Porto, cosa vedere in due giorni

Porto Porto - Foto di Chiara Sonzogni

La città di Porto (o Oporto), è la seconda città del Portogallo, la più grande dopo la capitale Lisbona e situata nel nord del paese. Antica ed elegante, si affaccia sul Douro, un fiume ampio, calmo e dalle acque dorate, protagonista di epoche commerciali ricche e fiorenti. La posizione della città, arretrata rispetto alla costa (il Douro sfocia nell’oceano dopo circa cinque chilometri) la protegge dai venti freddi dell’Atlantico che qui, più che in ogni altra regione del Portogallo, mostra la sua forza. Il rapporto con questi due mondi d’acqua, così diversi tra loro, dona a Porto un’imprevedibilità e un fascino unico, rendendola una città dai mille volti: il quartiere storico della Ribeira è malinconico e decadente, adagiato sul fiume, Foz ha un carattere più elegante e raffinato e si estende con vivacità fino al mare, Matosinhos ha invece un marcato carattere marinaro e contemporaneo.

Ho vissuto a Porto cinque anni. Sarà impossibile raccontare e anche solo elencare tutto quello che desidererei far conoscere a chi la visita per la prima volta; nelle prossime righe vi suggerisco quindi un itinerario di due giorni, nel centro storico, un tempo sufficiente per assaporarla e per innamorarsene, preparandosi poi a tornare, per approfondire o per restare.

Primo giorno a Porto

9:30. Il modo migliore per cominciare la giornata è con una buona colazione, uno dei locali migliori è il Galerias de Paris (nella rua omonima) che, sui tavoli di marmo in un salone dai soffitti alti e dalle pareti strabordanti di oggetti curiosi, propone vassoi ricchi per una colazione completa, per soli 2 o 3 euro. La visita della città può così cominciare proprio dalla Torre dos Clérigos che si trova a pochi passi da Rua Galerias de Paris e che dalla sommità offre un punto di vista davvero interessante di Porto. Attorno alla torre si snoda il quartiere Vitória, dove potrete avere un assaggio del centro storico vero, dove si sono susseguite storie, generazioni ed epoche. Perdetevi tra le vie (Rua de Trás, Rua da Vitoria, Rua das Taipas), sbirciando tra le case e respirando il profumo delle antiche botteghe, perdetevi almeno fino al momento del caffè.

11:30. Sul largo sotto la torre, si affaccia il caffè Muralhas, uno dei caffè storici, che offre la migliore cake de nozes (un muffin alle noci) della città. Prima di pranzo passeggiate nel Jardim da Cordoaria, che oltre a fiori e panchine ombreggiate regala un suggestivo viale alberato con ippocastani dai tronchi deformi tra i quali sbucano le statue di Juan Munoz, dal sorriso contagioso. Oppure concedetevi una visita al CPF (Centro Portoghese di Fotografia), che ha sede nell’edificio delle vecchie carceri e che offre spesso interessanti collezioni ed esposizioni.

13:00. I portoghesi si concedono delle vere pause pranzo, per questo difficilmente troverete street food, ma in cambio molti locali e ristoranti propongo pasti completi a prezzi davvero modici; una delle migliori tascas (trattorie) è Casa Bragança in Rua Arq. Nicolau Nasoni, dove potrete vivere un’esperienza culinaria davvero tipica: l’offerta è varia e sia che si tratti di carne che di pesce si tratta di prodotti freschi, il menù cambia infatti tutti i giorni. Non rinunciate ad aprire il pasto con una zuppa (caldo verde) o una crema di verdura, è tradizione oltre che una buona abitudine alimentare. Provate la francesinha, un piatto che troverete solo a Porto, un ricchissimo toast, con strati di diversi insaccati e formaggio, il tutto innaffiato da una salsa a base di pomodoro, birra e vino di Porto e, per gli stomaci più forti, coronato da un uovo al tegamino.

14:00. Dopo il pranzo si consiglia una bella passeggiata, attività che Porto regala facilmente: la sua dimensione e tranquillità permettono di visitarla a piedi, senza difficoltà e con piacevolezza. Tornando verso la Torre dos Clérigos, potrete passare per il Jardim das Oliveiras, un interessante intervento architettonico, che ha regalato alla città un giardino di ulivi davvero inusuale e piacevole. Proseguite poi verso la Igreja do Carmo, inconfondibile per le sue pareti rivestite di ceramica decorativa (azulejos), attraversate il Jardim do Carregal e infine imboccate la Rua Don Manuel II, fino a raggiungere i Jardins do Palácio de Cristal, uno dei parchi più frequentati della città, con terrazze fiorite e panoramiche, piccoli padiglioni, prati dove sostare e in estate anche eventi, come mercati, fiere e piccoli concerti.

Igreja do Carmo

Igreja do Carmo – CC Yellow.Cat

16:00. Dopo una sosta all’aria aperta, riprendete la passeggiata, questa volta all’insegna dell’arte contemporanea. Imboccate Rua da Boa Nova, di fronte all’uscita dei giardini, e poi la perpendicolare Rua Miguel Bombarda, strada su cui si affacciano le più importanti gallerie d’arte contemporanea della città; tra una vetrina e l’altra fanno capolino murales, negozi di artigianato urbano, caffetterie e ristorantini. Anche le strade parallele (Rosario e Breyner) offrono spazi inusuali con le ultime tendenze in merito al design, al riciclo e al vintage.

17.30. Se vi piace il the, non potete tralasciare una sosta a Rota do Chá (in Rua M. Bombarda). Sedersi lì, tra profumi di foglie, fiori e dolci al burro è uno degli appuntamenti con questa città che ha avuto una grande influenza inglese e che lo dimostra in questi spazi piccoli e di inaspettata bellezza.

18.30. Per mantenere lo spirito romantico e bohemien del pomeriggio potrete chiudere con un tramonto mozzafiato; fiancheggiate l’ospedale fino a raggiungere il Passeio das Virtudes, uno dei terrazzi naturali più belli della città. Da qui potrete ammirare le sfumature del Douro e anche intravedere l’oceano, dietro al Ponte Arrábida, l’ultimo dei sette ponti che collegano le due sponde. Concedetevi una birra (un fino) accompagnata da lupini (tremoços) in un bar molto popolare, El Reis.

20.00. Per cena c’è l’imbarazzo della scelta. Se durante la giornata nessun ristorantino vi ha colpito al punto da voler tornare, il migliore del quartiere è il Ristorante Zé Bota, in una piccola stradina, di fronte alla Igregia do Carmo. Consiglio di provare il baccalà, quello à brás è il migliore; non dimenticate di provare i dolci, sono di Virgínia Bolos, la pasticceria più buona e più bella della città (non fatevi mancare una visita almeno alla vetrina, in Rua de Ceuta).

22.00. Per chiudere questo primo giorno, intenso e ricco, non può mancare una birra o un buon bicchiere di Porto. La Baixa offre bar e locali per tutti i gusti, le strade che avrete percorso con tranquillità durante il giorno saranno straripanti di gente. Difficilmente troverete posto all’interno, anche perché la movida prevede che il bicchiere di vino lo si beva fuori, per strada, guardando le stelle e magari cambiando bar, ogni mezzora in una sorta di bevuta itinerante. Rua Galerias de Paris, Candido dos Reis e Carmelitas sono quelle più frequentate, ogni spazio a piano terra ospita un bancone, da ogni porta sentirete uscire buona musica; vi consiglio anche una tappa al Cafè Candelabro (in Rua da Conceição), al Vitória (in Rua José Falcão) e all’Aduela (Rua das Oliveiras), tre tra i locali più frequentati dai portoghesi.

Secondo giorno a Porto

09:30. Una delle tradizioni portoghesi per colazione è la torrada, due spesse fette di pane in cassetta con un’abbondante spennellata di burro salato; per chi invece volesse una colazione dolce il pastel de nata rimane un classico (un cestino di pasta sfoglia con una crema pasticcera leggera e aromatizzata alla cannella). Rua de Santa Catarina, arteria commerciale della città, offre molti bar e caffè, a voi la scelta tra il lussuosissimo Cafè Majestic (votato come uno dei miglior al mondo) o il semplice Café Aguarela. Percorrendo tutta la via in direzione sud incrociate Rua 31 de Janeiro, che fiancheggia la bellissima stazione ferroviaria, Estação de São Bento. L’edificio, che un tempo ospitava un convento, ha un grande valore artistico e architettonico: la hall è decorata con azulejos che raccontano la storia del Nord del Portogallo e i binari sono coperti da pregevoli strutture in stile Belle Époque.

11:00. Dopo la sosta in stazione, percorrete Avenida Dom Afonso Henriques fino a raggiungere la Cattedrale (Sé), uno degli edifici religiosi più suggestivi e che merita una visita. La piazza di fronte all’ingresso della cattedrale è un punto panoramico bellissimo, da cui poter ammirare il denso tessuto urbano del centro. Dietro la cattedrale si snoda il quartiere multietnico della città, abitato dalla comunità indiana e pachistana. Imboccate Rua Chá, che si trasforma poi in Rua Cimo de Vila una della vie più autentiche della città, con antiche botteghe di calzolai e vecchi bordelli, la strada vi riporterà nella parte alta della città, in Praça Batalha dove potrete ammirare la facciata della Chiesa di Santo Ildefonso, l’ex-cinema Batalha, un edificio di pregio dell’architettura moderna, e il Teatro Nacional San João.

12:30. Il Teatro Nacional San João merita una visita (da martedì a sabato alle 12:30, senza prenotazione).

13:30. Dopo la visita ripercorrete Rua Santa Caterina, fino all’incrocio con Rua Formosa, dove si affaccia l’ingresso del mercato di Bolhão, un luogo imperdibile, al momento in fase di restauro, ma accessibile. Mangiate in una delle tavernette al piano terra, i prezzi sono davvero bassi e il cibo freschissimo, se arrivate tardi vedrete le stesse cuoche comprare il pesce nelle bancarelle a fianco e servirvelo dopo pochi minuti, su un letto di patate e riso bianco.

14:30. Usciti dal mercato percorrete un tratto di Rua Sá da Bandeira, ammirate la facciata imponente del Palácio da Bolsa e incrociate, in direzione sud, Rua Passos Manuel che sale fino al quartiere bohemien della città, quello dove ha sede la Facoltà di Belle Arti, il più frequentato da artisti e creativi. Il Jardim de San Lazaro merita una passeggiata, vedrete gruppi di anziani giocare a carte sotto le piante secolari. Il quartiere è residenziale, ammirate le facciate delle case in stile e godetevi un po’ di tranquillità.

16:00. Raggiungete Praça Alegria, un altro punto panoramico della città, oltre che uno dei miei luoghi preferiti, da lì potete scendere al fiume, e percorrer il bellissimo Ponte Don Luís I, realizzato da un allievo di Gustav Eiffel e che si racconta abbia ispirato l’omonima torre. Il ponte vi permette di raggiungere l’altra riva del fiume, nota come Vila Nova de Gaia, patria delle cantine di vino di Porto.

Cosa vedere a Porto

Ponte Luis I – CC Manuel Alende Maceira

17:00. Tutte le cantine offrono brevi visite guidate con degustazione, sono frequenti, non serve prenotazione, dovrete magari attendere qualche decina di minuti. Consiglio una visita da Sandeman, ben visibile perché affacciata proprio sulla riva del fiume, o da Taylor, in una posizione più arretrata ma sopraelevata da cui godere di un ottimo panorama.

19.00. Dalla riva del fiume si gode di una visita magnifica della città di Porto; il quartiere della Ribeira con le sue case colorate, alte e strette, qui si mostra in tutto il suo fascino, sarà difficile non innamorarsene. Per questo vi consiglio, come si conviene ad ogni grande incontro d’amore, di prendersi il proprio tempo, scegliere la propria panchina e godersi il momento.

20.00. Per la cena fermatevi in Ribeira, i prezzi sono leggermente più alti, ma verrete ripagati dall’atmosfera romantica che si respira, dalla bellezza delle luci che si specchiano sul fiume, dal suono dei gabbiani che si preparano alla notte. Uno dei migliori ristoranti è Adega São Nicolau, se la temperatura lo permette sedete sui tavoli all’aperto, lo stretto vicolo regala ore suggestive.

22.00. Se vi rimangono energie per il dopo cena consiglio assolutamente di fare una tappa al Maus Habitus in Rua de Passos Manuel, si trova all’ultimo piano di un edificio in stile anni ’20, ora adibito a parcheggio e offre un ricco calendario di concerti e attività artistiche e culturali; di fronte, a lato del Coliseu (L’auditorium) troverete invece il Passos Manuel, un locale molto particolare, elegante ma informale, frequentato dagli intellettuali della città, anche per gli ottimi concerti di musica elettronica.

Se potete permettervi qualcosa in più, altri due luoghi da non perdere, soprattutto per gli amanti dell’architettura e dell’arte, sono Casa da Musica e il Museo di Arte Contemporanea Serralves. Entrambi sono punti di riferimento per la vita culturale della città, godono di visibilità nazionale ed internazionale, meritano di essere visitati in quanto contenitori eccellenti nella forma e nei contenuti.

Sono sicura che mentre percorrerete queste breve itinerario, verrete colpiti da tanti altri aspetti. La cosa migliore quindi sarà lasciarsi trasportare dalla curiosità e dall’istinto, le cose più belle di questa città le ho scoperte proprio perdendomi e abbandonandomi al caso. Prendete quindi i miei suggerimenti come punti di partenza e lasciatevi andare, Porto vi stupirà.

Cantine Sandeman

Cantine Sandeman – CC Guillén Pérez

Come arrivare. Porto è facilmente raggiungibile in aereo. La compagnia low cost Ryanair la collega, anche con voli giornalieri a Roma, Bologna e Milano (sia dall’aeroporto di Orio al Serio che Malpensa).

L’aeroporto Francisco Sá Carneiro è ottimamente collegato al centro città attraverso la metropolitana leggera: tutti i treni in direzione Estádio do Dragão e/o Fânzeres conducono in centro in circa 25/30 minuti, la corsa costa circa 2 euro ed il biglietto è ricaricabile, quindi la prima volta vi costerà 50 centesimi in più. Le stazioni centrali sono tra Casa da Musica e Campo 24 Agosto. La metropolitana è attiva dalle 6 alle 00:30, quindi per i voli in partenza o in arrivo oltre questa fascia oraria si consiglia il taxi (15/20 euro) o l’autobus che garantisce una copertura oraria durante tutta la notte (per il centro fate riferimento alla fermata in Avenida dos Aliados (di fronte al Mc Donald).

Dove dormire. Negli ultimi tre anni Porto ha vissuto una vera e propria esplosione di servizi legati al turismo, non sarà quindi per nulla difficile trovare soluzioni per ogni esigenza, gusto e desiderio. I quartieri migliori dove alloggiare sono: la Baixa (dintorni di Torre dos Clérigos), la zona più alla moda e più frequentata dove non mancano ostelli, bed & breakfast e hotel di medio livello; la Ribeira (il quartiere storico che si affaccia sul fiume) dove si trovano hotel lussuosi, esempi di eccellenti restauri architettonici, dove il contemporaneo si fonde con la storia in armonia di forme e superfici; il quartiere di Poveiros/Belas Artes che offre invece soluzioni private interessanti e appartamenti a buon prezzo.