Categorie
Australia

Whitehaven Beach e le bianche lingue del Great Barrier Reef

7 chilometri di spiaggia impalpabile che incontrando il mare color smeraldo forma lingue bianche di sabbia. Siamo a Whitehaven Beach, una delle spiagge più belle del mondo, lungo la Great Barrier Reef australiana.

Lungo la costa del Queensland, regione nord-orientale dell’Australia, si estende la Great Barrier Reef, la più grande barriera corallina del mondo lunga più di 2000 chilometri, Patrimonio dell’Umanità. Al largo della costa centrale, a 25 chilometri da Airlie Beach nel mar dei Coralli, si trova una delle mete australiane più rinomate per immersioni e snorkeling, il Whitsunday Islands National Park. Questo arcipelago è formato da 74 splendide isole tra cui l’isola di Whitsunday che ospita Whitehaven Beach: una distesa di sabbia bianca e impalpabile lunga sette chilometri che incontra il mare azzurro e smeraldo formando lingue di sabbia bianca. Uno spettacolo imperdibile che le ha permesso di aggiudicarsi l’11° posto nella classifica delle 100 spiagge più belle del mondo secondo CNN.

Spiaggie Australia
© IG/nicolealyssayu

Whitehaven Beach è un luogo incontaminato, fatto di mare e sabbia, una sabbia di finissima e purissima silice che non scotta neppure nelle ore più calde perché riflette la luce. Qui sono vietati gli ombrelloni, gli animali ed è proibito anche fumare, la prima raccomandazione di ogni guida? Take nothing but photos. Leave nothing but footprints.

Partendo da Tongue Bay e percorrendo a piedi un sentiero guidato nel bush – così viene chiamata la boscaglia australiana -, è possibile raggiungere Hill Inlet lookout track, un’insenatura con due piattaforme in legno che si affacciano sulla baia alla foce del fiume nel punto in cui raggiunge il mare, formando giochi di colore talmente strabilianti che sembra quasi un miraggio.

Qui si trova un cartello che ritrae l’immagine di un serpente gigante color arcobaleno che striscia tra le sabbie e l’acqua dell’insenatura lasciandosi alle spalle un vortice. Secondo la mitologia aborigena australiana al Tempo del Sogno, epoca antecedente alla creazione delle cose del mondo, furono creature mitologiche che al loro passaggio plasmarono tutte le cose. Questo serpente è la ragione della formazione delle isole Whitsundays, originariamente abitata dagli aborigeni Ngaro:

Molto tempo fa, non c’erano isole, solo il vasto blu del mare. Un giorno, il Serpente Arcobaleno attraversò l’acqua deponendo le sue uova. Antiche osservatrici del sole che sorge e della luna che cala, le uova restano – sono le isole dove ti trovi oggi.

isola di Whitsunday
© IG/daniamonicaphotowork

All’estremità nord della spiaggia, a pochi minuti a piedi dalle piattaforme panoramiche, si raggiunge la baia Hill Inlet dove oziare tuffandosi nelle acque cristalline e poco profonde, dove osservare i pesci e le razze che giungono a riva, dove affondare i piedi nella sabbia borotalco.

La maggior parte dei turisti si ferma qui. Il parco nazionale però ha molto altro da offrire a partire dai percorsi di trekking nella foresta circostante che conducono spesso a punti panoramici mozzafiato.Il Ngaro Sea Tral Great Walk è un insieme di percorsi via mare e via terra attraverso le isole South Molle, Hook e Whitsunday. Nell’isola di Whitsunday in particolare, ci sono sentieri di trekking che partono da Sawmill Beach di Cid Harbour: il più facile è di tre chilometri e porta alla romantica spiaggia di Dugong; più impegnativo è quello di cinque chilometri che porta a Whitsunday Peak, dove verrete ripagati della fatica dalla vista mozzafiato sulle isole circostanti; dall’estremità meridionale di Whitehaven Beach potrete invece raggiungere la spiaggia fine di Chance Bay percorrendo sei chilometri tra splendidi panorami.

Davanti a questo spettacolo della natura non si può non pensare al pericolo che sta correndo tutta la Grande Barriera Corallina. Solo negli ultimi cinque anni ha subito ben tre drammatici fenomeni di sbiancamento dei coralli, il più recente nel 2020, causati dall’innalzamento delle temperature. La situazione è così seria che anche l’Unesco si prepara a classificare la Grande Barriera Corallina come patrimonio in pericolo.

Whitehaven, Great Barrier Reef
Carla Squaiella

Dove dormire a Whitehaven Beach. Solo quattro isole del Parco offrono strutture alberghiere, la maggior parte infatti sono disabitate. Nell’isola di Whitsunday è possibile campeggiare prenotando presso le strutture del Parco Nazionale. In alternativa potete optare per Airlie Beach, tranquilla e piacevole cittadina, con l’ostello Airlie beach Magnums. Per un’esperienza esclusiva consigliamo l’Elysian Retreat, che sorge sulle ceneri del Paradise Bay Eco Resort devastato negli anni da due cicloni e rimasto a lungo inattivo. Il nuovo resort, situato in una baia privata circondata dalla foresta pluviale, è un rifugio all-inclusive per soli adulti che può ospitare un massimo di venti persone ed è considerato all’avanguardia in quanto ad eco-sostenibilità.

Ti può interessare anche… Ecolodge, 5 tra i più belli al mondo

Come arrivare a Whitehaven Beach. Da Brisbane, Sidney, Cairns o Melbourne potete raggiungere in aereo Proserpine, l’aeroporto Whitsunday Coast nei pressi di Airlie Beach o in alternativa l’aeroporto di Hamilton Island. O ancora potete raggiungere Proserpine in treno Da Cairns e Brisbane o in autobus da Airlie con le compagnie Greyhound e Premier Motor Service. Potete poi raggiungere Whitehaven beach da Airlie Beach con partenze da Abell Point Marina, o da Shute Harbour come pure dalle isole vicine. Ci sono tour operator che organizzano gite in giornata e c’è anche la possibilità, se il budget ve lo permette, di optare per l’idrovolante da Airlie o da Hamilton e raggiungere la romantica Heart Reef, piccola formazione corallina a forma di cuore, planare per fare snorkeling nella barriera o atterrare direttamente a Whitehaven Beach (verificate in anticipo quali voli lo prevedono).

isola Whitsunday, Australia
© IG/saskiatfs

Quando andare a Whitehaven Beach. Il periodo più indicato va da giugno a settembre, evitando la stagione delle piogge da novembre ad aprile o le abbondanti meduse tra ottobre e maggio: alcune specie australiane sono molto pericolose e i tour operator forniscono mute per nuotare in tutta tranquillità.

Articoli correlati

Dove dormire a Tokyo: 5 consigli dall’hotel di lusso all’ostello

5 indirizzi per dormire a Tokyo, dal lusso più ricercato al ryokan economico. Perché in Giappone forse più che in ogni altro paese al mondo, l’ospitalità è un’arte.

L’isola di Tiree in Scozia è il paradiso segreto delle Ebridi

Un luogo fatto di rocce antiche e sabbia bianca, di cielo e mare. E’ l’isola di Tiree, la più distante dalla terraferma nell’arcipelago britannico delle Ebridi, meta di un turismo prevalentemente locale alla ricerca di pace e natura selvaggia.

Cosa vedere a Shanghai tra musei e street art

Tra le innumerevoli cose da vedere a Shanghai ci sono i musei: una miriade. Dai più tradizionali ai più anti-convenzionali. Vi proponiamo una selezione di cinque musei e un focus sulla street art di Millo, giusto per cominciare.

Riviera dei Ciclopi e spiagge vicino a Catania

La vicinanza dell’Etna e le ricchezza delle offerte culturali rendono il tratto di costa a nord di Catania una destinazione consigliata dodici mesi all’anno.