Machu Picchu, il cuore spirituale dell’impero Inca

© Davide Fracasso
Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

La totalità degli stranieri che si recano a Cuzco ha in testa un obiettivo, una meta, un’ossessione, un nome: Machu Picchu. Il sito archeologico Inca più famoso al mondo prende il nome dalla lingua quechua e significa “vecchia montagna”. A 130 km da Cuzco, Machu Picchu è la città perduta degli Inca rivelata al mondo (e non scoperta) dallo storico statunitense Hiram Bingham, nel 1913.

Città sopra una montagna, a quasi 2500 metri nella valle dell’Urubamba, il luogo è pieno di riferimenti sacri e astronomici: impressionante la Intihuatana, una collina con al centro la pietra da cui prende il nome, allineata con altri luoghi sacri e densa di riferimenti fisici e astronomici nonché considerata portatrice di un’energia quasi divina. Toccare per credere.

Non è facile accedere a Machu Picchu: come ho scritto e’ distante da Cuzco, ma non vi preoccupate, nella capitale Inca sarete investiti di agenzie che proveranno a propinarvi la loro soluzione. I consigli principali che vi diamo sono due:

  • la prima soluzione è quella che richiede più tempo, la più faticosa ma anche la più romantica e suggestiva: il camino dell’Inca, ovvero 4 giorni e 3 notti con zaino in spalla e guida alla scoperta delle valli misteriose del luogo per raggiungere il Machu Picchu. Solitamente viste le non facili condizioni del percorso e del clima è consigliata una guida che vi porterà lungo le montagne e i fiumi, oltre a consigliarvi cosa portare e cosa lasciare a Cuzco. Percorso impegnativo ma non impossibile, richiede un pizzico di spirito d’avventura;
  • la seconda soluzione è per chi ha meno tempo e non proprio una grandissima voglia di camminare, è anche l’opzione che va per la maggiore: partenza all’alba da Cuzco,  il carissimo treno (dai 30 dollari del Backpacker train, il più economico, ai 300 di quello in stile Orient Express) che vi porta nella valle del Machu Picchu in circa tre ore e mezza, in un paesino che si chiama Aguas Calientes e da lì un bus che vi porta all’entrata del Parco. Ritorno a Cuzco in serata.
machu picchu

© Davide Fracasso

Per visitare la montagna sacra e godere della sua pace è necessario almeno un giorno. La bellezza della vostra esperienza dipenderà anche dal periodo in cui capiterete: se avrete la fortuna di non cadere in una di quelle giornate dove migliaia di turisti assediano la città perduta riuscirete a godere meglio della sacralità e della spiritualità del luogo. La stessa Unesco ha espresso preoccupazione che l’esagerato volume di turismo non rovini il luogo, ma questo è il prezzo che la montagna sacra paga per essere stata inserita nel 2007 tra le sette meraviglie del mondo moderno e un palese desiderio di profitti altissimi del governo peruviano. L’entrata a Machu Picchu costa 20 dollari americani.

Sottolineati i possibili imprevisti e i probabili disagi se finite in tempo di alta stagione, non fatevi abbattere: Machu Picchu è uno di quegli spettacoli che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, uno sguardo su qualcosa di luminoso, di perfetto, che vi lascerà non solo emozionati per il luogo ma anche a bocca aperta per l’energia e la storia che si respirano.

Il viaggio continua… Lungo la strada tra Cuzco e Puno ➔