Val di Funes, trekking e arrampicate sulle Dolomiti

val di funes val di funes, CC Navin Rajagopalan

La Val di Funes si trova tra i comuni di Bressanone e Chiusa, nel cuore di quella Valle Isarco che taglia in due l’Alto Adige e corre, risalendo il letto del fiume che le dà il nome, verso la vicina Austria. E’ una vallata stretta, verdissima, dalla bellezza commovente, coperta di prati sul fondovalle ondulato e dai boschi di conifere sulle pendici dei monti che la cingono. Si incunea verso est, in direzione dei versanti settentrionali della Val Gardena, con l’Alpe di Siusi, e di quelli occidentali della Val Badia, senza raggiungere nessuna delle due celeberrime vallate dolomitiche. A chiudere il passaggio tra loro e la Val di Funes, sorella minore di altissimo rango, ci sono le sue personali Dolomiti, le Odle. Un muro di roccia semplicemente spettacolare, un tesoro paesaggistico e alpinistico che si svela al termine di questa valle traversa breve, ma intensa, per la varietà della sua flora rigogliosa, per la ricchezza di fauna selvatica, per la sua natura incontaminata che la rende una delle aree più autentiche di una regione che certamente non manca di risorse in questo campo.

Foreste di abeti rossi e di pini tutelate da secoli, storicamente rinomate per la rigida regolamentazione del loro sfruttamento che le hanno conservate praticamente intatte fino ai nostri giorni, abitate da frequenti branchi di cervi, di camosci e caprioli, che non è raro avvistare durante le passeggiate per i suoi sentieri. La Val di Funes risale repentina dalle dolci terrazze di mezza montagna della Valle Isarco, ai paesaggi alpini delle sue alture verdissime, punteggiate da minuscoli borghi ancora tradizionali, una comunità in armonia con il suo territorio. Un territorio caratterizzato dalle Montagne Pallide, le Odle appunto. Un imponente e scenografico muraglione di roccia quasi bianca, una catena di torri tipicamente dolomitiche che racchiude la vallata che diede i natali a Reinhold Messner, uno dei più importanti alpinisti di tutti i tempi. Non è un caso che proprio la Val di Funes sia considerata una vera e propria palestra per gli alpinisti e per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla montagna, per le sue caratteristiche morfologiche e grazie ad alcune interessanti iniziative per turisti.

Qualche esempio? Il Sentiero Interattivo di Zannes organizzato in 14 stazioni che permettono davvero di concentrarsi sui singoli aspetti della montagna e della sua bellezza, da quello visivo a quello tattile, da quello olfattivo a quello sonoro (percorribile anche in sedia a rotelle). Una passeggiata istruttiva tra gli alpeggi e i boschi di Funes. Si sale di livello affrontando i Sentieri dei Signori: il percorso basso attraversa appunto le foreste signorili, oggi protette dal Parco delle Odle-Puez, un tempo tutelate dai nobili della valle; mentre il sentiero più alto ci porta sui terreni rocciosi che caratterizzano le imponenti Odle. Pareti verticali che ci invitano a scalarle grazie a una vera e propria pletora di vie d’arrampicata, che risalgono verso le vette lungo tutto il fronte della catena montuosa e con percorsi di tutte le difficoltà, che rendono la Val di Funes una delle palestre di climbing più complete in assoluto, semplicemente perfetta per i bambini, affascinante per gli esperti.

Una realtà appartata e ristretta, una comunità piccola e ricca di tradizioni, una valle da godersi in estate e in primavera, quando il verde è impreziosito dalle fioriture, ma perfetta d’inverno per ciaspolate dai paesaggi mozzafiato. La Val di Funes è ideale sia per una visita in giornata con passeggiata tra i suoi sentieri, sia come meta di soggiorno, immersi nella natura e nel silenzio.

Dove dormire: Appartamenti Proderhof, sulle piste da sci, in mezzo alla natura della Val di Funes, ideale in ogni stagione.