Spagna del nord: 7 giorni nelle Asturie

spagna del nord CC Hernán Piñera

Le Asturie non rappresentano certo la meta più conosciuta dagli italiani in viaggio in Spagna. Eppure chi ha il piacere di visitare questa affascinante comunità autonoma a nord della Penisola Iberica, porterà con sé ricordi incancellabili, restando con il vivo desiderio di tornarvi, proprio come è successo a noi. Il nostro è un itinerario di sette giorni nelle Asturie, con l’augurio che possiate preparare presto le valigie e spiccare il volo per questa splendida terra.

1° e 2° giorno: Oviedo

In un paio di ore di volo (con la compagnia Iberia) raggiungiamo l’aeroporto Asturias, l’unico del Principato. Una volta atterrati ci attende l’auto che abbiamo noleggiato online, l’ideale per visitare le Asturie e calarsi appieno nei suoi splendidi spettacoli naturali. Raggiungiamo la capitale in una quarantina di minuti. Oviedo è una piccola perla del nord della Spagna e decidiamo di trascorrere qui i primi due giorni del nostro itinerario.

A colpirci fin dai primi istanti è l’eleganza della città, che vanta un ricchissimo patrimonio culturale. La nostra visita inizia dal centro, facilmente percorribile a piedi perché area pedonale. Andiamo innanzitutto alla scoperta del monumento per eccellenza, la Cattedrale di San Salvador, edificio in stile gotico ubicato in Plaza Alfonso II. Vero fiore all’occhiello di questo vasto tempio a tre navate è la Cámara Santa, che custodisce l’Arca Santa, la Croce della Vittoria e la Croce degli Angeli, reliquie che nel corso dei secoli hanno reso la Cattedrale tappa dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela. Concludiamo la nostra visita nel Museo Diocesano, installato nel chiostro, che conserva significativi reperti archeologici, esempio del ricco passato storico della zona.

Per ritemprarci dal viaggio, decidiamo di trascorrere la serata in Calle Cascona, strada nota per la fitta presenza di sidrerias in cui, oltre a gustare dell’ottimo sidro, la bevanda asturiana per antonomasia, abbiamo l’opportunità di assaporare alcuni degli appetitosi piatti locali, primo tra tutti la fabada.

La seconda giornata a Oviedo inizia con le caratteristiche piazze cittadine tra cui Plaza de Alfonso II el Casto e Plaza de Trascorrales, anticamente sede del mercato locale. Da buoni amanti dell’arte ci dedichiamo poi a due dei musei tra i più interessanti: il Museo delle belle arti, ubicato all’interno del suntuoso Palacio de Velarde, e il Museo Archeologico, che ripercorre le principali tappe del glorioso passato asturiano a partire dalla preistoria.
Dove dormire: Room Mate Marcos, hotel in centro ad appena 2 minuti dalla cattedrale, in stile Art Deco.

3° e 4° giorno: Gijón

Ci svegliamo di buon’ora e, dopo un’abbondante colazione, saliamo in auto per raggiungere in una mezz’ora circa Gijón, seconda meta del nostro viaggio asturiano. Restiamo subito incantati dalla posizione privilegiata della città sul Mar Cantabrico. Gijón vanta inoltre un notevole patrimonio monumentale: di particolare rilievo sono le tracce della presenza romana ed è proprio da un reperto di antichità latina, le Terme del Campo Valdés, che comincia il nostro tour cittadino. Queste vetuste rovine, localizzate nei pressi della Chiesa di San Pietro, custodiscono affreschi decorativi, che rappresentano una vera e propria chicca per gli amanti dell’arte. La nostra visita prosegue al Parco Archeologico de la Campa Torres, situato sull’omonimo promontorio in una straordinaria posizione a picco sul mare. Per concludere la giornata nel migliore dei modi, decidiamo di percorrere la passeggiata marittima che fiancheggia l’intera città, dove ci fermiamo anche per una cena a base di pesce fresco, appagati dall’eccellente coda di rospo al sidro.

Dedichiamo il secondo giorno alla visita dell’Acquario di Gijón (Playa de Poniente S/N) in cui sono riprodotti gli ecosistemi dell’area cantabrica e i più importanti ambienti marini mondiali. Tappa ideale anche per chi è in vacanza con i bambini (l’acquario organizza tra l’altro una simpatica iniziativa: “Durmiendo con los tiburones”, nottata per l’intera famiglia in cui si ha la possibilità di dormire circondati da squali e tartarughe).
Dove dormire: Casona de Cefontes, antica casa coloniale ristrutturata a 5 km dal centro.

San Salvador de Valdediós

CC Ángel M. Felicísimo

5°e 6° giorno: Comarca de la Sidra

Scegliamo di addentrarci nel cuore delle Asturie, andando alla scoperta della cosiddetta Comarca de la Sidra, serie di località contraddistinte dalla produzione del sidro. Giungiamo così a Villaviciosa dove ci attende un pittoresco paesaggio dominato dalla presenza di alberi di mele, frutto che costituisce il principale ingrediente della bevanda. Il tratto più suggestivo della località è certamente il contorno naturale, grazie anche alla presenza di una ría, resa riserva naturale per il suo ricco ecosistema faunistico e vegetale. Non mancano comunque pregevoli reperti artistici, soprattutto nelle vicinanze di Villaviciosa, come la Iglesia de San Salvador de Valdediós, piccolo monastero in stile pre-romanico, che abbiamo il piacere di visitare.

Ultima tappa del soggiorno asturiano è Nava, una delle “capitali” per antonomasia nella produzione di sidro. Approfittiamo della permanenza per visitare il Museo de la sidra (Plaza del Príncipe de Asturias s/n). Il tour ci offre la possibilità di scoprire tutte le tradizioni e il procedimento di elaborazione che si celano dietro alla sua produzione: il percorso è suddiviso in varie tappe, a partire dalla coltivazione delle mele fino a un approfondimento sul consumo del sidro a livello mondiale. Come immancabile souvenir, alla fine del percorso, acquistiamo una bottiglia della squisita bevanda. La nostra serata di commiato si conclude in un ristorantino, dove l’ospitalità della gente del luogo, unita al cibo, ci fa trascorrere alcune ore nella più totale serenità.
Dove dormire: Hotel-Rural Son de Mar, graziosissimo due stelle immerso in ampi giardini, a 10 minuti dal mare, a Villaviciosa.

7° giorno: ritorno a casa…

Ci svegliamo all’alba per raggiungere l’Aeroporto Asturias. In poche ore siamo di nuovo in Italia, un po’ malinconici, ma felici di aver trascorso una settimana in una terra a dir poco incantevole come le Asturie.

Uno dei momenti migliori per visitare il Principato delle Asturie è la stagione estiva. Per chi ama calarsi nelle tradizioni locali, consigliamo il mese di luglio, in occasione della Semana Negra: dieci giorni dedicati alla letteratura noir, organizzati a Gijón dallo scrittore Paco Ignacio Taibo II. In questo periodo le vie cittadine si animano con il meglio della gastronomia e degli eventi locali. Un’occasione imperdibile!