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Mantova: cosa vedere nella città dei Gonzaga

Una breve rassegna su cosa vedere a Mantova, città d’arte e Patrimonio Unesco; consigli su cosa e dove mangiare, dove dormire e cosa non perdere nei dintorni.

Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2021, by Ileana Ongar

Bagnata da tre piccoli laghi, Superiore, di Mezzo, Inferiore, dovuti a progressive invasioni del Mincio, Mantova mantiene l’antico splendore lasciato dai Gonzaga. Camminare tra le vie del centro, ritrovarsi in Piazza Sordello, scrigno di arte e di storia, con il Duomo, il Palazzo Ducale, stupefacente reggia dei Gonzaga, il gotico Palazzo del Capitano, i trecenteschi palazzi Castiglioni e Guerrieri con la Torre della Gabbia, è un vero e proprio tuffo nell’arte e nella storia. La città non si identifica solo con i Gonzaga, ma anche con altri grandi personaggi come Virgilio, Tazio Nuvolari e Learco Guerra, ovvero antichi cantori e moderni eroi dello sport.

Le meraviglie proseguono con il Teatro Scientifico (facciata tardo 700 del Piermarini), il quattrocentesco Palazzo del Podestà, la medioevale Piazza delle Erbe, il Castello di San Giorgio con la strepitosa “Camera degli sposi” dipinta da Andrea Mantegna in onore dei Gonzaga, il Palazzo Te, luogo di svago, riposo e incontri amorosi di Federico Gonzaga. Un insieme di poli monumentali e museali di assoluto interesse che richiede una intera giornata di visite (lunedì è tutto chiuso). Il solo Palazzo Ducale è un imponente insieme di edifici di oltre 500 stanze con una quindicina di giardini e piazze, un lungo susseguirsi di sontuosi appartamenti e saloni con soffitti in legno intarsiato, quadri, statue e arazzi (tra cui le imperdibili opere di Raffaello).

In un paio di giorni è possibile visitare queste meraviglie, dedicando del tempo anche ai parchi e ai laghi, dove godere di splendidi tramonti e vedute alternative sulla città. Consigliamo la Mantova Card che al costo di €20,00 consente l’accesso ai principali musei e ambienti storici di Mantova (con eccezione della famosa Camera degli Sposi che richiede un sovrapprezzo di €5,50), oltre che la possibilità di usare mezzi pubblici e e-bike gratuitamente.

Mantova è vivace e ricca di manifestazioni. Una su tutte, il Festivaletteratura che ogni anno a settembre anima l’intera città, “fa” cultura facendo divertire con spettacoli dal vivo, incontri con autori italiani e stranieri, estemporanee esibizioni artistiche.

Nei dintorni di Mantova. Mantova è punto di arrivo (o partenza) della ciclabile del Mincio, che conduce fino a Peschiera del Garda passando per alcuni borghi meravigliosi come Borghetto sul Mincio, Valeggio sul Mincio e Monzambano. Lungo il percorso si incontrano folaghe, germani reali e gallinelle d’acqua, ed è percorribile tranquillamente anche con bambini al seguito. Per chi lo desidera, è possibile organizzare escursioni nelle Valli del Mincio, ad esempio con il servizio di navigazione fluviale I Barcaioli del Mincio. A circa sette chilometri da Mantova è possibile raggiungere Grazie, uno dei borghi più belli d’Italia che merita una visita principalmente per il Santuario Beata Maria Vergine delle Grazie, un luogo di culto in stile gotico lombardo che risale alla fine del 1300. Sempre a circa sette chilometri, ma in direzione opposta, c’è la Riserva Naturale Vallazza, bella da girare a piedi o in bici per raggiungere il Forte di Pietole, baluardo napoleonico degno di nota, o l’area archeologica etrusca del Forcello. Più distante, a circa 35 chilometri, c’è la città-fortezza di Sabbioneta, un vero e proprio gioiello della pianura padana che deve la sua gloria a Vespasiano Gonzaga (gli ingressi ai musei sono inclusi nella Mantova Card).

Dove e cosa mangiare a Mantova. La città dei Gonzaga è anche un sublime esempio di eccellente cucina, definita da sempre “la cucina dei principi e del popolo”. Gli indiscussi re fra i primi piatti, sono i famosi tortelli di zucca, arricchiti da un impasto di amaretti tritati, noce moscata e grana, serviti al burro fuso e salvia e gli agnolini in brodo a base di manzo, salamella, pancetta, uovo e noce moscata. I Gonzaga pare li mangiassero come antipasto… Caratteristici fra i secondi lo stracotto d’asino con polenta, il luccio in salsa e fritture di pesci d’acqua dolce. Per finire, una abbondante fetta di Torta Sbrisolona fatta con mandorle dolci, zucchero, burro e strutto. Una bontà autentica. Tutto questo si può gustare ad esempio al Leoncino Rosso, ottima cucina tipica a prezzi corretti, o al Tiratappi, piccolo locale molto curato in Piazza L.B. Alberti 30. Un po’ più caro Il Cigno dei Martini in Piazza Carlo D’Arco che consigliamo per l’atmosfera d’epoca, se possibile mangiate all’esterno vicino al pozzo del Quattrocento.

Dove dormire a Mantova. Residenza Ca’ Delle Erbe è un edificio cinquecentesco che si trova accanto alla Basilica di Sant’Andrea, l’osteria offre cucina tipica con sottofondo jazz. Molto belli anche i due appartmenti di Palazzo Beccagutti Cavriani: Frescoes Suite in stile tradizionale con affreschi, Gallery Suite dal tocco decisamente più contemporaneo. Più economico, in centro, l’affittacamere Casa Margherita che consigliamo per comfort, pulizia e colazione. Ad appena quattro chilometri dal centro, in posizione defilata, ma strategica, consigliamo Corte Mantovanella: foresteria lombarda con ottima cucina e suite curate nei minimi dettagli per regalare atmosfere d’altri tempi; non è un caso che la proprietaria sia appassionata d’arte. È incluso l’uso di biciclette perfette per raggiungere il centro di Mantova in poco più di una decina di minuti, lungo la piacevole ciclabile del Mincio.

© Corte Mantovanella

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