Grotte di Batu, Kuala Lumpur: cosa vedere e come arrivare

Grotte di Batu, Kuala Lumpur © IG/Rauf Corbaci

La magnificenza delle Grotte di Batu è uno dei motivi per cui visitare la Malesia. Una scalinata di mille colori e una statua gigantesca dominano l’ingresso, mentre le cavità carsiche della collina nascondono al loro interno alcuni tra i maggiori templi induisti, meta di un milione di fedeli e turisti l’anno, anche per via della vicinanza a Kuala Lumpur che dista poco più di una quindicina di chilometri.

Maestose e imponenti, le Grotte di Batu sono un sistema di grotte in cui più di un secolo fa sono stati costruiti altari sacri, statue e luoghi di preghiera indù. In realtà la collina ha un’età geologica di circa 400 milioni di anni ma le caverne, inizialmente, sono state usate solo come semplice riparo dalle popolazioni aborigene malesi. È solo alla fine del XIX secolo che le Grotte di Batu divengono meta religiosa di pellegrinaggio: nel 1892 Thamboosamy Pillai, ricco mercante indiano di stagno, decide di dedicare al dio guerriero Murugan un’opera monumentale e fa realizzare i templi.

La Grotta della Cattedrale è la più grande e anche la più famosa. A dividervi da lei ci sono 272 scalini colorati – ma la salita non sarà poi così faticosa, senza accorgervene sarete in cima. Dietro di voi il dorato dio Murugan impera sul panorama con i suoi 42 metri di altezza. Dentro, invece, numerosi santuari color arcobaleno. L’edificio sacro più importante dell’intero sito si trova qui ed è proprio quello dedicato a Murugan – figlio di Shiva e Parvati.

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Altri luoghi di preghiera da visitare sono il tempio dedicato al dio scimmia Hanuman e quello per Balaji, divinità portatrice di ricchezza. Sono estremamente emozionanti da vedere. Qui l’energia cresce e si espande. Lo sentirete percorrendo le navate e assistendo alle benedizioni.

Hanuman, Grotte di Batu

(CC BY) xiquinhosilva

Le grotte di Batu durante il Thaipusam

Le Grotte sono il centro focale dell’annuale festività indù del Thaipusam, che si tiene di solito tra fine gennaio e inizio febbraio (quest’anno l’08 febbraio, segnatelo in agenda se siete in zona!). Attira migliaia di devoti e fedeli da ogni parte del mondo, che in processione dal Tempio di Sri Mariamman nel centro di Kuala Lumpur si dirigono alle Grotte di Batu. Una volta qui, la festa inizia ed è un’esplosione di vita. Dura un totale di otto ore ed è una danza di musica, luce e colori.

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Thaipusam, Grotte di Batu

(CC) Dennis Sylvester Hurd

Info utili per visitare le Grotte di Batu

Apertura: dalle 06:00 alle 21:00 – tutti i giorni.
Ingresso: gratuito.
Orario migliore per la visita: alzatevi presto e raggiungete le Grotte di Batu durante le prime ore del mattino. I motivi principalmente sono due: caldo e affluenza. I templi sono luogo di pellegrinaggio religioso e vengono visitate da migliaia di persone ogni giorno. Arrivare presto vi permetterà di sopportare la temperatura e di godere a pieno della bellezza del luogo.
Abbigliamento: scarpe da ginnastica e braccia e gambe coperte per le donne. Nell’eventualità che vi siate dimenticate di questo particolare, pagando un solo ringgit (circa 20 cent) potete noleggiare un pareo all’ingresso. Nei templi si entra senza scarpe.

Come arrivare alle Grotte di Batu

Le grotte si trovano fuori città, a circa 15 chilometri dal centro di Kuala Lumpur. È possibile arrivarci con il taxi – i prezzi non solo elevati – ma con i mezzi pubblici potete risparmiare: KTM Komuter linea Batu Caves-Port Kelang fino al capolinea Batu Caves KTM Komuter station. La fermata è accanto le grotte.

Scimmie alle Grotti di Batu

© IG/martynachiappa