Cosa vedere in Mongolia: gli Altai e i popoli delle aquile

cosa vedere in Mongolia: Altai Foto: www.davidbaxendale.com (CC BY-ND)

Viaggiare in Mongolia è un’esperienza unica, la bellezza dei panorami mongoli ha pochi paragoni al mondo. La natura maestosa e apparentemente infinita, dà il meglio di sé nelle regioni dell’ovest dominate dai monti Altai, il far-west della Mongolia, dove la civiltà mongola entra in contatto con quella centro-asiatica.

La regione dei monti Altai è costituita dai tre aimag, o province: quella di Khovd, di Bayan-Olgii e di Uvs distanti da Ulaanbaatar, la capitale, circa 2000 chilometri. Qui le vette si aggirano sui 4000 metri di altitudine, potrete ammirare ghiacciai perenni e pascoli a perdita d’occhio, deserti ed ecosistemi in cui vivono orsi, volpi e lupi, senza dimenticare gli innumerevoli capi di bestiame che sono letteralmente ovunque in Mongolia. Non serve aggiungere altro per far capire che l’ovest mongolo è certamente da annoverare in una lista di cosa vedere assolutamente in Mongolia.

monti Altai, Mongolia

Altai © IG/travelduoz

Questa parte occidentale della Mongolia confina con la Cina e la Russia, ma lo stato che più la influenza è il Kazakistan, pur non esistendo una frontiera comune. La regione degli Altai è infatti abitata dalla minoranza etnica kazaka. Come vi accorgerete la cultura kazaka è molto diversa da quella mongola, così come lo sono le gher, le tipiche tende mongole che negli Altai sono decorate con cura, più grandi, spaziose ed in un certo modo accoglienti. Per i kazaki l’ospite è sacro, tanto che un proverbio locale dice, più o meno, che la casa piange se non viene visitata. La mescolanza tra le due culture vi offrirà uno spettacolo unico in Mongolia.

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Cosa vedere nei monti Altai

Parco nazionale Altai Tavan Bogd. Si tratta di una delle attrazioni principali della regione degli Altai. Patrimonio UNESCO è caratterizzato dal gruppo di cime detto “dei cinque illuminati”, tra cui spicca il monte Khuiten (4374m), la cima più alta della Mongolia e punto di confine con Cina e Russia. Nel parco potrete ammirare il ghiacciaio Potanin e le numerose grotte in cui sono stati ritrovate iscrizioni, petroglifi e reperti di antiche civiltà, in particolare nei pressi del Shiveet Khairkhan. Anche il parco è abitato dalla minoranza kazaka, insieme a quelle Tuva e Uriankhai, tradizionalmente esperta nella caccia con le aquile.

Altai innevati

Potanin Glacier © IG/Xteam 🇲🇳

Punto di partenza per la visita del parco. Il parco di Altai Tavan Bogd è raggiungibile da Olgii, città multiculturale dove i kazaki sono l’80% della popolazione rispetto alla media del 5% presente nel resto del paese. Qui troverete una moschea, riaperta dopo la fine del socialismo mongolo, segno della religione cui appartengono i kazaki sebbene il loro Islam sia abbastanza tenue, vedrete infatti donne a capo scoperto e uomini bere alcolici. Da non perdere la visita ai bazar dove potrete ammirare gli splendidi tappeti di feltro tradizionali.
Dove dormire a Olgii. Le proposte non sono molte, di valore il Bayan-Olgii Ger Camp ed il più economico Bulbul Jamak Travel Hostel.

La provincia di Khovd. Scendendo più a sud si entra nell’aimag di Khovd, il più meridionale degli Altai, caratterizzato da ambienti semi desertici e sabbiosi. Da Khovd, paesone dalle molte etnie animato dai commerci con la vicina Cina, si può infatti raggiungere la zona del Gobi Altai, così chiamata perché qui monti e deserto si incontrano. Imperdibili sono qui i parchi nazionali di Tsambagarav, al confine con Bayan-Olgii, e Khar Us Nuur. Il primo famoso per i suoi spettacolari panorami, mentre il secondo ospita il secondo lago più grande della Mongolia. Di grande valore anche le pitture ritenute di epoca paleolitica della caverna di Tsenkheriin Agu.

La provincia di Uvs. Più a nord troviamo il meno frequentato aimag di Uvs, ricco di splendidi laghi come il lago Achit e quello di Uureg, circondati da alte vette, il lago Khyargas, le cui sponde sono un deserto stepposo, e in particolare quello di Uvs, immenso bacino al centro di una distesa desertica e secondo alcuni studiosi cinque volte più salato dell’oceano. Si tratta di un’area protetta particolarmente interessante per le circa 200 specie di uccelli che lo abitano. Anche Uvs, ed il suo capoluogo Ulaangom, presenta numerose minoranze etniche come i Dorvod, i Bayad, i Khoton ed i Khalkha. Da non perdere infine la bella valle Kharkhiraa.

cosa vedere in Mongolia

Ulaanhus, Bayan-Olgiy © IG/Pei Meng

La festa delle aquile. Ottobre è un mese speciale per visitare la Mongolia, non solo per la natura dei paesaggi che si inoltrano nel tremendo inverno mongolo, ma anche perché è il mese in cui si tiene la festa delle aquile (di cui quest’anno si celebra la ventesima edizione). Ogni anno, in quest’occasione, si radunano ad Olgii numerosi falconieri kazaki che, dopo una sfilata nei loro costumi tradizionali, si sfideranno in prove di abilità con le loro aquile, dimostrando tutta la bravura nel saper addestrare i rapaci. Se volete conoscere meglio la cultura dei kazaki di Mongolia, questa è davvero un’occasione unica per farlo.

Come arrivare nei monti Altai. Viaggiare in Mongolia può essere molto costoso, motivo per cui molte persone preferiscono affidarsi a dei viaggi organizzati. Ogni capoluogo di aimag ha un suo aeroporto, ma i voli interni mongoli non sono economici, alternativa è utilizzare i bus locali, il che rappresenta un’avventura nell’avventura, faticosa certo, ma che vi permetterà di godere di panorami magnifici. La rete stradale del paese non è sviluppata e dove presente è in pessime condizioni per via del gelo invernale, dovrete affittare fuoristrada per percorrere le piste mongole, quindi meglio programmare con molta cura e tenrsi larghi coi tempi.