Perù: cosa vedere e cosa fare a Lima

Lima, Plaza de Armas Lima, Plaza de Armas | Art DiNo

Punto di partenza per viaggiare tra le meraviglie del Peru, Lima ti accoglie con un cielo grigio, color piombo; un’immensa nuvola di cenere che avvolge l’intera città e l’oceano. In molti hanno provato a dare un nome a questa cappa scura, spesso accentuata dalla garua, una leggera nebbiolina: lo scrittore peruviano Alfredo Bryce Echenique l’ha paragonata all'”ombelico di una
balena morta”, mentre il suo connazionale Daniel Alarcon l’ha dipinta come uno “sporco soffitto di cotone”. Più affettuosamente, i limeños chiamano il cielo della loro città “la pancia dell’asino”.

Non è, no, il ricordo dei suoi terremoti distruttori di cattedrali; né il timor panico suscitato dai suoi mari frenetici; né l’assenza di lacrime dei suoi aridi cieli che non versano mai pioggia; né la vista della sua immensa distesa di guglie contorte, di cornicioni divelti e di croci tutte pendenti (come pennoni inclinati di flotte all’ancora); né i suoi viali suburbani dove i muri delle case giacciono l’imo sull’altro come un mazzo sparpagliato di carte; non sono queste cose soltanto a fare di Lima senza lacrime la città più strana e più triste che si possa vedere.
Herman Melville, Moby Dick

Sarà per la coltre di nubi, per il traffico, per l’inquinamento e le infinite distanze, ma sono pochi ad apprezzare la capitale peruviana. Senza pietà Herman Melville l’ha definita “la più strana e triste città che si possa vedere”. Ma davvero non c’è nulla di interessante a Lima? Qui trovate quattro (+ uno) motivi per cui vale la pena restare un paio di giorni nella capitale del Perù.

1) Barranco

Un tempo villaggio di pescatori, oggi Barranco è il quartiere bohemien, quello degli artisti, della movida, dei teatri, delle gallerie d’arte e dei localini. È un labirinto intricato di vie, vicoli e piazzette in cui è difficile orientarsi, ma fortunatamente il centro rimane piccolo e compatto. D’obbligo attraversare a piedi il Puente de lo Suspiros, il ponte pedonale inaugurato nel 1876 che ha ispirato numerosi poeti e leggende. Si narra, infatti, che prima di attraversarlo si debba esprimere un desiderio e tirare un forte respiro per far sì che si avveri. Leggende a parte, il Puente e l’intero Barranco incantano per i murales e i colori vivaci.

Barranco, Lima

Barranco, Lima |
Heather Sperling

Passeggiando per il quartiere non si può non entrare in uno dei tanti negozi di artigianato: vi consigliamo la Dedalo Arte, per i suoi tessuti e per il meraviglioso cortile interno. Fate una visita anche al Mate, il museo voluto dal celebre fotografo peruviano Mario Testino, e alla Galleria d’arte contemporanea Lucia de la Puente. Ma soprattutto, ordinate un pisco sour in uno dei tanti locali del quartiere: qui la movida va avanti fino a tarda notte, con tanta musica dal vivo.

DOVE DORMIRE A BARRANCO: Casa Republica

2) Miraflores

Da località balneare per i limegni più benestanti, Miraflores è diventato il quartiere più ricco e moderno di Lima. Affacciato sulle acque agitate dell’Oceano Pacifico, vanta una vista meravigliosa e sconfinata. Per una passeggiata, andate al Parque del Amor: le distese di fiori, le forme armoniche e i mosaici colorati ricordano vagamente il Parc Guell di Barcellona. Al centro vi imbatterete nella colossale statua El Beso (il bacio) di Victor Delfin (1993), mentre all’orizzonte i surfisti sfidano le onde e i più temerari si lanciano in deltaplano o parapendio. A Miraflores si trovano grattacieli, hotel di lusso, ristoranti moderni e il famoso Larcomar, il centro commerciale a picco sul mare.

Lima

El Beso | csw27

DOVE DORMIRE A MIRAFLORES: Lima White House

3) Museo Larco

Nel quartiere Pueblo Libre, il museo Larco è una vera chicca. Fondato nel 1926 da Rafael Larco Hoyle, raccoglie un’enorme collezione di oggettistica e ceramiche precolombiane, tuttora in ottime condizioni. Dalle maschere sacerdotali ai martelli sacrificali, dai gioielli preziosi ai tessuti lavorati, si contano circa 45.000 pezzi, realizzati dal 200 al 700 d.C. Ma la sezione più interessante del museo è indubbiamente quella dedicata all’arte erotica precolombiana: secondo gli studiosi, l’approccio che gli antichi peruviani avevano con il sesso era ironico e molto fantasioso. Splendido anche il cortile interno al museo.

Lima, Museo Larco

Museo Rafael Larco Herrera | Dan Merino

4) Plaza de Armas e centro storico

Plaza de Armas (o Maior) è il fulcro della vita locale, la culla di Lima: proprio qui il conquistador Francisco Pizzaro fondò la città nel 1535. Ampia, caotica e colorata, è circondata da alcuni importanti edifici: la seicentesca Cattedrale, il Palazzo del Governo (con il cambio della guardia a mezzogiorno), il Palazzo Arcivescovile e la grande fontana di bronzo. Da qui proseguite fino alla Casa de la Literatura Peruana: il palazzo, un tempo sede della stazione ferroviaria (di cui tuttora mantiene l’orologio sulla facciata), ospita interessanti mostre temporanee. L’ingresso è gratuito.

Lima, Casa de la literatura

Casa de la Literatura Peruana | Manuel Menal

Non perdetevi la Basílica y Convento de San Francisco, una delle chiese più antiche di Lima, famosa per la sua facciata giallo canarino, il chiostro, le catacombe e le torri barocche. Percorrete poi a piedi Jirón de la Unión, un lungo viale pedonale su cui si affacciano interessanti edifici neocoloniali e art decò, negozi (piuttosto fatiscenti) e chiese antiche, come la Iglesia la Merced. A chiudere il centro storico di Lima, il Parque de la Cultura (ex Parque de la Exposición): un enorme area verde al cui interno troverete un giardino giapponese, un anfiteatro e il Museo de Arte de Lima, progettato dal francese Gustave Eiffel. Espone pezzi che vanno dall’epoca colombiana all’età moderna.

DOVE DORMIRE A LIMA (CENTRO STORICO): Hospedaje Santa Rosa

5) Ristorante Central

Variegata, raffinata, ricca e genuina: la cucina peruviana è tra le più apprezzate al mondo. Ed è proprio a Lima che si trovano i migliori ristoranti del Paese. La buona notizia è che mangiare in uno stellato in Peru vi costerà decisamente meno che in Italia. Se volete farvi un regalo, prenotate (con largo anticipo) al Central, annoverato tra i dieci migliori ristoranti al mondo. Assaggiare i piatti sperimentali dello Chef Virgilio Martinez è un’esperienza enogastronomica unica e indimenticabile.

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Two elevations Ecosistema de una roca de mar. Plantas del desierto

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