Pakistan: i popoli Kalash del Chitral

Molto probabilmente il Pakistan non rientra tra le mete più conosciute al turismo internazionale, anche per ragioni che vanno oltre alla difficoltà logistica di attraversare il paese. Eppure gli amanti dell’avventura, della natura incontaminata e coloro che amano scoprire gli usi e costumi locali senza troppe esigenze, troveranno qui un luogo di cui innamorarsi.

In particolare il nord del Pakistan, incuneato tra Cina, India ed Afghanistan ha da offrire panorami montani mozzafiato, con alcune tra le vette più alte del mondo a dominare il paesaggio, ideali per chi vuole rilassarsi facendo trekking o scalando nel silenzio più assoluto.

Le valli del Pakistan settentrionale, anche per la loro conformazione, sono un vero microcosmo ospitando diverse minoranze etniche, tra cui quella particolare dei Kalash. Il loro numero non è certo, oscillando tra i tre ed i cinquemila, come non è certa la loro origine. I loro tratti sono europei, non sono rari i Kalash dalla pelle e dagli occhi chiari, ed i loro costumi radicalmente diversi dalla maggioranza degli abitanti del Pakistan, a partire dal fatto che non sono musulmani. Non avendo i Kalash un testo sacro anche le loro credenze sono misteriose, mentre alcuni studiosi li ritengono essere politeisti per altri adorano un dio chiamato Dezau.

Bomboret
Bomboret| Foto di Hassan Ali (CC BY-SA)

L’aspetto fisico dei Kalash ha fatto a lungo pensare che fossero discendenti dei soldati di Alessandro Magno, in realtà nuove ricerche sottolineano che potrebbero essere collegati ad antiche popolazioni ariane. I Kalash sono grandi amanti della musica e sono soliti vestire in abiti coloratissimi, il che li rende profondamente diversi dalle etnie Pasthun che abitano il vicino confine afghano. I momenti migliori per fare visita ai Kalash sono le tre grandi feste annuali di Chilam Joshi (fine maggio), Uchau (settembre) e Choimos (solstizio d’inverno).

I Kalash vivono perlopiù nelle remote valli di Bamburet, Rumbur e Birir. La valle più frequentata, essendo la più facile da raggiungere, è quella di Bamburet ormai diventata una sorta di parco etnico. Più collegata al turismo locale è invece quella di Rumbur, mentre Birir è la più piccola e remota, meno servita. Oltre ai Kalash in queste valli troverete anche splendidi laghi come quelli di Bahuk, Awazak e Shawal. Numerosi anche i percorsi di trekking che le guide saranno felici di farvi scoprire.

Per raggiungere le valli dei Kalash, il punto di partenza più ovvio è la città di Chitral, situata nell’omonima valle circondata su tre lati dall’Afghanistan e dominata dalle alte vette della catena dell’Hindukush, in particolare dal Trich Mir (7.788m). Nonostante la sua posizione estremamente remota ed il clima che la isola per lunghi mesi, Chitral è storicamente stata uno snodo molto importante per le comunicazioni dell’Asia Centrale, tanto da subire nel tempo invasioni provenienti da diverse direzioni. A riprova di questa pluralità di civilizzazioni passate per la valle di Chitral ci sono le numerose e varie lingue parlate ancora oggi. Qui il bello è ammirare i panorami, per il resto non c’è molto da fare: potete visitare il museo cittadino per conoscere meglio questa affascinante zona del Pakistan, o se siete fortunati assistere ad una partita dello sport più amato: il polo.

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Dove dormire e mangiare. Le possibilità di alloggio nelle valli sono ridotte. Consigliamo la Kalash House a Bumburet, l’Engineer’s Guest House a Rumbur e se siete diretti a Birir potete soggiornare all’Irfan Guesthouse. La migliore sistemazione a Chitral è probabilmente il Pamir River Side Inn, mentre tra i ristoranti il più amato tra i visitatori internazionali sembra essere il Fokker Frienship.

Come arrivare. Chitral può essere raggiunta in aereo da Peshawar e Islamabad oppure via strada da Gilgit (405km ad est) o Peshawar (che si trova 365km a sud). La strada da Peshawar è considerata una delle più spettacolari del mondo, ed è ora percorribile anche in inverno grazie all’apertura di un tunnel all’altezza del passo di Lowari.
Anche per raggiungere le valli dei Kalash la stagione è importante, le strade della zona sono infatti chiuse in inverno e i villaggi sono di fatto isolati. Per tutte e tre le valli dei Kalash dovrete partire dalla stazione dei bus di Chitral e raggiungere Aini, distante circa 30 chilometri. Una volta ad Aini partirete alla volta delle valli dei Kalash con un pittoresco ed avventuroso viaggio sui trasporti locali tra galline, capre e strapiombi; in stile tipicamente centro-asiatico.

Norme di sicurezza. Pur essendo meraviglioso, il Pakistan non è un paese semplice, confina inoltre con l’instabile Afghanistan. Per questo a Chitral dovrete registrarvi presso la polizia locale e potreste vedervi assegnato un poliziotto di scorta che vi accompagnerà nel vostro viaggio verso le valli: scoprirete presto che questi poliziotti sono ragazzi molto cordiali ed entusiasti di farvi conoscere i loro villaggi; nel caso in cui doveste essere accompagnati gli alberghi, potrebbero applicare dei sovraprezzi. Per il resto abbiate buon senso e ricordate di chiedere sempre il permesso prima di fare una foto a qualcuno.


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