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Northern Territory: Katherine Gorge e il Tempo del Sogno

Katherine Gorge, o Nitmiluk National Park, è tra le mete più suggestive del Northern Territory australiano ed è nota per l’antica cultura aborigena.

Katherine Gorge è tra le mete più suggestive del Northern Territory australiano ed è nota per l’antica cultura aborigena. I Jawoyn, tradizionali abitanti del luogo, la chiamano Nitmiluk che significa all’incirca “il luogo del canto delle cicale”.

Secondo gli aborigeni, il Nitmiluk deve la sua esistenza e il suo nome al passaggio del coccodrillo Nabilil, creatura mitologica che risale al Tempo del Sogno (o Mondo del Sogno). Nella mitologia aborigena australiana il Tempo del Sogno è l’epoca antecedente alla creazione delle cose del mondo, ma non è nel passato bensì è una diversa dimensione che rimane accessibile attraverso il sogno. Un tempo in cui il mondo esiste, ma è indistinto e abitato da gigantesche creature metafisiche che al loro passaggio plasmano gli elementi, definendo confini e nomi.

A chi volesse approfondire questo affascinante aspetto della cultura aborigena consigliamo… Le vie dei canti di Bruce Chatwin.
Nitmiluk National Park
Foto © IG/emilye_d

Nabilil passando ha plasmato Katherine Gorge, oggi Nitmiluk National Park: spettacolare canyon attraversato dal fiume Katherine che si snoda lungo dodici chilometri di arenaria a strapiombo e che conta tredici profonde grotte disseminate di pitture rupestri aborigene. Nabilil scelse il nome Nitmiluk per via del canto delle cicale che udì non appena giunto sul posto.

Nitmiluk National Park insieme a Kakadu e Lichtfield National Park, fa parte del percorso circolare di circa cinquecento chilometri noto con il nome di Nature’s Way, una vera e propria perla australiana. Il consiglio è di non correre troppo e dedicare del tempo a questo parco che da solo misura 2.920 chilometri quadrati. L’ufficio turistico all’entrata del parco fornisce tutte le informazioni per escursioni, attività, ristoro e souvenir per apprezzare anche l’arte moderna aborigena carica di colore e simbologia. Per dormire nel parco ci sono tre possibilità, tutte gestite da Nitmiluk Tours di proprietà dei Jawoyn, che propone anche interessanti escursioni nel parco e nei dintorni: l’elegante e costoso Cicada Lodge o i più economici Nitmiluk Campground a soli dieci minuti a piedi dal molo dei Gorge Tours (con possibilità di tende permanenti), e Nitmiluk Cabins a 600 metri.

Tante sono le possibilità per esplorare Katherine Gorge: escursioni in barca, in canoa, in elicottero, a piedi lungo i 120 chilometri di sentieri segnati nel parco, per visite che spaziano da poche ore a tour di più giorni. Le principali attrazioni sono:

  •  Edith Falls. È la cascata più importante di Nitmiluk si trova lungo la Stuart Highway a 60 chilometri a nord di Katherine. Incantevole oasi di pace dove campeggiare, nuotare nella piscina naturale orlata da pandani e malaleuca ai piedi delle cascate. Potete percorrere il sentiero Leliyn di per circa tre chilometri fino a Upper Pool o proseguire per altri 9 chilometri circa e raggiungere Sweetwater Pool.
  • Jatbula Trial. È l’itinerario più famoso e difficile, si tratta di percorrere 62 chilometri per un totale di  5-6 giorni, con partenza da Katherine Gorge e arrivo alle Edith Falls, toccando le Biddelecombe Cascades, le Crystal Falls e la Sweetwater Pool. Il sentiero è praticabile da maggio a settembre.
  • Jatbula Trial, Katherine Gorge
    Jatbula Trial © IG/_blissfulnomad_
  • Buttherfly Gorge. Impegnativa escursione in una stretta gola tra pareti rocciose a strapiombo e spettacolari paesaggi nella foresta pluviale che ospita un gran numero di farfalle. Aperta da maggio a settembre – 12 chilometri tra andata e ritorno.
  • Katherine Hot Springs. Appena fuori dall’abitato di Katherine, sono l’ideale per un rilassante bagno nelle trasparenti piscine naturali di acqua termale lungo il fiume. Sono aperte da aprile a novembre, 24 ore su 24.
  • Top Didj Cultural Experience & Art Gallery. Per un intrigante approccio alla cultura aborigena, potete contattare Manuel Pamkal, guida esperta, e vivere la Top Didj Cultural Experience, visitando anche la Katherine Art Gallery che annovera una delle più belle collezioni di arte aborigena del paese.
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Inoltre non lontano dall’abitato di Katherine si trova il sistema di grotte calcaree sotterranee Cutta Cutta e l’Elsey National Park con le piscine termali di Mataranka e la sorgente di Bitter Springs. Ma questa è un’altra storia.

Quando visitare Katherine Gorge. Il periodo migliore va da maggio a ottobre, stagione secca, con giornate calde e serate fresche, perfette per i tour, ma naturalmente con il maggiore incremento di presenze turistiche. Il consiglio è di raggiungere il parco la mattina molto presto. Nella stagione delle piogge da novembre ad aprile invece il clima diventa molto caldo e umido, le forti piogge torrenziali potrebbero impedire le escursioni, ma il verde è lussureggiante, le rapide e le cascate impressionanti.

Come arrivare a Katherine Gorge. Il parco si trova a soli trenta chilometri dalla città di Katherine e 244 chilometri da Darwin. Si può raggiungere da Alice Springs o da Darwin in aereo con Airnorth (anche se in auto da Darwin ci vogliono solo 3 ore) o ancora in autobus con Greyhound, o in treno con il Ghan da Adelaide a Darwin (due corse a settimana), che ferma alcune ore a Katherine per consentire una breve visita del parco. I collegamenti pubblici da Katherine sono invece scarsi o inesistenti, è necessario quindi noleggiare un’auto o meglio ancora prendere un taxi o un pacchetto comprensivo di tour e transfer per Nitmiluk National Park.

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