Spagna in moto, sulle orme di Don Chisciotte della Mancia

Spagna in moto CC M.Peinado

Castilla-La Mancha è una delle regioni più suggestive della Spagna. Attraversarla e perdersi nella bellezza dei suoi mulini a vento, dei suoi paesaggi sconfinati, dei castelli medievali è un’esperienza che vale davvero la pena vivere. Proponiamo qui un itinerario su due ruote in questa incantevole terra, seguendo le tracce del leggendario Don Chisciotte della Mancia, protagonista immortale del capolavoro di Cervantes. Un delizioso percorso turistico che, immergendoci nella fantasia dell’autore, ci permetterà di calarci come d’incanto in un passato di armi, cavalieri e dame.

1° giorno: Esquivías

I più audaci possono partire in moto direttamente dall’Italia. Avendo a disposizione pochi giorni, noi optiamo per raggiungere la Spagna in aereo con un volo Ryanair. Atterriamo così all’aeroporto di Madrid, dove ci attende una fiammante BMW R1200, prenotata via web. Montiamo in sella e inizia la nostra avventura on the road. Dopo un’ora circa raggiungiamo la prima tappa dell’itinerario, Esquivías, caratteristica località manchega, che ospita una Casa-Museo dedicata a Cervantes (Plaza de Cervantes, s/n). La struttura ha sede in un edificio del XVI secolo, che per alcuni anni ospitò l’autore e sua moglie, Catalina de Palacios. Uno stemma posto sulla facciata principale ricorda che la dimora apparteneva all’Hidalgo Don Alonso Quijada Salazar, zio di Catalina. In occasione delle nozze della nipote con Cervantes, il signorotto donò ai neo sposi l’alloggio ubicato sul piano superiore della dimora. Con molta probabilità lo scrittore si ispirò proprio allo zio della moglie per creare la figura del cavaliere errante. Don Alonso era un personaggio eccentrico, morbosamente appassionato di libri di cavalleria e dedito ad abitudini stravaganti, al punto tale da concludere la propria esistenza predicando nelle vesti di frate. Una vita fuori dal comune, quella condotta dall’hidalgo, facilmente riconoscibile – per chi ha letto almeno qualche pagina del capolavoro cervantino – nella follia immaginaria di Don Chisciotte. La visita alla Casa-Museo ci permette di scoprire queste curiosità, ma anche di ammirare reperti di grande valore artistico e letterario, tra sculture, ritratti ed edizioni distinte del romanzo. All’interno dell’edificio, ci colpiscono in particolar modo le riproduzioni delle “armi” utilizzate dal cavaliere nelle disavventure che lo vedono protagonista con il fedele scudiero Sancho Panza: l’armatura, la lancia e persino la catinella di rame che Don Chisciotte scambia per l’Elmo di Mambrino. Decidiamo di immergerci fino in fondo nelle atmosfere donchisciottesche, trascorrendo la notte a Esquivías. La mattina successiva partiamo di buonora, dirigendoci a Toledo, seconda tappa del nostro viaggio.

Don Chisciotte e Sancho Panza

2° e 3° giorno: Toledo

Decidiamo di trascorrere un paio di giorni in questa perla di Castilla-La Mancha, per poter godere a pieno delle sue bellezze artistiche che le hanno fatto meritare il titolo di Patrimonio dell’Umanità. Raggiungiamo Toledo in appena 45 minuti. E’ una meta obbligatoria per chi decide di intraprendere un viaggio sulle orme del Chisciotte. A rammentare il legame profondo che lega la località a questo capolavoro della letteratura mondiale è la miriade di statuine e souvenir rappresentanti il cavaliere e il suo scudiero, reperibili in gran parte dei negozi cittadini. Approfittiamo del soggiorno per visitare l’imponente Alcázar, costruito per volontà dell’Imperatore Carlo V, e per perderci nella moltitudine di piazze, chiese, sinagoghe e vicoli medievali, vera delizia per tutti gli appassionati di arte.

4° giorno: Ciudad Real e dintorni

L’itinerario donchisciottesco prosegue verso Ciudad Real, che raggiungiamo in tre ore, altra città immortalata nel romanzo. Il Museo del Quijote locale (Ronda de Alarcos, 1) ci permette di conoscere altri aspetti dell’opera cervantina. Questa volta la visita è resa ancor più gradevole dal materiale multimediale, tra cui un montaggio con protagonisti dieci dei personaggi del romanzo, che dialogano tra loro. Lasciato il museo, a ingresso gratuito, raggiungiamo il cuore di Ciudad Real, Plaza Mayor, dove ci concediamo un ottimo pasto a base di vini locali, formaggio manchego e jamón iberico, una tra le più rinomate tipologie di prosciutto spagnole.

Il soggiorno a Ciudad Real permette ai turisti di visitare con estrema facilità molti dei luoghi ricordati nel Chisciotte. La nostra scelta ricade su una delle località più caratteristiche della zona: Almagro. In sella alla nostra moto, arriviamo alla meta in una quarantina di minuti. Ci rechiamo subito nella splendida Plaza Mayor, piazza di pianta rettangolare con portici in pietra sormontati da balconi di legno in stile fiammingo. Prima di concederci una breve pausa, rilassandoci in uno dei tanti bar all’aperto, visitiamo il monumento cittadino per eccellenza, il Corral de Comedias, luogo in cui venivano rappresentate le commedie e le varie opere nel 1500 e nel 1600. Uno dei vanti di Almagro è proprio di essere strettamente legata alla storia del teatro spagnolo. Questa tradizione si è mantenuta intatta nel corso dei secoli tanto che la località ospita tutt’oggi un importante Festival di Teatro Classico. Per concludere la visita in grande stile, decidiamo di trascorrere la notte nel Parador de Turismo edificato all’interno di un convento del XIV secolo. Al di là dell’incantevole cornice, la struttura ci accoglie offrendoci una degustazione di prelibatezze mancheghe, come le famose melanzane di Almagro e le migas.

Almagro

5° giorno: tra locande e mulini a vento

Il buongiorno si vede dal mattino e noi ci svegliamo stupendamente, gustando una colazione a base di churros per poi riprendere il cammino con direzione Puerto Lápice. Questa località è protagonista di uno dei passaggi chiave del capolavoro cervantino. Don Chisciotte racconta, infatti, di esser stato nominato cavaliere proprio a Puerto Lápice all’interno di un castello, che altro non è che una semplice locanda, trasformata in fortezza dalla sua fervida immaginazione.

Risalendo in moto, raggiungiamo Campo de Criptana, cittadina in cui, secondo gli studiosi, è ambientato il famoso episodio della lotta contro i mulini a vento. Mulini tuttora ammirabili. Osservandoli, proprio come in un film, si ha l’impressione di vedere la figura del cavaliere errante che si scaglia contro di loro, credendoli dei pericolosi giganti.

Dopo questa breve parentesi nel mondo della fantasia, riprendiamo la marcia che ci conduce in un altro dei luoghi simbolo del libro: El Toboso. Questa piccola cittadina, nel cuore della Mancha, è nota a tutti gli appassionati di letteratura spagnola come il paese natale di Dulcinea, l’amata di Don Chisciotte. Ci accoglie con le sue caratteristiche costruzioni in calce bianca e con incantevoli palazzi storici. Ci rechiamo in visita alla Casa di Dulcinea (C/ Don Quijote, 1), tipico esempio dell’architettura manchega del XVI secolo. Dell’edificio ci colpisce soprattutto il cortile in cui possiamo ammirare uno dei più grandi frantoi della regione. Il tour di El Toboso termina al Museo Cervantino che conserva edizioni del Chisciotte in diverse lingue. Il loro valore è in parte legato ai personaggi che le hanno donate e in parte di carattere bibliografico.

Un’ultima tirata di due ore e siamo a Cuenca, altra località di immensa ricchezza monumentale, tanto da esser stata dichiarata Patrimonio dell’Umanita. Trascorriamo la notte nel bel Parador de Turismo locale, il Parador de Cuenca.

6° giorno: verso Madrid, Cuenca e Alcalá de Henares

La zona antica di Cuenca si estende su un promontorio che offre ai visitatori degli scorci mozzafiato. Particolarmente suggestive sono le casas colgadas (case appese) del XV secolo, vero emblema della città.

Ci rimettiamo in marcia, muovendoci verso l’ultima tappa del nostro itinerario donchisciottesco, Alcalá de Henares, cittá natale di Miguel de Cervantes. La raggiungiamo in due ore abbondanti e restiamo ammaliati dal bellissimo centro storico. Ma la nostra priorità è la Casa di Cervantes (C/ Mayor, 48), di fronte alla quale spicca una bella statua che riproduce il cavaliere errante e il suo bizzarro scudiero. Dopo la visita alla Casa-Museo, per pochi euro, ci godiamo il nostro ultimo pranzo a base di tapas. Il nostro tour sulle tracce di Don Chisciotte è ormai concluso, ma le belle emozioni vissute lungo il percorso resteranno a lungo impresse in noi.

Informazioni utili

Moto utilizzabili. Praticamente ogni moto adatta a un percorso su strada. Si può optare anche per le piccole cilindrate, ma in questo caso bisogna tener presente le tempistiche, partendo con un po’ di anticipo. Attenzione al rifornimento! Nelle strade secondarie non è sempre semplice trovare distributori di benzina.

Cosa mangiare. Da un punto di vista culinario, in Castilla-La Mancha non mancano proposte di ottima qualità a buon prezzo. Dalle tapas ai prodotti locali. Sono assolutamente da assaggiare i formaggi manchegos, accompagnandoli magari con un buon bicchiere di vino di Valdepeñas. Altri piatti locali che vale la pena gustare almeno una volta sono le migas e il pisto.

Dove dormire. Come nel resto della Spagna, le possibilità di alloggio sono per tutte le tasche. Per chi vuole trascorrere una vacanza indimenticabile suggeriamo i Paradores de Turismo. Altrettanto confortevoli sono gli hotel, tra cui raccomandiamo la Husa Hospederia Casa de la Torrecilla (Campo de Criptana). Nella zona di El Toboso, consigliamo invece la Casa Rural Santa Ana (con prezzi a partire dai 25 Euro).