08028 Apartments è un elegante residence con piscina e altri servizi per il relax. Prestigioso, storico, suggestivo è l’Hotel Cram, nel quartiere dell’Eixample, in un edificio in stile modernista. E tante graziose guest house in pieno centro, come la simpatica Eddy’s, il moderno Hostemplo e il Violeta Hostel.