Toledo, cosa vedere in un weekend

Toledo, cosa vedere CC santiago lopez-pastor

Quando si decide di trascorrere un week end in Spagna le mete che vanno per la maggiore sono Barcellona, Madrid, Valencia e l’andalusa Siviglia. Si tende, così, a dimenticare luoghi meno frequentati dal turismo ma non per questo trascurabili, perché altrettanto caratteristici e artisticamente ricchi. È il caso di Toledo, piccola perla della Comunità autonoma di Castilla-La Mancha. Vi suggeriamo qui cosa vedere a Toledo in due giorni.

Sabato

Dopo un paio di ore di volo, atterriamo all’aeroporto di Barajas, dove ad attenderci c’è un’auto prenotata online. Con circa un’ora di viaggio, arriviamo a Toledo, che fin dal primo sguardo, ci lascia senza fiato. La cittadina si erge su una collina, circondata per due terzi dal fiume più lungo della Penisola Iberica: il Tago (Río Tajo). La prima impressione è davvero suggestiva. Toledo sembra quasi un’isola e questa posizione privilegiata è resa ancor più incantevole dall’Alcázar, la fortezza che domina la città, stagliandosi contro l’azzurro del cielo castigliano. Stiamo per addentrarci in uno dei centri più ricchi di monumenti della Spagna, non a caso dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Ore 11.00 La nostra visita inizia proprio dall’Alcázar (Cuesta Carlos V, 2), luogo simbolo di Toledo. L’attuale edificio fu commissionato dall’Imperatore Carlo V, desideroso di possedere una residenza degna del suo prestigio. Una visita all’Alcázar è caldamente consigliata non solo agli appassionati di arte, ma anche a chi ama immergersi nelle atmosfere dei secoli passati. Al suo interno, l’edificio ospita un interessantissimo Museo dell’Esercito, che ha la fama di essere una tra le più antiche collezioni di oggetti dedicati alla storia militare di tutta l’Europa. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica, con orario continuato.

Ore 14.00 Dopo un lauto pranzo a base di tapas e tinto de verano, la nostra visita prosegue alla scoperta delle opere di uno degli artisti più apprezzati del Rinascimento spagnolo: Dominikos Theotokopoulos, meglio noto come El Greco. Il nome di evidente origine ellenica la dice lunga sulla biografia del pittore. El Greco nacque nell’isola di Creta e ormai venticinquenne, spinto dalla passione per la pittura, si trasferì dapprima in Italia, dove entrò in contatto con artisti del calibro di Tintoretto e Tiziano, poi in Spagna. Toledo custodisce una delle opere più conosciute dell’artista: La Sepoltura del Conte di Orgaz, ammirabile presso la Chiesa di Santo Tomé. Il tour alla scoperta delle opere di El Greco continua presso la sua Casa-Museo, aperta al pubblico nel 1911. Al di là del valore artistico dei dipinti esposti, vale davvero la pena visitare il museo per la bellezza dei due edifici che lo accolgono.

Ore 17.00 Sazi per il momento di arte e cultura, ci dedichiamo a uno dei passatempo turistici per eccellenza: lo shopping. Andiamo innanzituttuo alla scoperta dei prodotti tipici di Toledo, passeggiando tra negozi di antiquariato e botteghe artigianali. Ci colpisce la quantità di coltelli e oggetti di acciaio. Nel corso dei secoli la cittadina si è contraddistinta per la produzione di spade, retaggio di importazione araba che si è mantenuto intatto fino a oggi. I negozi di prodotti tipici sono ubicati nelle vie del centro storico, prima tra tutte la Plaza de Zocodover, fulcro della vita cittadina e del suo colorato viavai. Le proposte per gli amanti degli acquisti non si fermano, però, ai soli manufatti e alle leccornie gastronomiche (da non perdere sono il queso manchego e il marzapane!), ma possono contare anche su vestiti, oggettistica e gadget all’ultima moda. Per questo genere di shopping occorre fare una capatina nei quartieri moderni, come il Barrio de Santa Teresa.

ore 20Ore 20.00 Il tour tra un negozio e l’altro si conclude con una cena in un ristorantino locale, per proseguire a ritmo di flamenco, al Círculo de Arte (Plaza de San Vicente, 2), centro culturale che offre drink e ottima musica dal vivo.

Domenica

h10

Ore 10.00 Ci alziamo di buon’ora per sfruttare a pieno la giornata. Dopo un’abbondante colazione a base di churros e chocolate, inizia la seconda tappa del nostro viaggio nel patrimonio artistico locale. Toledo è denominata “la città delle tre culture”, prerogativa derivante da un passato storico contrassegnato da secoli di convivenza tra cristiani, arabi ed ebrei. Ecco perché, disseminati per ogni angolo del centro, si possono ammirare spettacolari esempi di chiese, moschee e sinagoghe. Come prima meta scegliamo l’imponente Catedral Primada de Santa María, considerata il capolavoro dello stile gotico in Spagna. Di particolare rilievo, all’interno della Cattedrale, sono la pala dell’altare in marmo e la cappella che custodisce l’ostensorio, solitamente portato in processione in occasione del Corpus Christi. Il tour tra i monumenti religiosi continua con la Sinagoga di Santa Maria la Bianca, prototipo di arte mudéjar, particolare espressione stilistica che incorpora elementi cristiani e di ispirazione araba. Ci spostiamo poi nell’antico quartiere ebraico per visitare la Sinagoga del Tránsito (Calle Samuel Leví s/n), attualmente sede del Museo Sefardi.  La mattinata termina alla Mezquita del Cristo de la Luz, una delle Moschee meglio conservate in Spagna. Anche questo edificio, risalente al 999, costituisce un’eccezionale esempio di stile mudéjar, con arcate e una facciata che ricordano la Grande Moschea di Cordova. Il biglietto d’ingresso è decisamente economico: poco più di due Euro.

Ore 14.00 Dopo una breve pausa pranzo, ci godiamo le ultime ore a nostra disposizione, facendo un giro sul treno turistico cittadino. Con poco più di 4 Euro (1,90 per i bambini), un percorso di circa quarantacinque minuti ci permette di rivedere i luoghi emblema di Toledo, tra cui una panoramica del fiume Tago. Dopo quest’ultimo capriccio, un po’ tristi per la fine del week-end ma pienamente soddisfatti del soggiorno, saliamo in macchina con destinazione Madrid-Barajas.

¡Hasta pronto, Toledo! Ha sido un placer conocerte.

Informazioni utili

Come arrivare: volo dall’Italia con destinazione Madrid-Barajas, gestito da diverse compagnie tra cui le low cost Ryanair ed EasyJet (per le offerte potete consultare Skyscanner.it). Per raggiungere Toledo è consigliabile noleggiare un’auto, soprattutto se si viaggia in più persone. Alternativa valida è il treno della Renfe che raggiunge la città in circa 35 minuti e parte ogni ora dalla stazione di Madrid Atocha.

Dove dormire: come il resto della Spagna, Toledo offre tipologie di alloggi per tutte le tasche. Chi vuole spendere poco può optare per uno dei numerosi ostelli come l’Hotel Martin o il Santa Isabel, abbastanza economici e sempre puliti e accoglienti. Chi desidera vivere un’esperienza unica può trascorrere la notte presso il Parador de Turismo locale, che gode di un’indimenticabile vista sulla città. Per evitare inconvenienti, soprattutto nei periodi di alta stagione, si consiglia di prenotare con qualche settimana di anticipo.

Dove mangiare: le proposte culinarie sono tante e di ogni prezzo. Dalle tapas ai platos combinados (l’ideale per chi vuole mangiare abbondantemente senza spendere molto). Anche i ristoranti più raffinati propongono ottimi menu a costi convenienti (intorno ai 25-30 Euro per un pasto completo). Qualche esempio? Aurelio, in Plaza del Ayuntamiento 4, tra il meglio di Toledo per gustare piatti tradizionali (€ 30-35, prenotazione obbligata); La Naviera, in Calle de la Campana 8, per gustare buoni piatti di pesce e spenere poco (€ 20-25); e Santa Fe in Calle de Santa Fe, per mangiare bene e spendere poco (€ 10-15).

Dove divertirsi: la maggior parte della vita notturna di Toledo si concentra in Calle Alfileritos, dove si trovano gran parte dei locali con spettacoli di musica live. Altre zone frequentatissime dai giovani, perché piene di locali di tendenza sono Plaza de Cuba e il Barrio de Santa Teresa.