Antsirabe, la Vichy del Madagascar

Antsirabe, Madagascar CC Chris
Questo articolo è una tappa del viaggio in Madagascar di Carla. Leggi l’itinerario completo qui »

Partiamo dal terminal sud dei taxi brousse di Tana, un piazzale polveroso, fin di prima mattina animato di gente, bagagli e animali. Senza perdere di vista gli zaini caricati sul tetto del taxi brousse, attendiamo che si riempia occupando i posti davanti, i più “comodi”, anche se gli spazi destinati alle gambe costringono in ogni caso a posizioni da fachiro. E così, dopo un’accettabile attesa, ben compressi nel nostro abitacolo, percorriamo in meno di 4 ore i 170 km che ci separano da Antsirabe, ammirando il paesaggio dominato dal rosso della terra (che i malgasci usano per fabbricare i mattoni delle case), dai campi coltivati e da risaie a terrazza, nelle quali i bambini sguazzano allegri come in una piscina. Arriviamo anchilosati, ma inaspettatamente in anticipo rispetto alla previsione.

Antsirabe - Madagascar

CC Chris

Troviamo posto all’Hotel Hasina in pieno centro, con un accettabile rapporto qualità/prezzo (le camere all’ultimo piano sono le più economiche). Ci disfiamo degli zaini e andiamo alla scoperta della città.

Antsirabe sorge a 1500 metri di altezza ed è famosa per le sue acque termali. In sé non offre molto da vedere, ma è pulita, facile da girare, e una buona sosta per chi viaggia verso Fianarantsoa e il parco Nazionale di Ranomafana o per chi come noi è diretto verso la costa est a Morondava.

La città con le sue costruzioni d’epoca coloniale e i pousse-pousse, simili ai risciò multicolori e dai nomi fantasiosi, ha un’atmosfera rilassante. Non lesinate a prendere questi “taxi locali” anche se essere portati a braccia da uomini scalzi mette a disagio. I portatori li noleggiano e quindi devono fare molte corse per guadagnare qualcosa a fine giornata.

La città vanta poi i migliori tagliatori di pietre semi-preziose del Madagascar, stupende acquamarine, quarzi fumè, tormaline, smeraldi, occhi di tigre… E’ interessante visitare una delle numerose officine dove tagliano e puliscono le pietre. Da vedere c’è anche il mercato giornaliero di Antsenakely, piccolo ma adorabile con le sue ordinatissime bancarelle di frutta, verdura, spezie e con l’aroma che si sprigiona dai profumati saponi. Nei dintorni infine si possono fare interessanti escursioni a cavallo o in bicicletta, per la visita ai laghi Andraikiba e Tritiva.

Camminiamo piacevolmente per i viali alberati del centro fino alla stazione ferroviaria, dallo charme fortemente retrò e al vicino e mitico Hotel des Thermes, sopra la stazione termale. Dall’esterno una splendida villa coloniale che evoca passati giorni di gloria quando accoglieva ospiti illustri come il Re del Marocco, circondata da bellissimi giardini, grande piscina con belvedere sulla città bassa e sul lago Ranomafana. Purtroppo tutto all’interno ha forte bisogno di restauro e le recensioni degli ospiti, nonostante l’affascinante atmosfera, sono spesso negative.

Hotel des Thermes, Antsirabe

CC Luc Legay

Noi ci fermiamo solo per un aperitivo al bistrò, dove ci colpisce un’invitante esposizione di rhum aromatizzati al ginger, chiodi di garofano, cannella, liquerizia, vaniglia… Decidiamo di assaggiarne 4 tipi diversi. Le abbondanti cacahuettes (arachidi) che li accompagnano per contrastare la dose di alcool, servono a poco.

Salutiamo Antsirabe con una cena nel centralissimo ristorante Le Pousse Pousse, che prende il nome dal suo caratteristico arredamento (che al posto delle sedie ha proprio i pousse pousse). L’indomani ci aspetta un lungo viaggio verso Morondava sulla costa est, nel canale di Mozambico.

Il viaggio continua… Con l’inimitabile viale dei Baobab a Morondava »