Salonicco, cosa vedere in due giorni

Salonicco: tramonto sul lungomare Salonicco: tramonto sul lungomare | Jim Makos

Salonicco, l’antica Thessaloniki, città principale della Penisola Calcidica e seconda più importante di tutta la Grecia dopo Atene. Fulcro per l’economia e la cultura greca oltre che punto nevralgico per lo studio dell’architettura bizantina e paleocristiana. Salonicco gode di numerosi siti nominati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Ma non solo, nel 2014 è stata nominata capitale europea della gioventù e questo ha contribuito a uno sviluppo incredibile. Università, festival e nuovi poli culturali. Una città vibrante che ha voglia di sorprendere.

Una volta scesi dall’aereo, lasciate le valige in hotel e uscite subito. A Salonicco si esce. Si sta nei locali alla moda, nelle vie e nelle piazze. La vera città la potete amare solo così, stando fra i greci, seduti insieme a loro mentre bevete un frappè-caffè o comprando un po’ di frutta nei loro mercati.

Primo giorno a Salonicco

Ore 10. Siete in Grecia, la giornata inizia con calma. Entrate in un bar, ordinate e fate colazione fuori al sole. Prossimo passo? Dirigersi verso la Torre Bianca. Sicuramente il monumento più rappresentativo e famoso della città, anche se la storia a cui è legato è piuttosto triste. Nel 1826, il sultano ottomano Mahmud II ordinò, con l’accusa di tradimento, il massacro dei giannizzeri, cristiani obbligati alla conversione nella fede islamica.

Salonicco, Torre Bianca

Salonicco, Torre Bianca | grolli77

Ore 11. Dopo la visita alla torre il consiglio è quello di raggiungere il lungomare. Qui passeggiando trovate la maestosa e imponente statua dedicata ad Alessandro Magno. L’opera e la posizione rendono magistralmente omaggio al condottiero che tutti noi conosciamo. Il più grande re macedone che in soli 12 anni conquistò l’intero impero persiano, un territorio immenso che si estendeva dall’Asia Minore all’Egitto fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e nord dell’India. Continuando incontrerete giochi e istallazioni d’arte contemporanea che renderanno davvero frizzante la vostra passeggiata. Tornerete bambini, giocherete con le fontane e vi riposerete seduti con i piedi quasi in acqua.

Ore 13. E’ ora di pranzo. Insalata greca oppure pitagyros con un bicchierino di ouzo per digerire. A voi la scelta, pur che siate pronti e leggeri per continuare la scoperta di questa città.

Salonicco, Monumento di Alessandro Magno

Guillén Pérez

Ore 14. Da qui inizia una full immersion nella storia: Palazzo, Arco e Rotonda di Galerio. La dominazione romana a Salonicco ha lasciato considerevoli tracce che si possono ammirare ovunque, soprattutto nel quartiere di Kamára. L’Arco di Galerio, eretto nel 303 d.C. per celebrare una delle numerose vittorie sull’esercito persiano, oggi è il fulcro delle strade e dei palazzi della città moderna che gli gira letteralmente intorno. La Rotonda di Galerio, invece, fu fatta edificare dall’Imperatore con la funzione di mausoleo, Costantino la trasformò in chiesa e in seguito gli ottomani la convertirono in moschea aggiungendovi un minareto. Infine le rovine del Palazzo di Galerio, con i suoi pavimenti mosaicati e le sue colonne.

Ore 17. L’Agorá è imperdibile e quando sarete lì capirete il motivo. Durante l’epoca romana questo luogo era il centro commerciale più importante di tutta la Macedonia, con esercizi pubblici e botteghe. Voi dal livello della città moderna potete ammirarla dall’alto in tutta la sua magnificenza, ma il suggerimento è quello di scendere, fare il biglietto ed entrare. Un prezioso gioiello incastonato nella modernità dei taxi bianchi e dei palazzi di dieci piani.

Ore 18.30. Tornate in hotel, doccia veloce e di nuovo fuori. Imperativo: vedere il tramonto dal porto. Oltre agli hangar e alle navi attraccate qui troverete un luogo pieno di ragazzi che si incontrano per veder calare il sole. Suggestivo e curato nel dettaglio con sedute e luci di design. Un’atmosfera unica che fremente si prepara alla vita notturna.

Ore 21. Per la cena la zona più gettonata è quella di Ladadika, recentemente riqualificata che pullula letteralmente di ristoranti, taverne e locali. Da assaggiare assolutamente sono le sfiziose mezédes. Il quartiere non dorme mai, quindi, per i più nottambuli qui è sempre possibile trovare cosa fare, soprattutto a Katouni, la strada dei locali per eccellenza. Tra i club migliori della città c’è l’Art House che propone spesso esibizioni di artisti locali.

Dove dormire a Salonicco: Color Urban Hotel

Secondo giorno a Salonicco

Ore 10. Buongiorno! La proposta per questa seconda giornata a Salonicco è quella di iniziare dal Mercato di Modiano. Il mercato di una città cela in se l’essenza degli abitanti. Assaggiare i sapori della cucina tipica ed essere rapiti dalle cantilene dei commercianti.

Ore 11. All’uscita dal mercato alzate gli occhi. Accanto a voi probabilmente vedrete dei murales che coprono interi palazzi. Venti piani di colori. Qua e là sparsi un po’ ovunque. Salonicco ospita un importante festival di street art e i writers vengono da tutto il mondo. Imperdibile è quello realizzato da BLU nel quartiere universitario. Non lo troverete casualmente camminando, dovrete cercarlo. Ma ne vale la pena. Il tema? L’Euro, l’Europa e la Grecia che fa da sfondo.

Salonicco Street Art

Yannis Rizos

Ore 13. Si è fatta ora di pranzo, concedetevi una moussaka o un piatto di souvlaki con una Mythos gelata. Chiudete il pasto con l’ouzo e rilassatevi. In vacanza bisogna farlo.

Ore 14. Entrate in almeno una delle mille chiese bizantine in mattoni che vi trovate accanto. Piccole e intime. Mastodontiche ed eleganti. L’oro e i mosaici vi rapiranno. Tra le chiese più belle c’è quella di Ágios Dimítrios che contiene le reliquie del santo patrono della città. Merita obbligatoriamente una visita anche Agia Sofia una delle più antiche di Salonicco dagli affreschi incantevoli.

Ore 16. Direzione Ano Poli, la Città Alta. Si tratta della zona più vecchia della città, circondata ancora dalle antiche mura bizantine risalenti al IV secolo a.C.. Vicoli in pietra e antiche case tradizionali in perfetto stile greco-ottomano. Incantevoli scorci offrono una vista panoramica sulla città e sul golfo. Tempo fermo, ci sarebbe da dire.

Salonicco, Ano Poli

L’imaGiraphe (en travaux)

Ore 18. Ultima tappa: la Concert Hall. Disegnata dall’architetto giapponese Arata Isozaki, direttamente sul mare. Acciaio, cemento e vetro. Raffinata e semplice dalle linee minimali. Un’architettura bizantina rivista in chiave moderna, così è stata definita.

Il vostro viaggio a Salonicco si conclude con un tramonto sull’Egeo. In queste 48 ore avete assaggiato una città e si sa che un morso tira l’altro. Perché non tornarci e addentarla ancora un altro paio di volte? Salonicco è il punto di partenza per un altro grande viaggio, quello nella Calcidica di Sithonia, Kassandra e del sacro Monte Athos.


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