Mangiare a Londra, un incontro tra culture

Mangiare a Londra © Viaggio nel Mondo by Thomas Ronchetti

Londra, così come molte altre metropoli europee o megalopoli mondiali è un proliferare di viaggi, di incontri, di scoperte quotidiane all’interno della sua area urbana, altrimenti possibili solo lungo tratte geografiche in lungo e in largo per il globo. Concede nell’arco di un week-end o di un breve soggiorno innumerevoli microviaggi, scoperte culturali, a partire dalle pause giornaliere di approvvigionamento culinario.

Le tipicità della cucina inglese possono essere relegate al momento della colazione e del pranzo. Nei pub, in particolare, è possibile ordinare i piatti tipici a partire dal breakfast a base di scrumbled eggs, beans on toast (fagiolini in salsa di pomodoro su pane tostato) e sausage, fino al Sunday roast, il tradizionale pasto domenicale. Se siete in zona est, a cento metri dalla stazione di Mile End, consiglio Gardiners’, un bar con cucina gestito da due simpatiche signore dal forte accento cokney che preparano oltre alla classica colazione inglese per l’onesto prezzo di 5 pounds, pancake, panini, focacce farcite e insalate al fianco di un più che degno italian cappuccino Lavazza style.

Da non sottovalutare anche la pausa caffè di metà mattina o il thè delle cinque accompagnato dai cookies, dove due catene (Caffè Nero dall’immancabile staff italiano e Costa Caffè) dividono la piazza, le viuzze e la clientela turistico-lavorativa con baretti più o meno locals e pub tradizionali.

Itinerario londinese

© Viaggio nel Mondo by Thomas Ronchetti

All’ora di pranzo nei british pub potete provare il noto fish and chips, un tempo specialità delle numerose chippies, le friggitorie oggi sempre più rare, il roastbeef con lo Yorkshire pudding (una specie di brioscina morbida ripiena di arrosto) e le numerose varianti del pie, pasticcio di carne accompagnato (e a volte ripieno) da anguilla, che si  possono gustare nei pie ‘n’ mash. Alternativa sono le carvery i ristoranti specializzati negli arrosti.

Molto più gettonate sono però le catene di fast-food che, tralasciando le americane KFC e MacDonald, appaiono dietro ogni angolo dei grattacieli della city e si diramano verso i quartieri meno centrali affiancate da altre catene meno famose, come esempi virtuosi di mangiar sano tra succhi di frutta, zuppe sushi e tramezzini stile british (le più famose sono Pret-a mangè e Eat).

I ristoranti etnici di origine principalmente asiatica offrono lunch menù intorno ai 10 pounds o addirittura offerte “all you can eat” per lo stesso prezzo; se il budget è limitato consiglio per il pranzo la zona est intorno alla fermata di White Chapel, dove la scelta spazia geograficamente dal ristorante turco e libico fino a quello cinese passando da tutte le nazioni che circondano l’India e oltre estendendosi lungo un vialone sul cui marciapiede ha sede ogni giorno un mercato panasiatico multireligioso tra cover fosforescenti di telefonini, limoni giganti che non sono limoni, banane giganti che non sono banane, burca e libri di dottrina musulmana. Non mancano poi soluzioni all’europea, come il concept-pub L’eau a la bouche di ispirazione francese, nel cuore della “nerderia londinese”.

itinerario culinario, Londra

© Viaggio nel Mondo by Thomas Ronchetti

Anche a Wested, se ci si addentra nelle vie laterali, c’è un fiorire di piccoli ristoranti gestiti con passione da proprietari essenzialmente non inglesi che vanno dalle cucine tipiche e tradizionali a quelle moderne e fusion per cui, se si rispettano gli orari non proprio latini per la cena – dalle 18.30 fino e non oltre le 22, si ha la possibilità di “viaggiare con gli occhi e il palato”.

Per mangiare indiano consigliamo il più antico ristorante della città, inaugurato nel 1926, il Veeraswamy; per il pesce, un’istituzione è il Sweeting’s (39 Queen Victoria St EC4); il Jason Court (76 Wigmore street) per chi ha voglia di mediorientale con tanto di musica e narghilé; tra i giapponesi più autentici, il Sushi Hiro (1 Station Parade, Uxbridge Road, W5), ma attenzione: si cena presto dalle 16.30 alle 19.30.

A Londra il solo pensare “cosa mangio oggi” diventa l’occasione per un incontro culturale, un viaggio culinario nella tradizione gastronomica di innumerevoli paesi, per sorvolare e scindere la proporzionalità del concetto di viaggio, a discapito della distanza e a favore del “risparmio” di tempo.