Glasgow, cosa vedere in due giorni

Glasgow, cosa vedere Glasgow - CC mark O'Rourke

Glasgow è una città che può stupire per aspetti non così ovvi per chi arriva da fuori con una certa idea di Scozia. L’immaginario turistico più diffuso associa la Scozia a prati, castelli, laghi, storie di cavalieri medievali, alla sua capitale Edimburgo, città dall’atmosfera fiabesca e centro culturale internazionale di forte richiamo.

Ma anche a Glasgow c’è molto da vedere e da fare. Con oltre mezzo milione di abitanti e più di due milioni nell’area metropolitana, è la città più grande della Scozia e la terza del Regno Unito, un centro industriale e portuale con un importante passato che nell’ultimo ventennio ha saputo riscattarsi da una situazione anche di degrado urbano. La riqualificazione è stata notevole e ha puntato su centri d’arte, cultura, design, l’università, i bellissimi parchi cittadini, il percorso lungo il fiume Clyde, servizi e strutture ricettive.

Con i bus e la metropolitana (che risale al 1896 ed è tra le più antiche al mondo con Londra e Budapest), Glasgow si percorre velocemente, toccando monumenti storici, musei e architetture contemporanee e  immergendosi negli aspetti più tradizionali, la birra e il whisky con i loro luoghi di culto, i pub. Di grande richiamo in questo senso, il sub-crawl, ovvero il tour dei pub in metropolitana: tradizione vuole che a ognuna delle 15 fermate della subway si scenda e si beva in un locale diverso.

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Quali sono i luoghi assolutamente da non mancare per una visita di due giorni a Glasgow?

1° giorno a Glasgow

Ore 10:00. Partite da George Square. La grande piazza dedicata a Re Giorgio III d’Inghilterra è considerata il centro della città e si trova in prossimità di molti musei e monumenti. Costruita alla fine del ‘700, la piazza è oggi dominata dal Glasgow City Chambers, il Municipio cittadino. George Square è costellata da statue che rappresentano importanti personaggi scozzesi della storia, della letteratura e della scienza, tra i quali spicca, al centro, il romanziere e scrittore nazionale Sir Walter Scott, autore di Ivanhoe.

Ore 10:30. Poco distante, alcuni minuti a piedi lungo Queen Street, si trova la Gallery of Modern Art. Inaugurata nel 1996 all’interno di un imponente edificio neoclassico settecentesco, la GoMa ospita artisti del ‘900 di tutto il mondo, tra cui una sezione Pop Art con opere di Andy Warhol, oltre a offrire una ricca programmazione di esposizioni temporanee, attività didattiche e workshop durante il corso dell’anno.

glasgow, cosa vedere

Glasgow, Gallery of Modern Art – CC Tony Webster

Ore 12:00. Una breve passeggiata lungo Royal Exchange Square e Buchanan Street e si arriva a The Lighthouse. Sembra una vera opera di design che si percorre in verticale, salendo per sei piani una scala elicoidale che conduce a esposizioni, bar, ristoranti e a una piattaforma panoramica dalla quale si gode una splendida vista dello skyline cittadino. In realtà il “faro” di Glasgow nacque con funzione antincendio per il quotidiano Glasgow Herald che lì accanto aveva sede: l’edificio, progettato da Charles Rennie Mackintosh, conteneva un tempo 8000 litri d’acqua, mentre oggi è sede dello Scotland’s Centre for Design and Architecture con esposizioni di designer e architetti da tutto il mondo.

Ore 13:00. Per la pausa pranzo è consigliatissimo uno dei locali Nando’s, all’angolo tra Douglas St e Sauchielhall St: piatti a base di pollo e verdure, oppure vegetariani; il locale è molto accogliente e arredato con gusto. In alternativa c’è il vicino Slouch, con piatti tipici scozzesi (zuppe, legumi, carni) e menù anche gluten free.

Ore 14:00. Riprendiamo l’esplorazione di Glasgow e a pochi passi, in Renfrew Street, troviamo la Glasgow School of Art, fondata nel 1845. L’edificio, anch’esso di Mackintosh, era considerato fino a pochi anni fa il palazzo più bello di tutto il Regno Unito. Purtroppo un incendio nel 2014 ha compromesso una parte della struttura, ora in restauro. La visita è interessante anche da fuori. Tramite il sito web è possibile prenotare per un tour di alcune aree di quello che è ritenuto il massimo esempio architettonico di modernismo anglosassone.

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Cattedrale di Glasgow – CC Pete

Ore 15:00. A meno che non abbiate voglia di camminare per una mezzora, conviene prendere un autobus (19, 19A, 38A, 213) per raggiungere St. Mungo, la cattedrale di Glasgow. La struttura è maestosamente gotica; l’origine risale al VII secolo, quando San Mungo fondò nel sito una piccola cappella, poi ampliata e trasformata nel corso dei secoli. In prossimità della chiesa, sono interessanti da visitare il St Mungo Museum of Religious Life and Art e il cimitero monumentale, più noto come Necropolis.

Ore 16:30. Dopo tanta arte e cultura, ve lo siete meritato: che il giro dei pub, il Glasgow Sub-Crawl, abbia inizio! C’è chi a Glasgow viene solo per questo, da altre parti della Scozia o da più lontano. E c’è chi la sua piccola vacanza la trascorre così, di pub in pub degustando le birre real ale prodotte nel rispetto della tradizione locale.

La metropolitana di Glasgow ha quindici fermate e il suo percorso costituisce un’ellissi chiusa. Il Sub-Crawl nella versione strong prevede che a ciascuna fermata si scenda e si beva almeno una birra.

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Se scegliete un approccio più slow, quattro o cinque locali possono bastare per divertirsi, provare le birre tipiche (ogni pub ha le sue) e il whisky scozzese, immergersi nell’atmosfera da pub (a volte con musica dal vivo) e cenando con i piatti della tradizione: pesci affumicati, haggis (polmone di agnello con spezie, servito con purè di patate), pies (tortine salate), salsicce, zuppe, verdure, formaggi di pecora, panini ricchi, piatti a base di avena (molto utilizzata nei dolci).

Ecco una selezione di pub consigliati lungo il percorso della metropolitana, frequentatissimi dagli scozzesi:

1. Laurieston, fermata della metro Bridge Street;
2. The Bellrock, metro Kinning Park;
3. The Kensington metro Cessnock;
4. The Brechin’s metro Govan;
5. Three Judges metro Kelvinhall;
6. Jinty McGuintys, metro Hillhead;
7. Inn Deep metro Kelvinbridge.

2° giorno a Glasgow

Ore 10:00. Se non avete esagerato la sera prima, dovreste farcela a essere intorno alle 10 nella zona di Kelvingrove Park per visitare il Kelvingrove Art Gallery and Museum, che sorge a una estremità del parco, accanto al fiume Kelvin e in prossimità dell’Università (fermate della metro: Kelvinhall, Kelvinbridge). Una passeggiata nello splendido parco tipicamente vittoriano vi aiuterà a svegliarvi, magari fermandovi a un chiosco per un caffè.

Il parco fu sede nel 1888 e nel 1901 di esposizioni internazionali e l’edificio in cui si trova il Museo d’Arte venne costruito in stile moresco proprio in occasione della prima esposizione e fu poi mantenuto. Il Museo raccoglie un’importante collezione di dipinti europei dal 1400 al 1600 (Botticelli, Giorgione, Tiziano, Rubens e Rembrandt) e magnifiche presenze di arte contemporanea, da Picasso a Matisse, Cezanne, Van Gogh, Gauguin; l’opera più sensazionale, quella che da sola vale il viaggio, è il Cristo di San Giovanni alla Croce di Salvador Dalì.

Ore 12:00. Prendendo la metropolitana alla vicina stazione Kalvinhall, scendiamo dopo due fermate a Cessnock, sull’altra sponda del Clyde. Siamo in prossimità del Museo della Scienza, il Glasgow Science Centre, proprio a ridosso del fiume. Avveniristica e riflettente, immersa in giochi di luce sull’acqua, l’architettura del museo è uno dei simboli contemporanei della città (vale la pena guardarla anche solo da fuori se non si ha tempo di visitare il museo). Il museo offre percorsi tra mondo animale, vegetale, astronomia e nuove tecnologie; moltissime le attività per i bambini. Nella struttura anche un planetario e un maxischermo 2d e 3d.

Ore 14:00. Nella zona non sono molte le possibilità gastronomiche ma si può pranzare nel ristorante all’interno del museo, oppure, per mangiare qualcosa di veloce, ci si può fermare in uno dei baretti dell’adiacente Festival Park o alla caffetteria Cabin on the Clyde.

Ore 15:00. Per arrivare alla Burrel Collection, occorre prendere il treno scendendo a Pollokshaws (in alternativa, autobus: 3, 49, 103, 367). La Burrel si trova nel Pollok Country Park: si tratta della più grande collezione al mondo realizzata da un’unica persona, Sir Burrell, imprenditore marittimo che raccolse nella sua vita circa 8.000 oggetti poi donati alla città di Glasgow. La raccolta spazia da reperti antichi all’arte contemporanea: un vaso della villa di Adriano a Tivoli, ceramiche cinesi, terrecotte etrusche e sculture greche si affiancano a tele di Degas, Rubens, Cezanne, Pissarro, Renoir. Attorno il Pollock Park, per un momento di relax nel verde.

Ore 17:30. Riprendiamo il treno in direzione centro città e scendiamo in corrispondenza di North Street. Una passeggiata lungo il Clyde e tra le vie del centro storico concludono questi due intensi giorni a Glasgow.

Ore 19:30. Per la cena, scegliamo The Bon Accord, consigliatissimo dagli esperti del settore per le degustazioni di birre Real Ales e whishy e con una ricca scelta di piatti fra i più tradizionali e varianti vegetariane.

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Bon Accord, Glasgow – CC Adam Bruderer

Un film da vedere: My Name is Joe è un film di Ken Loach del 1998 ambientato nei sobborghi di Glasgow.

Come arrivare: l’aeroporto di Glasgow Prestwick, dove arrivano anche compagnie low-cost, dista circa 8 km dal centro città. Trova un volo diretto per Glasgow.

Dove dormire: Point A Hotel Glasgow, Dreamhouse Apartments.