Talamone: mare, natura e storia in Maremma

Maremma, Talamone CC Alessio Damato

Dovendo scegliere un luogo da consigliare per una visita di breve (ma anche lunga, intendiamoci) durata nella splendida Maremma Toscana, la scelta cadrebbe senz’altro su Talamone. Una frazione, neppure un vero e proprio comune. Il comune infatti è Orbetello, in povinvia di Grosseto; località famosa per la laguna, il duomo e il mitologico Titicaca di Orbetello, fantomatica e inesistente discoteca in cui negli anni novanta si esibiva il PI-ERRE, spassoso personaggio di Giorgio Panariello.

Ma a nostro avviso è la piccola Talamone la vera perla della Maremma. Borgo dalla storia più che millenaria e sito archeologico importantissimo. I ritrovamenti sul colle di Talamonaccio testimoniano insediamenti già nella preistoria e nell’età della pietra, e il tempio scoperto sulla sua sommità risale all’epoca etrusca. Ad Orbetello è conservato il frontone ancora intatto del Tempio di Talamonaccio. Le testimonianze di epoca romana sono invece le grandi cisterne scavate nella roccia della zona, come quella dei ruderi dei “Casaloni”, imponente opera civile. Talamone era porto importante nel Tirreno, grazie alla sua rada e alla vicinanza con la via Aurelia. Tornerà ad esserlo nel medioevo, quando il suo piccolo e affascinante promontorio, termine costiero dei Monti dell’Uccellina, prenderà le sembianze caratteristiche del bellissimo porto fortificato che ancor oggi è Talamone. Le duecentesche Mura Aldobrandesche e la Rocca, le torri di avvistamento settentrionali di Capo d’Uomo e delle Cannelle, così come quella posta sul colle Talamonaccio, raccontano di una città strategica e importante, dalla storia movimentata e contesa.

La meraviglia dell’abitato di Talamone, dominato dalla Rocca e accerchiato dalle mura, si incontra con quella della sua rada. Il promontorio su cui sorge il paese è il termine settentrionale del golfo dell’Argentario, uno dei luoghi più affascinanti della Maremma Toscana, che assicura pesaggi marini assolutamente da ricordare. Le spiagge circostanti sono sabbiose calette dal fondale roccioso, in cui il Tirreno appare limpido e azzurro, rendendo Talamone una località perfetta per le immersioni e lo snorkeling. Anche gli sport acquatici sono largamente praticati, soprattutto windsurf e kite surf. La spiaggia più bella e storica? Sicuramente la spiaggia del Bagno delle Donne, un piccolo gioiello circondato dalla pineta, che si raggiunge tramite una stradina direttamente dalla Rocca.

Talamone significa anche fare la conoscenza del generoso e spettacolare entroterra della Maremma e l’incontro con la natura incontaminata di questa zona. Non soltanto l’ambiente del tutto particolare della Laguna di Orbetello, oasi del WWF e habitat di una grandissima varietà di trampolieri e uccelli palustri (tra cui il Fenicottero Rosa e il Cavaliere d’Italia), ma la grande area del Parco regionale della Maremma, che sorge proprio alle spalle della cittadina. Moltissimi i sentieri e le escursioni del parco, che conducono su per i sentieri dei Monti dell’Uccellina e lungo la costa, sulle falesie rocciose che dominano questo tratto del Tirreno e che guardano a ponente, verso gli spettacolari tramonti al di là dell’isola d’Elba e dell’isola del Giglio.

Dove dormire. Proprio a due bassi dalla spiaggia del Bagno delle Donne si trova l’Hotel Baia di Talamone, con molti servizi per i clienti per quanto riguarda gli sport acquatici. Nel cuore del verde entroterra è invece il Residence La Venecca, perfetto per godere della tranquillità della campagna maremmana. Gli amanti dei soggiorni in villaggio trovano la loro principale risorsa nell’Argentario Osa Village.