Atene, Grecia: viaggiare in tempo di crisi

Visitare Atene CC Loris Silvio Zecchinato

Parliamo di una delle capitali più famose al mondo per storia e tradizione, una delle culle della civiltà moderna, dove sono nate filosofia e arti, dove nacque la democrazia: Atene, così decantata narrata e incensata dall’inizio della storia a oggi. Già, oggi, dove la città è ancora un punto di riferimento fantastico per viaggiatori di tutto il mondo, con l’Acropoli a dominarla.

Viviamo in un periodo storico molto particolare, di profonda crisi economica, e questo come può non influire anche sul viaggio e il nostro modo di affrontarlo? Il primo effetto è senza dubbio una ridotta capacità di risorse da spendere per partire e andare viaggiando, ma di contro la crisi non è solo questo: sta cambiando i volti dei posti dove andiamo, come fa la storia spesso e inaspettatamente.

Atene oggi è uno dei centri delle proteste popolari contro questa crisi, e allora ci siamo chiesti: è un buon momento per andare ad Atene?

Una premessa: da un punto di vista climatico questa stagione è fantastica ad Atene, senza incontrare quel caldo opprimente e soffocante che conosce bene chi – suo malgrado – si è ritrovato magari il 15 agosto all’Acropoli in fila alle due di pomeriggio. Niente caldo e niente folla di turisti, e questo è già un grande vantaggio.

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CC ComeIlMare

Ma dicevamo. Quali sono le opportunità e i rischi di viaggiare in questo momento? La crisi ha colpito un po’ tutti, e a maggior ragione la capitale della Grecia: molte sono le conseguenze, tra cui la grande necessità delle strutture turistiche di allargare il più possibile la clientela. Questo vuol dire anche prevedere soluzioni a prezzi più bassi. Sia nelle visite che nelle escursioni non sorprendetevi se le pretese sono un po’ diminuite. E così dove dormire: se avete poi un minimo di spirito di avventura Atene vi accoglierà chiedendovi veramente pochi soldi, con ostelli e alberghetti a tutto andare.

Girare in questo periodo significa arrivare a stretto contatto con la protesta che trova in Atene il suo epicentro, con piazza Syntagma come assoluta protagonista di cortei e manifestazioni. Il primo dato da mettere in chiaro è che non c’è nessun rischio per l’incolumità del turista. Anzi. Trovare così tanta gente per strada può essere una grandissima opportunità per conoscere meglio gli ateniesi, porgere qualche domanda e cercare di capire qualcosa di più; perché chi viaggia sa bene che conoscere un luogo vuol dire arrivare a chi quel luogo lo vive tutti i giorni. Quindi niente paura, è un’occasione per conoscere. Ovviamente può capitare che in Piazza Syntagma, davanti al Parlamento, ci siano delle sommosse ma in quel caso sarà praticamente impossibile raggiungerla, perché circoscritta e chiusa al traffico.

Un altro rischio potrebbe essere quello di arrivare in un giorno di sciopero, ma anche qui niente paura: chiedete un passaggio, prendete il taxi oppure contattate i numerosi ostelli che organizzano i transfer a stazioni, aeroporti e traghetti a pochi euro. In ogni caso contate sempre sull’aiuto delle persone locali, molto disponibili per qualsiasi cosa.

In periodi così difficili, il turismo diventa una delle risorse più importanti per una città già avvezza a ricevere centinaia di migliaia di visite, e quindi non stupitevi se girando troverete una gentilezza e un’organizzazione ancora maggiori rispetto a prima! Scegliere una destinazione, quando si viaggia con responsabilità e cultura, significa anche scegliere di aiutarlo economicamente, investendo i propri soldi – magari anche pochi –  in quella città o in quegli abitanti, e questo vi verrà riconosciuto.

Atene è una città divertente, con una cucina ottima e una cultura millenaria, un paradiso per chi ama la storia, un luogo dove potrete tranquillamente approcciarvi a chi ci vive e dove il tempo trascorrerà dolce senza troppa ansia per le vostre tasche: insomma, chi vi dice che non sia proprio questo il momento giusto per andarci?