Machu Picchu: guida essenziale al cuore dell’impero Inca

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Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

La totalità degli stranieri che si recano a Cuzco ha in testa un obiettivo, una meta, un’ossessione, un nome: Machu Picchu. Il sito archeologico Inca più famoso al mondo prende il nome dalla lingua quechua e significa “vecchia montagna”. A 130 chilometri da Cuzco, Machu Picchu fu rivelata al mondo (e non scoperta) dallo storico statunitense Hiram Bingham nel 1911. L’esploratore andava cercando l’ultima capitale Inca che credeva fosse Vilcabamba, e pensò di averla trovata. Si scoprì in seguito che l’ultima capitale Inca fu Espíritu Pampa i cui resti si trovavano nascosti nella giungla a poca distanza da Machu Picchu.

Città sopra una montagna, a quasi 2500 metri nella valle dell’Urubamba, il luogo è pieno di riferimenti sacri e astronomici: impressionante la Intihuatana, una collina con al centro ‘la pietra a cui si lega il sole’ da cui prende il nome, allineata con altri luoghi sacri e densa di riferimenti fisici e astronomici nonché considerata portatrice di un’energia quasi divina. Machu Picchu è uno di quegli spettacoli che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, uno sguardo su qualcosa di luminoso, di perfetto, che vi lascerà non solo emozionati per il luogo ma anche a bocca aperta per l’energia e la storia che si respirano

Come arrivare a Machu Picchu?

Raggiungere Machu Picchu con trekking da Cuzco. È la soluzione che richiede più tempo, la più faticosa ma anche la più romantica e suggestiva. Il percorso più noto e frequentato è il cammino dell’Inca, ovvero 4 giorni e 3 notti con zaino in spalla e guida alla scoperta delle valli misteriose del luogo per raggiungere il Machu Picchu (chiuso ogni anno a febbraio). Altrimenti ce ne sono di meno battuti e più economici, come il Salkantay, il Vilcabamba e il Cachicata. In ogni caso è necessaria una guida che vi porterà lungo le montagne e i fiumi, oltre a consigliarvi cosa portare e cosa lasciare a Cuzco. Percorsi impegnativi ma non impossibili, richiedono un pizzico di spirito d’avventura. In ogni caso, attenzione a scegliere con cura l’agenzia. Chiedete informazioni a più d’una, confrontate prezzi e attività offerte, e controllate personalmente lo stato dell’equipaggiamento da loro fornito come ad esempio le tende. Non fatevi invogliare solo dal prezzo più vantaggioso. Per avere una garanzia di qualità chiedete se la guida ha il riconoscimento dell’UGM (The Management Unit of the Historic Sanctuary of Machu Picchu). Personalmente non abbiamo testato nessuna agenzia, ma abbiamo letto ottime recensioni a proposito di Llama Path: intanto sono un’agenzia locale specializzata con sede a Cuzco, poi si occupano di turismo sostenibile con riguardo ai dipendenti, come ad esempio i portatori che non da tutti vengono giustamente retribuiti e fatti lavorare in condizioni adeguate.

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Raggiungere Machu Picchu in treno. È l’opzione che va per la maggiore: gita in giornata da Cuzco con il treno fino a Aguas Calientes e poi il bus.  Il percorso del treno è molto bello, segue il fiume Urubamba con ripidi canyon ai lati. La stazione però non si trova in centro a Cuzco ma nella vicina Poroy raggiungibile in circa un’ora con un taxi economico. Tutti i treni sono cari: potete optare per l’Inca Rail, il Peru Rail o il più lussuoso Belmond Hiram Bingham train. In ogni caso comprate i biglietti il prima possibile, a volte si esauriscono già dalla settimana precedente la data del viaggio. Nel caso non trovaste disponibilità potete provare con i treni che partono dalla vicina Ollantaytambo che potete raggiungere in un’ora con taxi o minibus. Una volta arrivati ad Aguas Calientes, potete raggiungere il sito a piedi con una camminata di circa novanta minuti o prendendo il bus che vi porta in venti minuti circa. Ne partono ogni 15 minuti. Preparatevi a fare la fila.

machu picchu

© Davide Fracasso

Dove dormire per visitare il Machu Picchu?

Se optate per il trekking di più giorni partirete da Cuzco. Ecco due consigli su dove dormire. L’ostello Mama Simona si trova in una buona posizione, a pochi minuti a piedi da Plaza de Armas, ed è un ostello dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Semplicità e pulizia nelle camere con bagno privato o comune, connessione Wi-Fi gratuita, spazi comuni come il cortile con soffitto a volta dove gustare il tipico tè di coca. L’ostello offre armadietti keylocker per lasciare i propri bagagli durante la visita a Machu Picchu. Di fascia media è l’Illa Hotel che si trova in posizione centrale ma anche silenziosa, nel quartiere di San Blas, ed offre connessione WiFi gratuita, spazi comuni come la terrazza solarium, camere confortevoli con suite dotate di vasca idromassaggio.

Se invece decidete di trascorrere la notte a Aguas Calientes, per dormire vi consigliamo Panorama B&B che si trova proprio a ridosso del fiume su cui si affacciano le terrazze di alcune camere, per il resto piccoline, semplici e accoglienti. Posizionato vicino alla fermata della navetta per Machu Picchu, offre la colazione già dalle 4,30 del mattino e possibilità di lunch box.

Praticamente ai piedi del Machu Picchu si trova invece il lussuoso Belmond Sanctuary Lodge che offre un’esperienza esclusiva e super confortevole: camere con docking station per iPod, alcune con patio privato e vista panoramica, centro benessere e massaggi con aromaterapia, un giardino di orchidee esotiche, due ristoranti che propongono cucina peruviana preparata con prodotti Km0 che crescono nell’orto del Lodge. E il privilegio di poter visitare senza fatica il Machu Picchu fin dalla mattina presto o fino al tardo pomeriggio, evitando gli orari di maggior affluenza.

Machu Picchu: costi, quando andare e altri consigli pratici

Costo d’entrata a Machu Picchu. È possibile comprare i tickets online sul sito del Ministero della Cultura oppure in appositi uffici a Cuzco (al Ministerio de Cultura, Calle Garcilaso) e ad Aguas Calientes (al Machu Picchu Cultural Centre, Av. Pachacutec), non all’entrata del sito archeologico. Ci vogliono dei tickes a parte, anch’essi da prenotare in anticipo, per salire al’Huayna Picchu peak e al Machu Picchu peak, interessanti principalmente per la vista che si gode dall’alto.

Tempo da dedicare alla visita. Per visitare la montagna sacra è sconsigliata la domenica, giorno in cui l’accesso ai residenti di Cuzco è gratuito. Il sito è aperto dalle sei del mattino alle cinque del pomeriggio, per evitare la ressa di visitatori meglio andare presto la mattina. Se l’entrata principale è affollata provate con Intipunku, ‘entrata del sole’, sopra la cittadella e fate il giro al contrario.

Quando visitare il Machu Picchu. La bellezza della vostra esperienza dipenderà anche dal periodo in cui capiterete: se avrete la fortuna di non cadere in una di quelle giornate dove migliaia di turisti assediano la città perduta riuscirete a godere meglio della sacralità e della spiritualità del luogo. La stessa Unesco ha espresso preoccupazione che l’esagerato volume di turismo non rovini il luogo, ma questo è il prezzo che la montagna sacra paga per essere stata inserita nel 2007 tra le sette meraviglie del mondo moderno e un palese desiderio di profitti altissimi del governo peruviano.

Da portare con sé. Sempre e comunque felpa pesante e kway, il tempo può cambiare all’improvviso. Crema da sole e repellente per gli insetti. Il passaporto che va mostrato insieme al ticket per accedere al sito. Qualche moneta per il bagno pubblico che si trova all’entrata. Tanta acqua e suggeriamo pranzo al sacco.

Attenzione all’altitudine. L’altitudine qui è la peggior nemica dei turisti. Sia che partiate da Cuzco, sia che raggiungiate prima la più vicina Aguas Calientes (o Machu Picchu Pueblo), preventivate almeno un paio di giorni per acclimatarvi e abituare il vostro corpo all’altitudine. Mangiate leggero, evitate l’alchool, bevete più acqua o tè possibile e non intraprendete sforzi fisici o lunghe passeggiate. Altrimenti il vostro soggiorno può trasformarsi in una degenza.

Allora sulla scala della terra sono salito,
tra gli atroci meandri delle selve perdute,
fino a te, Machu Picchu.
Alta città di pietra scalinata,
dimora degli esseri che il terrestre
non potè celare nelle vesti assonnate.
In te, come due linee parallele,
la culla del tempo e quella dell’uomo
si dondolano in un vento di rovi.
Da Altezze di Machu Picchu in Canto general, Pablo Neruda

Il viaggio continua… Lungo la strada tra Cuzco e Puno ➔